MOTO GP/ Ducati, Preziosi dà alcune anticipazioni sulla Desmosedici GP12

- La Redazione

Ecco che cosa ha anticipato Preziosi a Madonna di Campiglio sulla nuova Ducati: un processo di crescita molto velocizzato per ridurre il gap da Honda e Yamaha ricordato ieri da Rossi.

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Valentino Rossi (Infophoto)

La seconda giornata di “Wrooom”, il tradizionale evento di inizio stagione a Madonna di Campiglio per la Ducati e la Ferrari ha visto salire sul palco interviste anche Filippo Preziosi, direttore generale Ducati Corse. Preziosi ha anticipato alla stampa internazionale presente in Trentino i contenuti tecnici della Desmosedici GP12 che Valentino Rossi e Nicky Hayden guideranno nei prossimi test di Sepang, in programma dal 31 gennaio al 2 febbraio, e che poi – con i successivi sviluppi – disputerà la nuova stagione del campionato Moto Gp. Dopo i complimenti di rito alla splendida località trentina, Preziosi ha riassunto sinteticamente il programma di lavoro che ha portato all’assemblaggio della nuova moto, attualmente in corso a Borgo Panigale, sede della scuderia. Come riportato anche dal comunicato stampa ufficiale della Ducati, ecco quanto ha dichiarato l’ingegner Preziosi: “In questi mesi abbiamo portato avanti un intenso e coerente programma di test, culminato con i due giorni post-gara di Valencia. Analizzando le informazioni dell’acquisizione dati, dei commenti dei piloti e dei fogli di set-up abbiamo definito i nuovi valori target della quote ciclistiche. La nuova GP12 è stata ridisegnata posizionando i range di regolazione centrati intorno a questi valori target. Adesso con Jeremy, Juan (Burgess e Martinez, i capi-tecnici rispettivamente di Rossi e di Hayden, ndR) e i nostri piloti, andremo a definire in pista il set-up di base della moto per poi proseguire con il classico lavoro si sviluppo che si fa nei test invernali, con l’obiettivo di iniziare un trend di crescita e di miglioramento della nostra competitività. Normalmente dal concept di una moto, ovvero dal calcolo, la progettazione, la realizzazione dei componenti, lo shake down in sala prova e i test in pista fino ad arrivare alla prima gara, intercorrono due anni. Comprimendo questo processo in una tempistica di mesi affrontiamo una sfida che sappiamo molto difficile ma che non riteniamo impossibile. Tutto questo grazie ad un gruppo straordinario fatto da Valentino e Nicky, che dall’anno scorso si sono resi disponibili ad una serie di test che spesso hanno sacrificato le loro prestazioni, dal nostro team, dai nostri progettisti e dai nostri sponsor, in particolare il nostro Title Sponsor, un partner che è sempre stato saldamente al nostro fianco. La Ducati è un’azienda che ha già affrontato sfide impegnative in passato e di cui sono orgoglioso di fare parte”.

Insomma, il processo di nascita della nuova moto è stato molto velocizzato: questo può essere un rischio, ma era inevitabile comportarsi così per ridurre quel gap da Honda e Yamaha di cui parlava ieri Valentino (clicca qui per leggere cosa ha detto ieri Rossi). Domani riposo per Rossi e Hayden in attesa della giornata conclusiva con l’esibizione dei piloti con auto e kart sul laghetto ghiacciato di Madonna di Campiglio.

 

(Mauro Mantegazza)



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