DIRETTA/ MotoGP, warm-up del Gran Premio di Olanda ad Assen: segui e commenta live in tempo reale

- La Redazione

Il motomondiale torna all’università della MotoGp, ad Assen in Olanda. E come ogni buona università che si rispetti ad Assen i piloti di MotoGp sono stati sottoposti ad ogni genere di prova

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Casey Stoner (Foto Ansa)

Il motomondiale torna all’università della MotoGp, ad Assen in Olanda. E come ogni buona università che si rispetti ad Assen i piloti di MotoGp sono stati sottoposti ad ogni genere di prova. Da quelle insite nel circuito (che fatica portare in temperatura la spalla sinistra delle gomme!) al meteo (da impazzire, asciutto bagnato e a chiazze), agli imprevisti (tante cadute condite anche da una bandiera gialla con brividi per Loris Capirossi schiacciato – fortunatamente senza conseguenze – sotto la moto). Insomma ce n’é per tutti, con un Marco Simoncelli che cavalca una pole meritatissima con la sua Honda Gresini avanti di un capello a un sorprendente Ben Spies con la sua Yamaha ufficiale. Occhi puntati al cielo comunque, mentre le Moto2 stanno sfilando sul tracciato. La pista al momento è asciutta, ma fredda, mentre il tasso di umidità schizza sopra il 75% e un vento a oltre 10km/h porta a spasso le nubi che coprono e scoprono un pallido sole. Pioverà tra pochi minuti per il warm-up della MotoGp. Dobbiamo confessarlo: non si sa.
Marco Simoncelli pomeriggio partirà davanti a tutti ma il pilota italiano ha imparato a non gongolarsi troppo anche se la giusta soddifazione per la prestazione della sua Honda l’ha comunque fatta trasparire con la consueta ironia. “Speriamo, visto che la gara è di sabato e il sabato spesso ho fatto bene…”. Giusto approccio, perchè Sic in questo Gran Premio di MotoGp di Assen vuole davvero “laurearsi” e fare il salto di qualità. Il resto della griglia è interessante, perché se è vero, come notano bene informati, che Simoncelli paga in partenza il maggior peso rispetto a Stoner o a Lorenzo, è anche vero che un gioco di squadra tra Spies e il maiorchino potrebbe fare da tappo e impedire al canguro australiano di fuggire come ci ha abituato. Singolare poi la metamorfosi di Stoner, che da dominatore scavezzacollo qui ad Assen si è dimostrato molto più calcolatore di quello che potevamo aspettarci. Una caduta gli ha fatto prender paura e ha preferito accontentarsi, per tentare di non perdere punti in questo mondiale MotoGp che rischia seriamente di essere più aperto del previsto. Una metamorfosi riuscita quella di Casey, da cavallo pazzo a ragioniere delle due ruote (almeno su un circuito per lui ostico)? Lo vedremo, ma promette bene. E da una metamorfosi riuscita passiamo purtroppo a una che sembra davvero non riuscire a completarsi. Parliamo della Ducati e di Valentino Rossi, solo undicesimo, con moto nuova, regolazioni nuove, idee nuove ma con pochi risultati ancora. Che si sarebbe dovuto avere un anno di pazienza lo si sapeva, anche se certo i ducatisti speravano altro. Ci troviamo però nel punto di afelio (cioè di massima distanza) tra il sogno Ducati e la realtà delle corse. Valentino più la Rossa di Borgo Panigale non possono davvero significare solo undicesimo posto. C’è da stringere i denti, soprattutto da un punto di vista mentale. E lasciamo perdere la danza della pioggia, il lavoro – serio – deve proseguire tenacemente. E ora potete mettervi a cavalcioni del divano, il warm-up di MotoGp sta per cominciare… 



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