MotoGP/ I dubbi di Lorenzo? Pedrosa, Stoner e la Yamaha

- La Redazione

Per la prima volta nella stagione non è salito sul podio e per la prima volta la sua Yamaha ha mostrato il fiato corto rispetto a Honda e Ducati. Jorge Lorenzo, dopo Aragon, dovrà puntare molto, forse tutto, su se stesso

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Vada per Valentino Rossi, alle prese con fastidi fisici e motoristici. Da quando è rientrato dopo il brutto infortunio ma forse anche prima, ha fatto fatica a stare con i primi, tanto da salire sul podio solo a Misano. E ad Aragon ha raggiunto il punto più basso della sua stagione, arrivando sesto (7° se il Dovi non fosse capitombolato un’altra volta), girando lentissimo e lontano dai primi con la sua Yamaha, come lui stesso ha ammesso. Problemi fisici, appunto e di feeling con la M1 che stenta ad arrivare.

Se però per Valentino, fuori dai giochi mondiali e fuori dalla Yamaha la prossima stagione, la questione potrebbe essere solo d’orgoglio, per Lorenzo le cose stanno messe diversamente. Lo spagnolo è in lotta per il mondiale e, per la prima volta nella stagione, si è reso conto di avere una Yamaha inferiore a Honda e Ducati e l’aver ciccato il podio, per uno come lui che non c’era mai sceso, la dice lunga sui guai della sua moto patiti in quel di Aragon. Certo, la pista era inedita, molto probabilmente poco adatta alla moto della casa di Iwata e comunque in qualifica Lorenzo si era piazzato alle spalle di Stoner… Ma le indicazioni in gara sono state chiare. E Pedrosa si è portato a – 56.

E’ pur vero che, in cinque gare da disputare ancora, 56 punti sono tanti da recuperare: Lorenzo potrebbe permettersi il lusso di perdere 10 punti a gara, rispetto a Pedrosa e di essere, alla fine, ancora davanti. Ammesso e non concesso che Dani viaggi a mille da qui alla fine. C’è poi l’incognita Stoner-Ducati che potrebbe togliere punti preziosi al pilota maiorchino. Quindi occorre essere freddi e mentalmente forti. La vittoria o il podio a tutti i costi non s’ha da fare. Perdere punti in gara potrebbe anche starci, non finirne, di gare, e segnare zero punti in casella, no. Lorenzo, fino a qui, ha dimostrato di aver fatto dei bei passi avanti in quanto a maturazione: lo dimostrano i punti in classifica. Ora è in una fase delicata, in cui gli si presentano le prime vere difficoltà della stagione. A Motegi, fra due settimane, vedremo come se la caverà. Lui, e la sua Yamaha. Per ora la matematica gli dà ragione e la matematica, con le opinioni, non è mai andata d’accordo.

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