MotoGP/ Le pagelle del Sachsenring: Pedrosa frena Lorenzo. Rossi sorprende tutti

Pedrosa grande, Lorenzo che fa i conti e Valentino che, come al solito, sorprende tutti e suona anche la sveglia a Stoner

19.07.2010 - La Redazione
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Dani Pedrosa 10

Lorenzo ammazza il mondiale? Non ci può pensare un Valentino Rossi obbligato a tirare il freno a mano a impedirlo. E allora, ecco Pedrosa. Un Pedrosa che non ti aspetti, Un Pedrosa che, nonostante non sia una gara come lui predilige, in fuga dal primo all’ultimo giro, tiene botta al connazionale, lo impegna standogli negli scarichi della sua M1, lo passa in staccata e non molla più la posizione, imprimendo un ritmo che Lorenzo, da buon ragioniere, capisce non essere alla sua portata. Più che una gara da Pedrosa, una gara da… Lorenzo?. No. Una gran bella gara di Pedrosa.

Jorge Lorenzo 9

Il Sachsenring è ancora stregato per Jorge che sul circuito tedesco non è mai riuscito a vincere. Parte un po’ appannato il week end del maiorchino, ma in qualifica, nonostante la rottura del motore della sua M1, riesce a stare davanti a tutti. Quando ormai si pensava che anche in gara avemmo assistito ad un altro monologo, ecco spuntare Pedrosa che annichilisce il connazionale. Lorenzo incassa, ma non si scompone più di tanto. Pedrosa, oggi, è andato forte, le danze, comunque, le conduco ancora io. Così ci è parso, nel dopo gara, Lorenzo. Determinato e psicologicamente scaltro. Ma il mondiale, rimane aperto.

Casey Stoner 8,5

Ci pareva che potesse puntare in alto, alla vittoria. Magari non avrebbe vinto, ma avrebbe potuto andarci vicino. In gara, invece, l’australiano non è apparso veloce come in qualifica e non è mai entrato nella bagarre per il primato. Anzi, alla fine, deve dar fondo a tutte le sue capacità per tenere a bada Valentino Rossi, nella battaglia che i due scatenano per il podio. La spunta Stoner, ma che fatica! Comunque i segnali restano positivi: quella che manca è la vittoria che potrebbe regalarci il vero Stoner, fino ad ora assente ingiustificato.

Valentino Rossi 9

Un Rossi sorprendente, al rientro dopo l’incidente del Mugello, che manca il podio per un soffio. Alla vigilia aveva detto che sarebbe stato bello arrivare 4° o 5° e così è stato. Certo che un Valentino in forma non si sarebbe fatto superare così all’ultimo giro di un granpremio, neppure se a farlo fosse stato uno di nome Stoner. Ma il fatto di rivederlo in pista è già un motivo per appioppargli la sufficienza. L’aver sfiorato il podio ha fatto salire la valutazione. Se fisicamente lo vedi che non c’è del tutto, in quanto a lingua non ha già rivali. Anche per questo si sentiva la sua mancanza. E anche per questo il suo voto si è fatto più alto.

Andrea Dovizioso 6,5

Nel giorno di Pedrosa il Dovi ci prova di nuovo, ma non c’è niente da fare. Parte bene infilando pure Stoner, ma poi subisce il ritorno dell’australiano e pure quello di Valentino. Quando la gara è agli sgoccioli si ritrova a dover fare i conti pure con Simoncelli e Hayden. Alla fine riesce a tenerli a bada, ma i 17 secondi che incassa dal suo compagno di squadra la dicono lunga sul suo stato di efficienza. E la prossima stagione arriva Stoner. C’è da darsi da fare per correre ai ripari.

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Randy De Puniet 8

Era l’unico francese della pattuglia della MotoGP. Simpatico e sfortunato. In qualifica, incolpevole, rovina letteralmente addosso alla Yamaha di Spies dopo essere scivolato sull’olio lasciato in pista dalla Yamaha di Lorenzo. Niente di grave, qualche ammaccatura qua e la e un osso scheggiato. Roba che noi mortali saremmo già stesi sul letto alle prese con le più atroci sofferenze e lamenti inauditi. Randy, invece, è li schierato in griglia. Ma cade di nuovo e, stavolta, il verdetto è pesante. Frattura esposta di tibia e perone. Ora che Valentino ha fatto scuola, lo rivedremo, molto probabilmente, a Misano. Forza Randy.

 

Marco Simoncelli 7

Finisce alle spalle di Dovizioso, in sesta posizione, il suo miglior risultato di questa sua prima stagione in MotoGP. Ma c’è stato un momento dove lo abbiamo visto stare davanti a Valentino. Cresce SuperSic, cresce bene, consapevole dei propri mezzi e, soprattutto, di quello che oggi si può permettere. Per il podio c’è tempo, ma chi ben comincia, è a metà dell’opera, si dice.

 

Ben Spies 5,5

Acciaccato pure lui, caduto nelle qualifiche di ieri, la promessa americana tradisce un poco le attese, navigando nelle retrovie e non trovando mai l’acuto che ti aspetti. Ma alla sua prima stagione nella MotoGP ha bisogno di tempo, perché i numeri ci sono, li abbiamo visti.

 

Loris Capirossi 5

Alti e bassi, più bassi che altro. La stagione per il pilota italiano della Suzuki parla da sola e la trasferta del Sachsenring ci fa vedere solo dei gran bassi. Pessime libere e idem nelle qualifiche. In gara la solfa non cambia e il buon Loris chiude 11° su 12 piloti che prendono il via dopo l’interruzione. Mi sa che Loris non veda l’ora che venga l’autunno in maniera da archiviare una stagione che non lascia presagire nulla di buono anche per le prossime gare.

 

Nicky Hayden 5

E’ un periodo no per l’americano della Ducati che dopo le ottime libere di venerdì si perde con i problemi della sua Desmosedici. In gara ci mette una pezza, ma 7° alle spalle di Simoncelli non era proprio quello che Hayden si augurava e che ci si aspettava da lui.

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