MOTOGP/ Chi è Jorge Lorenzo, il pilota che dopo 11 anni ha riportato in Spagna il titolo del motomondiale

- La Redazione

Dopo 11 anni a far di nuovo grande la Spagna ci pensa Jorge Lorenzo che a Sepang diventa il nuovo campione del mondo della MotoGP. Il maiorchino succede a Valentino Rossi

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Lorenzo è nato il 4 maggio 1987 nell’isola di Maiorca, nell’arcipelago delle Baleari, in Spagna. La sua passione per le moto inizia alla tenera età di tre anni e dopo soli pochi mesi già partecipa alle sue prime gare minicross. Nel 1995, all’età di otto anni, vince il titolo delle Baleari a cui farà seguito, l’anno successivo, il titolo minicross, trial, minimoto e junior motocross dell’isola.

Nel 1997 Lorenzo passa alle competizioni nazionali e non ci mette molto a farsi notare, vincendo l’Aprilia 50cc Cup già nel 1998. Nonostante sia ufficialmente troppo giovane, nel 2000 un permesso speciale gli permette di partecipare al campionato 125cc spagnolo all’età di tredici anni e l’anno successivo passa alla storia del campionato europeo diventando il più giovane vincitore di una gara europea in classe 125cc.

Questo precoce adolescente, dimostrando ancora una volta che per lui l’età non è un limite al passaggio di categoria nel mondo delle corse motociclistiche, nel 2002 fa la sua prima apparizione sulla scena mondiale su Derbi nel Gran Premio spagnolo di Jerez, terzo appuntamento della stagione.

 

L’anno successivo il giovane maiorchino vince la sua prima gara in 125cc nel Gran Premio di Rio de Janeiro e continua la stagione successiva con altre tre vittorie, chiudendo il Campionato 2004 in quarta posizione e portando a nove il numero dei suoi podi, prima di passare alla quarto di litro in sella ad una Honda. Nella stagione di esordio in classe 250cc guadagna sei podi e quattro pole position, chiudendo il campionato in quinta posizione. Nel 2006 il pilota spagnolo passa ad Aprilia e tutti si aspettano che sia l’anno della sua consacrazione.

 

Lorenzo supera tutte le aspettative, dominando il Campionato Mondiale 250cc con otto vittorie e un record di dieci pole, portando a casa il suo primo titolo mondiale da dominatore. Lorenzo conferma i risultati nel 2007, guadagnando il suo secondo titolo mondiale nel penultimo appuntamento della stagione a Sepang dopo un’incredibile serie di nove pole position a cui sono seguite altrettante vittorie.

 

Diventa così anche il pilota spagnolo con il più alto numero di vittorie di tutti i tempi nella classe 250cc.

 

 

Il 21enne Jorge Lorenzo passa alla MotoGP ed entra a far parte del Fiat Yamaha Team nel 2008 L’esordio dello spagnolo sulla scena della MotoGP è stato esplosivo, grazie alla fantastica pole position ottenuta nell’appuntamento di apertura in Qatar, gara poi conclusa al secondo posto. Una seconda pole position e un altro podio nel secondo Gran Premio hanno dimostrato che non si trattava di un caso isolato, mentre alla terza gara, all’Estoril, è arrivata un’incredibile terza pole e la prima meritata vittoria. Lo spagnolo chiude la stagione in quarta posizione, ottenendo il titolo di “rookie of the year”, risultando così il miglior debuttante da quando è nata la MotoGP a quattro tempi.

 

Dopo l’eccitante stagione del debutto, Lorenzo è ancora al fianco di Valentino Rossi nel team ufficiale Yamaha nel 2009, anno in cui spera di inserirsi nella sfida per il titolo ma la voglia di riscossa del suo più titolato compagno di squadra gli consente solo di fregiarsi del titolo di vicecampione del mondo, alle spalle di Rossi, con quattro vittorie all’attivo.

 

Il 2010 si apre con la vittoria di Rossi in Qatar con Lorenzo secondo. Tutto sembrerebbe far presagire un’altra stagione dominata dal campione italiano, ma la musica cambia e in Spagna e Francia è Lorenzo a salire sul gradino più alto del podio. Al Mugello finisce alle spalle della Honda Hrc di Pedrosa, ma in quel week end week un incidente gli toglie di torno il suo rivale più pericoloso, Valentino Rossi. A quel punto Lorenzo infila tre vittorie consecutive, a Donington, Assen e nella gara di casa a Barcellona. Il secondo posto in Germania sempre dietro a Pedrosa, e le vittorie a Laguna Seca e Brno lo lanciano verso il titolo.

 

 

Un calo di rendimento che culmina con l’esclusione dal podio, per la prima volta nella stagione, ad Aragon riapre i giochi mondiali che si chiudono definitivamente, però, con la caduta e la conseguente frattura della clavicola sinistra di Pedrosa in Giappone. A quel punto è solo l’aritmetica a separare lo spagnolo dalla conquista del suo primo titolo mondiale nella classe regina del motociclismo. Conferma che arriva con il terzo posto nella gara odierna di Sepang che consacra, con tre gare d’anticipo, Jorge Lorenzo campione del mondo 2010.

 

“Por fuera’, così è soprannominato per via del suo spettacolare stile di sorpasso all’esterno degli avversari, corona il sogno di ogni pilota e diventa, ora, l’uomo da battere in futuro. Nella prossima stagione vestirà ancora i colori della Yamaha e, via Valentino Rossi passato in Ducati, avrà come compagno di squadra l’americano Ben Spies.

 

(Maurizio Saporiti)

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