Moto GP/Marco Simoncelli: non sono tranquillo per il debutto in Qatar

- La Redazione

Marco Simoncelli comincia la sua avventura in Qatar con la MotoGP non come avrebbe voluto. Nei test l’ex iridato della 250 non è andato bene e la sua Honda lamenta ancora parecchi problemi

Simoncelli-prew-Qatar_R375

Sono trascorsi cinque mesi dall´ultima gara, a Valencia, del mondiale 2009.Domenica, finalmente, le MotoGP riaccendono i motori in Qatar per la prima gara della stagione 2010. Una lunga pausa intervallata da sole sei giornate di test, decisamente poche per arrivare al debutto sulla pista di Losail nelle migliori condizioni tecnico sportive. Marco Simoncelli, nelle quattro giornate di prove disputate a Sepang e nelle recenti due del Qatar ha faticato nella messa a punto della Honda RC212V ed avrebbe sicuramente desiderato avere maggior tempo a disposizione per entrare in sintonia con la loro moto. A complicare le cose ci sono state, inoltre, le due cadute nella prima e seconda tornata di test a Sepang. Due incidenti di percorso che un dabuttante deve purtroppo mettere in preventivo ma che chiaramente non hanno aiutato a trovare il miglior feeling con la moto di cui “Super Sic” è oggi ancora alla ricerca.

Marco Simoncelli:

“Speravo di arrivare più tranquillo al debutto in MotoGP però non lo sono perchè i test non sono andati nel migliore dei modi soprattutto a Sepang. Dobbiamo lavorare e in questa pausa abbiamo riordinato un po’ le idee e qualche soluzione su come intervenire siamo riusciti ad individuarla. Inoltre confidiamo nel lavoro che avrà fatto la Honda in Giappone e speriamo che ci portino qualche novità importante. Però vado in Qatar decisamente fiducioso senza avere, chiaramente, l´ambizione di vincere la prima gara ma convinto di poter migliorare sensibilmente il risultato dei test. La pista di Losail non mi dispiace, non la adoro ma riesco a guidare sul circuito del Qatar con estremo piacere. Mi preoccupa un pò la guida notturna per l´umidità che cresce dopo una certa ora quando le curve a sinistra diventano alquanto pericolose e forse anticipare la gara di un´ora poteva essere una soluzione interessante. Se così non fosse ci adatteremo senza problemi e cercheremo di portare a casa il miglior risultato possibile.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori