DIRETTA/ MotoGp, prove libere 3 (FP3) Gran Premio di Germania (circuito del Sachsenring): segui e commenta live in tempo reale

- La Redazione

Mentre si attende la discesa in pista delle MotoGp per la terza sessione di prove libere (FP3) al circuito del Sachsenring per il Gran Premio di Germania, ci si gode finalmente un bel sole

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Marco Simoncelli (Foto: ANSA)

Mentre si attende la discesa in pista delle MotoGp per la terza sessione di prove libere (FP3) al circuito del Sachsenring per il Gran Premio di Germania, ci si gode finalmente un bel sole che – per quanto teutonico – sta scaldando la pista. Venticinque gradi sull’asfalto, quasi venti nell’aria, che però è ben più calda per le polemiche sulla sicurezza che per una volta non coinvolgono direttamente il nostro Marco Simoncelli e la sua Honda Gresini. Ieri di sono viste davvero tantissime scivolate sul circuito tedesco e sul banco degli imputati sono finite dritte dritte le gomme Bridgestone. Stavolta i problemi sono all’anteriore, che non si scalderebbe adeguatamente nei primi giri sul tracciato che per dimensioni (4 km, il più corto del motomondiale) e per traiettorie (non c’è un vero e proprio rettilineo “da sparo”) è davvero difficile da interpretare su bolidi del calibro delle attuali MotoGp.

Lo hanno fatto notare un po’ tutti, da Casey Stoner a Pedrosa, da Lorenzo a Rossi passando per lo stesso Simoncelli. Sic, tuttavia, sarà per l’abitudine a usare un’anteriore più dura causa struttura fisica e tipo di guida che ovviamente richiede maggior cautela all’inizio, non solo non è caduto ma assolve parzialmente le gomme. Per lui è stato fondamentale trovare la traiettoria giusta per evitare lo sporco in pista e guadagnare così in ripresa e aderenza. Sarà vero, ma in ogni caso occhio alle curve, soprattutto alla undici che ha mietuto vittime illustri. Valentino Rossi e la sua Ducati hanno avuto forse la peggio dal un punto di vista delle ammaccature. “Sbrego” notevole nel braccio del nove volte campione del mondo di MotoGp, addirittura tumefazione del labbro a causa dell’impatto con la ghiaia, che poi ha portato la centralina della Ducati a impazzire spegnendo la moto. Insomma, non una gran giornata quella di ieri per il pesarese. La seconda sessione di prove è stata praticamente una battaglia tra Jorge Lorenzo e la sua rediviva Yamaha e Marco Simoncelli con la Honda.  Sette volte il giro veloce lo ha fatto Lorenzo, sei Super-Sic, compreso però l’ultimo, cioè quello che conta davvero. Almeno per la supremazia in prova, aspettando le qualifiche di oggi. Stoner, invece, è sempre più nervoso e anche Pedrosa non è certo un campione nel gestire la pressione, e forse oggi in Honda Repsol qualcuno si sta rendendo conto che il talento inteso come genio e sregolatezza non sempre alla lunga paga. Almeno questo spettro c’è. Tuttavia i distacchi sono minimi, anche per la brevità del circuito e di miglioramenti sicuramente se ne vedranno, prima di tracciare la griglia di partenza con le qualifiche di questo pomeriggio. In ogni caso  occhi puntati sul duello Lorenzo-Simoncelli con le Honda ufficiali chiamate a far sentire il ruggito del padrone del mondiale. Non è detto però che riescano. Rossi ancora troppo indietro si dibatte tra regolazioni, sfortuna e imprevisti davvero fantasiosi anche per il miglior sceneggiatore – un po’ sadico – del primo anno di storia insieme del Dottore e la Ducati. Migliorerà, sì, ma quanto lo vedremo solo in gara: per ora si deve giocare a chi sbaglia di meno. Da una analisi dei tempi e delle telemetrie pur se sommaria vi proponiamo un dato: Simoncelli e Lorenzo tirano fuori dalle loro MotoGp i miglior tempi pur avendo velocità medie e di punta di 3/4 km/h inferiori alle Honda ufficiali, di Aoyama e di Elias. Davvero il Sachsenring premia la guida pulita e le traiettorie disegnate. I cavalli pazzi sono avvisati. La terza sessione di prove libere del Gran Premio di MotoGp di Germania, ora può davvero cominciare…



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