MOTOGP PHILLIP ISLAND/ Nicky Hayden: pensavo alla prima fila e sono caduto. Ma va bene così

- La Redazione

Seconda fila e sesto tempo per Nicky Hayden, caduto nel finale di sessione quando stava spingendo per cercare la prima fila

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Nicky Hayden, dopo il brillante inizio di ieri, nelle qualifiche del Gran Premio d’Australia a Phillip Island si deve accontentare di un sesto tempo che lo vedrà scattare dalla seconda fila. L’americano della Ducati puntava più in alto, ma le possibilità di migliorarsi per Nicky erano già finite a quattro minuti dalla bandiera a scacchi a causa di una piccola caduta durante la sua ultima uscita, mentre spingeva forte per fare il tempo. Il sesto posto significa comunque una buona seconda fila per lui e la possibilità di un doppio assalto al podio per il Ducati Team domani.

 

Nicky Hayden: “Finora abbiamo avuto un fine settimana abbastanza soddisfacente in tutte le condizioni. Oggi pomeriggio abbiamo provato qualche piccolo cambiamento che non ha funzionato sulla seconda moto, quindi siamo tornati alla prima. La mia prima uscita con le gomme morbide da qualifica è stata discreta, ho fatto un buon giro ed ero fiducioso di poter migliorare. Nella seconda sono entrato un po’ troppo “caldo” alla curva numero 4, ho lasciato il freno su una buca e mi si è chiuso l’anteriore. Tra l’altro sulla visiera cominciavo a vedere qualche goccia di pioggia e anche quello probabilmente non ha aiutato. Avevo avuto un paio di avvertimenti a dire il vero ma ho continuato a spingere perché pensavo di poter fare la prima fila. In ogni caso la moto va qui molto bene e finora abbiamo affrontato ogni tipo di condizione meteo tranne il caldo quindi vedremo come andrà domani. Anche se la pista è molto fredda, le gomme stanno lavorando bene: le morbide vanno in temperatura tanto velocemente da far pensare che persino le dure potrebbero essere un’opzione per domani. Ad essere onesti credo che rimarremo con le morbide, ma devo dire che l’aderenza è buona considerando le temperature basse, quindi vedremo domani mattina come si mettono le cose”.

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