MotoGP/ Al Mugello orfano di Rossi, Dani Pedrosa domina in solitaria

- La Redazione

Vittoria indiscussa per Dani Pedrosa che con la sua Honda fa il vuoto e vince in solitaria. Sul podio anche Jorge Lorenzo, leader del mondiale e l’italiano Andrea Dovizioso

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L’atmosfera che si respira tra le colline del Mugello è di quelle un po’ surreali: per la prima volta in carriera Valentino Rossi non sarà al via di un Granpremio mondiale! E per giunta in quello che si corre sul “suo circuito” dove ha trionfato nove volte in carriera. Dal suo letto dell’ospedale di Firenze ha salutato tutti i tifosi accorsi al Mugello per assistere al riscatto del campione e rimaste ammutolite sabato mattina quando hanno capito che la caduta di Vale non era la solita scivolata senza conseguenze. Pedrosa approfitta alla grande dell’assenza del Dottore e piazza lì una gara delle sue, in solitaria, imprimendo un ritmo fin dal primo giro insostenibile per tutti, Lorenzo compreso. Alla fine, sotto la bandiera a scacchi, il vantaggio di Pedrosa su Lorenzo è di solo 4 secondi ma è stato anche superiore ai 7 secondi e questo la dice lunga sulla gara. Lorenzo mastica amaro perché avrebbe voluto vincere nel regno di Valentino ma in chiave mondiale va bene così. Terzo un Dovizioso in palla, per buona parte della gara incollato agli scarichi di Lorenzo e che alla fine ha preferito accontentarsi del gradino più basso del podio. Al semaforo verde parte bene Pedrosa con Lorenzo e Stoner alle sue spalle. Rischia subito Simoncelli che per un leggero contatto con Barbera scivola dal decimo all’ultimo posto. Intanto Dovizioso risale fino a piazzarsi alle spalle di Lorenzo: tempo un paio di giri e in fondo al rettilineo Dovizioso passa Lorenzo. Due Honda ufficiali al comando. Pedrosa macina giri veloci e fa già il vuoto alle sue spalle, mentre Lorenzo ripassa Dovizioso. Alle spalle dei tre Stoner perde contatto e Hayden cade e deve abbandonare. Pedrosa continua a spingere e a mettere decimi tra lui e la coppia Lorenzo-Dovizioso, mentre dietro ai tre di testa si forma un terzetto composto da Melandri!, Stoner e De Puniet che se le danno di santa ragione per il quarto posto e a cui si aggiunge uno Spies in crescendo. Alla fine avrà la meglio Stoner su Melandri e De Puniet. Bene anche Spies, 7° davanti a espargaro e a Simoncelli che se non avesse perso tempo con l’uscita di pista, avrebbe potuto certamente lottare con i primi. Gara da dimenticare per Capirossi, 10° e ancor più da dimenticare per Colin Edwards, 13°.

L’ordine di arrivo del Gran Premio d’Italia

1 Dani Pedrosa (SPA) Repsol Honda Team 42’28.066

2 Jorge Lorenzo (SPA) Fiat Yamaha Team +4.014

3 Andrea Dovizioso (ITA) Repsol Honda team +6.196

4 Casey Stoner (AUS) Ducati Marlboro Team +25.703

5 Marco Melandri (ITA) San Carlo Honda Gresini +25.735

6 Randy De Puniet (FRA) LCR Honda MotoGP +25.965

7 Ben Spies (USA) Monster Yamaha Tech 3 +28.806

8 Aleix Espargaro (SPA) Pramac Racing Team +40.172

9 Marco Simoncelli (ITA) San Carlo Honda Gresini +41.394

10 Loris Capirossi (ITA) Rizla Suzuki MotoGP +42.107

11 Hiroshi Aoyama (JPN) Interwetten Honda MotoGP +43.095

12 Hector Barbera (SPA) Paginas Amarillas Aspar +43.363

13 Colin Edwards (USA) Monster Yamaha Tech 3 +1’14.393

14 Alvaro Bautista (SPA) Rizla Suzuki MotoGP +1’24.389

 

La classifica

1 Jorge LORENZO Yamaha SPA 90

2 Dani PEDROSA Honda SPA 65

3 Valentino ROSSI Yamaha ITA 61

4 Andrea DOVIZIOSO Honda ITA 58

5 Nicky HAYDEN Ducati USA 39

6 Randy DE PUNIET Honda FRA 36

7 Marco MELANDRI Honda ITA 32

8 Casey STONER Ducati AUS 24

9 Marco SIMONCELLI Honda ITA 23

10 Ben SPIES Yamaha USA 20

11 Hector BARBERA Ducati SPA 19

12 Colin EDWARDS Yamaha USA 19

13 Hiroshi AOYAMA Honda JPN 18

14 Aleix ESPARGARO Ducati SPA 16

15 Loris CAPIROSSI Suzuki ITA 13

16 Mika KALLIO Ducati FIN 12

17 Alvaro BAUTISTA Suzuki SPA 8

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