MOTOGP SEPANG/ Le pagelle: Rossi strabordante in Malesia, Lorenzo ragionere per un giorno

- La Redazione

Valentino Rossi mette il turbo, Lorenzo incassa e porta a casa il titolo. Il Dovi alla grande ma ancora a bocca asciutta  

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Jorge Lorenzo 10 Apriamo, giustamente, con il neo iridato Jorge Lorenzo, maestoso come non mai in questa stagione, a parte una leggera flessione nelle ultime tre gare. In questa occasione si meriterebbe un 7, ma visto che in ballo c’era un titolo mondiale da portare a casa il prima possibile e visto le ultime prestazioni a dire il vero un po’ opache rispetto allo standard a cui il maiorchino ci aveva abituato, lo spagnolo fa una gara da perfetto ragioniere. Per vincere e per duellare con Valentino, rimangono ancora tre gare. Quella di oggi aveva ben altri scopi. Ma rimane, la sua, una stagione sopra sopra le righe, in cui Lorenzo ha dimostrato, qualora ce ne fosse bisogno, il talento di cui dispone, ormai affinato da una tenuta mentale pari a quella di Rossi. Onore, quindi, al campione.

Valentino Rossi 10 Finalmente è tornato. Non che avessimo dei dubbi, ma la latitanza dal gradino più alto del podio cominciava a pesare, per lui e per tutti. Ci mancava la sua classe, i suoi colpi a sorpresa, le sue gare in rimonta. Qualcosa ci aveva fatto vedere già a Motegi, oggi ci ha dato una bella dimostrazione del campione qual è. Soffre nelle qualifiche, si ritrova nel warm up e poi in gara entusiasma con una rimonta, dopo una partenza pessima, alla quale non eravamo più abituati. Il Dottore è tornato e ci aspettiamo altre prelibatezze del genere anche a Phillip Island, tracciato che lui predilige. Vince ancora una volta il duello con Lorenzo, ma lo spagnolo, questa volta, aveva ben altro a cui badare.

Andrea Dovizioso 9 Domenica scorsa si è trovato fra i piedi uno Stoner scatenato, questa volta, quando pregustava già la possibilità di festeggiare la prima vittoria della stagione (visto che Lorenzo non avrebbe rischiato più di tanto), si è ritrovato a fare i conti con un Rossi strabordante che piazza una rimonta a suon di giri veloci, capace di schiantare qualsiasi resistenza. Lui ci prova pure a dar del filo da torcere a Valentino, ma anche per lui, oggi, non restava altro che inchinarsi di fronte al Dottore. Resta il fatto di un finale di stagione al vertice e una ritrovata competitività in sella alla sua Honda. Pedrosa ci è mancato, ma il Dovi ce ne ha fatto sentire meno la sua mancanza. La Honda ora si trova tra le mani una bella gatta da pelare.

Casey Stoner 5 Dopo le due ultime gare, ci si aspettava il cosidetto “non c’è il due senza il tre”. Ma l’australiano fa fatica, non trova il giusto feeling con la sua GP10 e non usa mezze misure: non vince, ma neppure porta a termine la gara, sdraiandosi quasi subito sulla pista. Peccato davvero perché avremmo potuto assistere ad uno spettacolo ancor più divertente. Philipp Island, casa sua, potrebbe farci rivedere lo Stoner di Motegi e Aragon. Poi aspetteremo di vederlo alle prese con la Honda: con la Ducati il feeling ormai sembrava definitivamente spezzato.

 

Ben Spies 8 Quarto e un’altra prestazione in crescendo, in attesa di vederlo alle prese con la Yamaha ufficiale e con il campione del mondo Lorenzo suo prossimo compagno di squadra. La sua rimarrà comunque una stagione di apprendistato estremamente positiva, ricordando che la sua, pur essendo una Yamaha, era pur sempre una moto clienti.

 

Alvaro Bautista 7 Porta la sua Suzuki a conquistare un bel 5° posto e questo non è male. Dopo un avvio di stagione di quelli da dimenticare, sembra abbia ritrovato le misure giuste per stare con le seconde linee dello schieramento della MotoGP. Ricordando che si porta appresso una Suzuki piena di guai.

 

Nicky Hayden 6,5 Tra alti e bassi porta a casa un sesto posto tutto sommato onorevole anche se raramente gli riesce di piazzare la zampata vincente, almeno per quanto riguarda la zona podio. Quella gli riesce solo ad Aragon ed è decisamente un po’ poco per un ex campione del mondo. Ritornare a gareggiare nella squadra con Valentino come compagno, in questo senso, potrebbe fargli del bene.

 

Marco Simoncelli 6 Ad inizio gara sembra dover fare sfracelli, poi piano piano si spegne e deve fare i conti con quelli che arrivano da dietro come delle furie. Quarto a metà gara, subisce una serie di sorpassi imbarazzanti ad opera di Spies, Bautista, Hayden e Aoyama. La seconda parte di gara è tutta da rivedere, ma almeno, pur essendo un debuttante, ci prova sempre.

 

Loris Capirossi S.V. Dopo il mignolo, la caviglia: il suo posto appropriato, ultimamente, più che una pista dove sfrecciano a 300 all’ora le due ruote della MotoGP, sarebbe una bella località turistica, di quelle esclusive, dove curarsi le ferite. Ma lui, come tanti altri, dalle due ruote non riesce a star lontano più di tanto. Ma alle volte il coraggio non paga e la sua Suzuki lo lascia pure a piedi. Tanto per affaticare un po’ di più il piede già malandato.

 

(Maurizio Saporiti)

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