MotoGP/Le pagelle del GP d’Aragon

- La Redazione

Bastoner è tornato, Lorenzo in affanno, Valentino non va

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Casey Stoner 10

Finalmente Bastoner è tornato! Ci mancava proprio. La conquista della pole era già un bel segnale, ma la gara, visto i precedenti, sarebbe stata il vero banco di prova. La scivolata nel wam up metteva i brividi in casa Ducati. Poi la fine di un incubo, con l’australiano autore di una prestazione che non lascia dubbi: questo è il vero Stoner. Risolti i problemi di grip all’avantreno, il pilota della Ducati guida come sa fare, tiene a bada la rincorsa di Pedrosa e chiude in solitaria come ai bei tempi. Il Giappone, fra due settimane, ci dirà se dura.

Dani Pedrosa 9,5

Ci crede, ancora, lo spagnolo. E nella giornata in cui compie un mezzo passo falso, se un secondo posto si può chiamare passo falso, ringrazia Hayden che porta via punti a Lorenzo. Questa volta il suo pezzo forte, la partenza, non va in scena. Anzi, rischia grosso prendendosi un’imbarcata che quasi lo disarciona dalla sua Honda. Poi si riprende, passa Spies, Hayden e Lorenzo e si mette alla caccia del canguro australiano. Ma è impresa ardua perché il canguro,oggi, si è messo a volare. A ogni suo giro veloce, l’australiano gli rende pan per focaccia. Inutile rischiare: secondo va bene lo stesso.

Nicky Hayden 9

Basta quarti posti. Finalmente il podio! Sfrutta la giornata di grazia della Ducati e regala alla squadra di Borgo Panigale un podio tinto di Rosso. Parte bene e quando si ritrova negli scarichi della Yamaha di Lorenzo non si fa prendere dalla foga: i due là davanti, comunque, sono imprendibili. Meglio aspettare il momento buono per portare l’attacco allo spagnolo. E quello arriva all’ultimo giro: sfrutta al meglio la superiorità del motore della sua Ducati sul rettilineo e in staccata brucia Lorenzo. Terzo! Podio! Un premio che si meritava.

Jorge Lorenzo 7

Che la Yamaha qui non fosse a posto lo si era visto, ma le qualifiche dicevano che, comunque, il podio sarebbe stata cosa facile. In gara Lorenzo tenta subito il colpaccio in partenza, ma Stoner non cede di un millimetro. Il maiorchino si deve arrendere anche a Pedrosa e poi deve pure fare i conti con un Hayden che non riesce a scrollarsi di dosso. Infine arriva la beffa del sorpasso dell’americano all’ultimo giro che lo priva del podio per la prima volta nella stagione. Roba da non crederci. Il vantaggio su Dani, però, rimane di quelli consistenti, a patto che i nervi, d’ora in avanti, restino ben saldi.

Valentino Rossi 5

Per valentino Rossi quello di Aragon è un week end da dimenticare (e stagione quasi), passato a brancolare nel buio alla ricerca di un set up che non si trova. Il warm up illude, ma la gara lo riporta alla triste realtà. La sua Yamaha non va, nemmeno come quella del suo compagno Lorenzo, ma il campione ci mette del suo incappando in errori che raramente gli abbiamo visto fare. La caduta del Dovi (5) gli regala un sesto posto che altrimenti sarebbe stato una chimera. E la spalla, seppur dolorante, qui proprio non centra nulla. Per fortuna Aragon è una pista che gli piace!


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Ben Spies 7,5

Pian pianino l’americano, fresco di MotoGP, cresce e ormai occupa costantemente le parti alte della classifica. Certo gli manca ancora qualcosa, ma il bel duello che lo vede impegnato con Dovizioso in sella alla Honda ufficiale e molto più veloce della Yamaha, ci fa capire di quale pasta è fatto. Stagione di apprendistato, la sua, che viaggia verso la sufficienza piena in attesa di vederlo alle prese con la moto ufficiale la prossima stagione.

 

Marco Simoncelli 7

Prima parte alla grande, poi cala nel finale come da copione. Ma questa volta Supersic di errori non ne commette, si permette il lusso di passare e tenersi dietro per un bel po’ Valentino e di chiudere in settima posizione. Se riuscisse a sistemare la sua moto in modo da renderla meno avida di pneumatici, sarebbe meglio, ma l’apprendista sta facendo del suo meglio.

 

Colin Edwards 4,5

Vedere Spies impegnato con i primi e il suo connazionale impegnato con gli ultimi non fa un bell’effetto. Arriva terz’ultimo, a 45 secondi dalla vetta, tenendosi dietro Aoyama e Kallio. Almeno le scorse stagioni Colin qualche acuto ce lo faceva vedere. Quest’anno manco l’ombra.

 

Yamaha 5

Vada per Valentino Rossi, ma vedere Lorenzo sverniciato (termine Meda-Reggianese) da Pedrosa sul rettilineo e subire la stessa sorte da Hayden ci fa pensare. Motori da preservare? E se così fosse gli altri che fanno? Non ci è parso che Stoner e Pedrosa avessero dei problemi in tal senso. Per fortuna che Lorenzo il suo bel fieno in cascina se lo è già messo via…

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