MOTO GP / Cereghini, esclusiva: Valentino Rossi non può puntare alla vittoria in Qatar

- La Redazione

L’ex pilota frena gli entusiasmi sul Dottore: fino a maggio difficilmente potrà battere le Honda e le Yamaha. Per le Moto 2 il favorito è Marquez. Che tristezza le 125 senza italiani…

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Valentino Rossi (Foto Ansa)

Intervista a Nico Cereghini esclusiva – Le prime prove libere in Qatar hanno già dato spunti interessanti sulla stagione della Moto Gp. Casey Stoner vola sulla Honda, tallonato dal compagno di squadra Pedrosa. Valentino Rossi sta cercando di adattarsi alla Ducati, mentre il campione del mondo Jorge Lorenzo sonnecchia, ma è sicuro delle proprie possibilità di conservare il titolo iridato. Ilsussidiario.net ha contattato Nico Cereghini, ex pilota e noto opinionista, per commentare il primo giorno di qualifiche nel circuito di Losail.

Nico, Valentino si è detto soddisfatto del 5° posto di ieri. Siamo già vicini alla rimonta dopo i test pre-stagionali?

Andiamoci piano. Anche nei test Rossi faceva benino il primo giorno, poi calava nel secondo. Comunque sia, ieri si è preso oltre un secondo da Stoner, quindi terrei a freno gli entusiasmi. Per il momento le Honda sono ancora lontane. E io credo che anche le Yamaha siano al momento superiori, nonostante non siano andate benissimo in Qatar sinora. Fino a maggio Valentino e la Ducati possono puntare solo a piazzamenti giù dal podio. Non ci sono possibilità di vittoria, per ora. Meglio racimolare punti per giocarsela più avanti, quando la moto sarà al top.

Oggi Lorenzo su Tuttosport ha dichiarato che Rossi ha vinto 9 mondiali perché non aveva rivali all’altezza. Mentre ora che ci sono molti piloti in gamba non riuscirebbe a ripetersi…

Non è che sia del tutto falso, ma sono discorsi che lasciano il tempo che trovano. Allora valgono anche per Agostini e Doohan. Certo, con la Honda Valentino ha vinto un paio di campionati avendo la moto migliore. Se ne è accorto anche lui e ha deciso di cambiare aria perché era stufo di sentirsi ripetere che trionfava grazie alla casa giapponese. Ma dopo in Yamaha ha fatto un capolavoro. Chi avrebbe saputo farlo se non lui?

A proposito di Honda: sembra che sia tornata ai fasti del passato…

Da tempo non vedevamo quattro piloti ufficiali nella casa giapponese. I ranghi ora sono davvero completi. E anche questo contribuirà a rendere questa stagione una delle più spettacolari degli ultimi anni.

 

Come mai Stoner si è adattato subito alla nuova moto, a differenza di altri?

Stoner è il pilota più veloce di tutti da almeno 3 anni a questa parte. Si diceva andasse forte solo per la Ducati, ma in realtà lui è eccezionale. Ieri ha dato 6 decimi a Pedrosa: qualcosa di impressionante! Bisogna verificare però se sarà affidabile. In passato non sempre lo è stato. Ha vinto un Mondiale, ma in un anno in cui Valentino tra gomme e moto ne ha viste di tutti i colori…

 

In Honda c’è anche Simoncelli. Se ne sta parlando poco, ma Marco è molto motivato…

Ha detto lui stesso che punta a salire spesso sul podio e magari a vincere qualche gara. Sì, credo proprio che possa fare una bella stagione. Le qualità le ha e ora anche la moto sembra pronta.

 

Passiamo alle Moto 2: chi è il tuo favorito?

Il più talentuoso è Marquez, ma quella delle Moto 2 è una categoria molto equilibrata, perché stiamo parlando di mezzi semplici da guidare e dove il pilota fa meno la differenza. Spero solo che ci sia più spettacolo che nello scorso anno, in cui a volte il livello è stato imbarazzante.

 

Nella 125 non vediamo un pilota italiano in grado di lottare per il titolo. Come mai?

Sono cambiati i tempi. Una volta l’Italia produceva i migliori talenti del circuito. Ma ora è la Spagna a farlo al posto nostro. Fa maturare i ragazzi e ha una politica più rivolta ai giovani rispetto a quella italiana. Il risultato lo vediamo proprio nelle 125.

 

(Marco Guidi)

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