MotoGP/ Le pagelle del Mugello: Pedrosa mattatore e Lorenzo avanza nel mondiale

- La Redazione

In una gara orfana di Rossi, Pedrosa fa il mattatore, mentre Lorenzo incassa punti preziosi. Stoner è sempre in crisi

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Dani Pedrosa 10

La gara perfetta, il week end quasi perfetto. Assente Rossi piazza una gara da urlo e stende la concorrenza con un ritmo al fulmicotone. Se al venerdì si nasconde dietro ai soliti problemi della sua Honda, sabato e domenica si trasforma, così come la sua moto e comincia a martellare a destra e a manca. Per gli altri solo le briciole. Rientra in gioco per il mondiale. Pazienza se lo fa come suo solito. Oggi non poteva fare altro.

Jorge Lorenzo 9

Bella la maglietta sfoggiata sul podio in onore del suo sfortunato compagno di squadra: un altro segno che la maturità è arrivata. Come dimostra la sua gara, tutta improntata a cogliere il massimo che la sua Yamaha, oggi, gli consentiva. Senza strafare per non compromettere una situazione in classifica privilegiata che lo vede come il favorito dopo l’out di Valentino. Certo che una Honda così lo deve preoccupare, e non poco.

Andrea Dovizioso 8,5

Ci prova a regalare una doppietta alla sua squadra, ma il sogno dura poco, il tempo di un paio di tornate del Mugello. Pedrosa è di un altro pianeta e Lorenzo si tiene quel decimo al giro difficile da recuperare. Ma un altro podio, al Mugello, a casa sua e davanti ai suoi tifosi, rende la sua domenica, comunque, tra quelle da ricordare.

Casey Stoner 8

Che faticaccia! A lottare per il podio, neanche a parlarne. Non gli resta che ingaggiare un’aspra battaglia con gente che solo alcune gare fa guardava da qualche decina di secondi davanti. Stiamo parlando di Melandri e De Puniet (7), mica di Lorenzo o Pedrosa! E’ un periodaccio, ma Casey ce la mette tutta, anche a costo di sbagliare per arrivare davanti a quelli che oggi si può permettere di tenere dietro. Sperando in tempi migliori, a breve, per tenere acceso un lumicino di speranza.

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Marco Melandri 7,5

Continua a migliorare la sua Honda e lui acquista fiducia, tanto da arrivare nelle zone alte della classifica sempre più di frequente. Certo, i distacchi dai primi sono roba importante, ma dopo l’inizio di stagione che ci aveva fatto presagire cose cupe, questo squarcio di sereno è una bella cosa. Peccato per quella polemica con Valentino un po’ così, tirata per i capelli. Quella se la poteva risparmiare.

 

Ben Spies 7

Ancora qualche sbavatura, ma tenendo conto che il Mugello lo aveva visto solo dalla Tv… All’inizio della gara pasticcia un po’, poi prende il suo ritmo e riesce ad agguantare i tre che se le stanno dando di santa ragione: Stoner, Melandri e De Puniet. Lui sta a guardare, non entra nella bagarre, quasi a voler imparare come ci si comporta in MotoGP. Se messo a confronto con il suo compagno di scuderia Edwards (4), ne esce alla grande.

 

Marco Simoncelli 6,5

Mannaggia! avrebbe detto qualcuno che gli appassionati della MotoGP conoscono bene. Parte in quarta, sembra la sua giornata ma un contatto nei primi giri lo spedisce in fondo al gruppo. Roba da morale a pezzi. Lui si imbufalisce e mette insieme una gara all’attacco e risale fino al decimo posto. Oggi, proprio, avrebbe potuto ottenere di più. Sarà per la prossima.

 

Loris Capirossi 4

Venerdì sembrava pronto a fare sfracelli. Domenica pomeriggio, quando riponi la tuta nella valigia, di sfracelli manco l’ombra, delusione tanta. Delusione perché la sua Suzuki ancora latita e perché davanti al suo pubblico avrebbe voluto dire la sua. Altri hanno parlato, lui si è perso tra i saliscendi del Mugello.

 

Honda 10

Grande moto, grande lavoro e grande risultato. Il tutto nel giro di poche domeniche. Quella che sembrava dover essere l’ennesima stagione passata a far da spettatore alle glorie altrui, sembra essersi trasformata in quella della riscossa.

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