PAGELLE MOTOGP/ A Phillip Island Stoner meraviglioso: ecco il re incontrastato d’Australia!

- La Redazione

Meraviglioso Stoner, Lorenzo bello come sempre, Rossi bello a metà

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Casey Stoner 10 E con questa sono 4 vittorie consecutive in Australia, come dire: qui il re sono io! Meraviglioso! Non c’è un altro termine che renda giustizia allo Stoner di Phillip Island, casa sua. Domina in lungo e in largo il week end australiano, con il sole o con la pioggia, infliggendo agli avversari distacchi abissali, facendo scivolar via la sua bella Ducati GP10 come se niente fosse, permettendosi, in gara, di deliziare gli spettatori con traversi spettacolari. Si fa, insomma, un bel regalo per festeggiare il suo 25° compleanno! Re o forse è meglio Imperatore? Dopo oggi, comunque, ci verrebbe da chiedere: ma dov’è stato Stoner per gran parte della stagione?

Jorge Lorenzo 9 Bello, come lo è stato per quasi tutta la stagione. E’ l’unico che ci prova, senza tanti risultati, ma ci prova. Il neo campione del mondo capisce che con un rivale così c’è poco da fare, che lui e la sua Yamaha non hanno molte chances, ma il ragazzo ci prova perché se è diventato Campione un motivo ci sarà pure! Inoltre, vince il duello, seppure a distanza, con Valentino, dimostrando ancora una volta, nel corso di questa stagione, che lui la moto la mette in pista molto meglio del rivale. E farlo bene vuol dire essere a metà dell’opera.

Valentino Rossi 8,5 Bello a metà. Relegato sulla griglia in ottava posizione, alle prese con il tormentone del set up della sua M1 che dopo Motegi torna a sparire, al buon Vale non resta che puntare all’unico gradino del podio rimasto vacante. Parte come al solito, perdendo una posizione e poi mette in scena lo spettacolo di contorno a quello di Stoner, rendendosi protagonista di una delle sue solite rimonte che lo porta a passare Melandri, Edwards, Spies, Simoncelli, e Hayden. Con quest’ultimo che non molla, Valentino è costretto a tirar fuori dal cilindro uno dei suoi soliti ultimi giri. Solo che in palio non c’è la vittoria, ma, quello sì, il podio anche se il gradino è quello più basso. In periodi di magra, chi si accontenta, dicono, gode.

Nicky Hayden 8 La battaglia con il suo futuro compagno di squadra lo vede uscire perdente. Se ad Aragon gli riesce l’impresa di passare Lorenzo all’ultimo giro e salire sul podio, con Rossi non è la stessa cosa. Hayden, al penultimo giro, ci prova, ma di fronte al re del corpo a corpo deve alzare bandiera bianca, pure lui. Comunque l’americano è quarto al traguardo e si lascia dietro Spies e Simoncelli e in classifica recupera qualcosa al connazionale della Yamaha nella lotta per il sesto posto.

Ben Spies 7,5 L’esordiente americano si concede il lusso di partire un’altra volta dalla prima fila, ma a differenza di Indianapolis questa volta salire sul podio non gli riesce. Rischia il contatto in partenza con Lorenzo, poi si ritrova in bagarre con Hayden, Rossi e Simoncelli e alla fine ha la meglio sull’italiano della Honda nella battaglia per la quinta piazza. Se ancora ce n’era bisogno, ecco un’altra prova delle doti del texano pronto a salire in sella alla Yamaha ufficiale

 

Marco Simoncelli 7 Piano piano i risultati arrivano, a patto di saper aspettare senza strafare e facendo le cose per bene. Marco ha imparato la lezione e in Australia manca per un soffio la prima fila in qualifica e in gara si è permesso di stare, anche se per poco, virtualmente sul podio. Poi un leggero calo, ma anche per questo l’unico rimedio è lavorare sodo, lo fa scivolare in sesta posizione dopo aver dato, comunque, del filo da torcere a Ben Spies

 

Andrea Dovizioso S.V. Come Valentino patisce il clima freddo e il vento forte di Phillip Island e si complica la vita con pessime qualifiche alla stessa stregua di Rossi. In gara sembra aver un altro passo ma un guaio allo sterzo della sua Honda lo costringono all’abbandono dopo soli tre giri. Dopo una bella striscia di risultati brillanti, in cui è mancata solo la vittoria, incappa in una battuta d’arresto che ci può stare, ma che lo allontana dal terzo posto in classifica, il suo obiettivo.

 

Loris Capirossi ? La caduta in qualifica gli procura uno stiramento agli adduttori: morale? I medici lo dichiarano non idoneo a disputare la gara. Tra mani, dita, caviglie infortunate ora spuntano pure gli adduttori stirati!! Povero Loris, ma una rogna del genere richiederebbe l’intervento sì dei medici ma anche di un esperto in materie di altro genere. Che dire: la sua è una stagione da archiviare e dimenticare presto! Il 17° posto in classifica non gli rende merito.

 

(Maurizio Saporiti)

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