DIRETTA/ MotoGp, il warm-up del Gran Premio del Portogallo all’Estoril: segui e commenta live in tempo reale

- La Redazione

E siamo arrivati al warm-up di questo Gran Premio di MotoGP del Portogallo sul circuito dell’Estoril. Tante sorprese, tante polemiche: ma ora un assaggio di quel che sarà

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Valentino Rossi (foto Ansa)

E siamo arrivati al warm-up di questo Gran Premio di MotoGP del Portogallo sul circuito dell’Estoril. E non è stata un’impresa facile, a dirla tutta. Il clima è rovente (da un punto di vista sportivo) con le bordate scambiate in conferenza stampa da Simoncelli e Lorenzo (che hanno avuto ampi strascichi anche dopo la fine), ed è anche molto incerto, perchè le previsioni danno una gara di motogp bagnata, cosa che certamente aggiungerà incognite ad incognite in un Gran Premio davvero al di là di ogni previsione. 

Cominciamo con i protagonisti. In ascesa certamente il maiorchino della Yamaha, Jorge Lorenzo, in pole position e caricato a molla. In questo circuito servono guidabilità e passo, così capita anche che il miglior tempo lo stacchi un pilota che come velocità di punta non arriva a toccare i 300 km/h (298.3 Km/h per l’esattezza) mentre si piazzi al secondo posto chi (Marco Simoncelli) i trecento li supera eccome (305.3 Km/h per lui). Un paradosso? Non proprio, perché Lorenzo ci ha abituato a una guida precisa, che lima centimetro dopo centimetro traiettorie e pieghe e – in buona sostanza – è efficace anche se con punte di velocità più basse. Ma a giudicare da questo parametro, vedendo che Spies, buon quinto posto per lui, ha fatto segnare la seconda punta più alta della giornata (307.3 km/h)  allora capiamo che questa Yamaha zitta-zitta vuol vendere cara la pelle come miglior moto del circuito.Simoncelli lo diamo “stabile”. Cioè, intediamoci, Sic va a bomba, ma scivola ancora troppo in errori banali e da non fare. E’ finito per terra perchè ha preso la curva larga, l’inserimento è risultato impreciso, il tocco sul freno anteriore un po’ brusco et-voilà: bloccaggio con volo annesso e connesso. Fortunatamente senza conseguenze. Ma in gara deve arrivare in fondo perchè ha tutte le carte in regola per tentare la scalata al gradino più alto del podio. Da cui potrebbe guardare davvero Lorenzo dall’alto in basso (e son soddisfazioni…).In crisi, invece, Valentino Rossi. Mastica amaro il pilota Ducati, costretto al nono posto, primo comunque tra le moto di Borgo Panigale, ma fuori dai giochi che contano. Proprio non ci sta. In gara cercherà di fare i numeri, ma sarà dura, anzi durissima. Però attenzione perché se meteo e nervosismo là davanti giocheranno qualche scherzetto e il Dottore sfoggerà una gara perfetta qualche spazio potrebbe anche aprirsi. I test di lunedì diranno molto, perchè per Valentino Rossi e la Ducati adesso si tratta di stringere i denti e lavorare sodo. Per il futuro, certo, ma ne siamo convinti anche per il presente…Casey Stoner? No, non ci siamo dimenticati. Per il momento è lui, quarto, che deve ricordarsi di scendere in pista. Perché se lo farà allora il rischio di vederlo tornare in versione ammazzasette potrebbe diventare realtà. Ma stiamo a vedere cosa ci dirà il warm-up di questa gara di MotoGp, che promette più sorprese delle uova di Pasqua viste in questi giorni…



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