Rossi – Dovizioso: la svolta all’Estoril

- La Redazione

Dopo un avvio di stagione deludenti gli italiani Valentino Rossi ed Andrea Dovizioso cercano la svolta all’Estoril, per lanciare la sfida a Lorenzo, Pedrosa e Stoner.

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Valentino Rossi (Foto Ansa)

Dopo lo stop di un mese, dovuto dalla sospensione della Gara del Giappone, torna in pista il MotoGp, con il Gran Premio del Portogallo, terza prova della stagione 2011. Tanti i motivi di interesse di una gara che delineerà in maniera più chiara questo campionato ancora tutto da definire. Campione in carica e nuovamente primo in classifica, Jorge Lorenzo dovrà guardarsi le spalle dal ritorno di Stoner e Pedrosa, i due piloti ufficiali Honda, tra i favoriti per la vittoria finale ed entrambi agguerriti. In particolar modo Stoner appare molto carico e pronto a rilanciare la sfida al rivale spagnolo dopo la caduta di Jerez a causa del contatto con Rossi. Lo stesso Valentino dovrà invece assolutamente dimostrare dei miglioramenti nel feeling con la sua Ducati per non vedersi sfuggire il treno dei migliori ancor prima di entrare nel vivo della stagione.

La gara dell’Estoril si presenta così come un vero e proprio bivio per la stagione, un gran premio in cui si potranno ottenere le prime risposte. Risposte che in primis cerca Valentino Rossi, il Dottore di Tavullia, non appare abbacchiato dopo l’inizio di campionato sotto le aspettative e si mostra ottimista sulle sue possibilità in Portogallo: “Con lo spostamento del GP Giappone – afferma Valentino in una nota della Ducati – abbiamo avuto tre fine settimana senza gare e, dopo la prova della GP12 a Jerez, ho potuto staccare un po’ la spina, anche se ho continuato ad allenarmi per accelerare il recupero fisico. Adesso andiamo all’Estoril, una pista che mi piace abbastanza e dove continueremo a lavorare sul set up della GP11, in particolare nella giornata di test di lunedì.” Sul fattore climatico, da sempre molto influente nel GP portoghese, a causa della vicinanza con l’Oceano Atlantico, il numero 46 ducatista si è mostrato invece categorico: “Anche se a Jerez abbiamo visto che siamo già competitivi sul bagnato, in Portogallo spero di trovare il sole per poter sfruttare al massimo il tempo in pista. Abbiamo bisogno di capire sempre meglio la moto e di lavorare sullo sviluppo con l’obiettivo di essere più veloci sull’asciutto per la fase più intensa della stagione che inizierà a giugno, quando avremo sei gare in otto settimane”.

Diversi motivi, ma stessa determinazione per un altro italiano, quell’Andrea Dovizioso che arriva in Portogallo con la voglia di distruggere il mondo e cancellare la pessima prova di Jerez de La Frontera, gara chiusa al dodicesimo ed ultimo posto. Per il pilota della Honda, l’Estoril è però da sempre stato un tracciato favorevole e, per questo motivo il suo ottimismo appare più che condivisibile: “Voglio riscattare il weekend di Jerez con una buona gara. Mi sono goduto questo periodo a casa per stare con la famiglia, rilassarmi e allenarmi in vista dei prossimi impegni. Penso proprio che in Portogallo saremo competitivi.” Cappello conclusivo poi per le insidie del tracciato “Il circuito è molto lento, forse non il migliore per correre con una MotoGP, il compito più difficile sarà quello di gestire la potenza della moto.”



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