MOTOGP/ Gran Premio Malesia (Sepang): prove libere condizionate dalla pioggia. Scoppia il caso Viñales

- La Redazione

Giornata condizionata dalla pioggia oggi a Sepang per le prove libere in vista del Gran Premio di Malesia della MotoGp. In Moto3 scoppia invece un caso legato a Maverick Vinales.

stoner_pedrosa
Stoner e Pedrosa hanno ottenuto i due migliori tempi al mattino (Infophoto)

Il venerdì di Sepang è stato dominato dalla pioggia tropicale, e quindi la giornata dedicata alle prove libere del Gran Premio della Malesia non ha fornito molte indicazioni. Così, alla fine protagonista del paddock è diventato il ‘caso’ Maverick Viñales, il pilota spagnolo della Moto3 che non ha partecipato alla sessione. Tornando alla MotoGp, nel mattino malese la pista era ancora asciutta e Daniel Pedrosa aveva confermato il suo straordinario stato di forma bloccando il cronometro con la sua Honda Hrc sul tempo di 2’01″621. La sorpresa era stata rappresentata da Casey Stoner, ancora convalescente dopo l’operazione alla caviglia destra eppure capace di far segnare il secondo miglior tempo a un decimo e mezzo dallo spagnolo. Terzo il leader iridato Jorge Lorenzo a tre decimi da Pedrosa, poi Dovizioso e Crutchlow. Valentino Rossi invece era soltanto undicesimo, addirittura a 1″6. Nella seconda sessione invece ha ‘vinto’ la pioggia: i big della classifica iridata (Lorenzo, Pedrosa, Stoner e Dovizioso) sono rimasti tranquilli ai box per tutti i 45 minuti, gli altri si sono avventurati in pista con l’asfalto in parte ancora bagnato. Alla fine, troviamo davanti chi negli ultimi minuti ha azzardato le gomme da asciutto pur su pista ancora umida: quindi, classifica stranissima con lo spagnolo Ivan Silva (Bqr) al primo posto in 2’10″602, davanti a Pirro (2’12″043), De Puniet (2’12″046) e Rolfo (2’13″216). Avendo girato solo con le gomme da bagnato, Rossi è settimo a 6″5. Queste sono state le principali dichiarazioni dei big, tutte incentrate ovviamente sul tempo e sui suoi effetti sul lavoro. Pedrosa: “Fortunati ad avere almeno il primo turno di libere sull’asciutto per iniziare la messa a punto: qui è facile avere acquazzoni durante la giornata, sfrutteremo il sabato per il lavoro sulla moto”. Lorenzo: “Benissimo la mattina, competitivo e con lo stesso passo di Dani e Casey. Nel pomeriggio non siamo scesi in pista per il maltempo, ma abbiamo bisogno di migliorare il comportamento della moto in accelerazione”. Stoner: “Mi sento più comodo rispetto al Giappone, anche perché Sepang è meno impegnativa per il fisico e faccio minor sforzo sulla gamba destra, così i tempi vengono più facilmente”. Rossi: “La pioggia del pomeriggio ci ha impedito di lavorare. Peccato, avevamo due o tre cose da provare per il bilanciamento della moto perché in mattinata eravamo andati piuttosto piano e le modifiche che ci avevano aiutato a Motegi qui non si sono rivelate altrettanto efficaci”. Ma la ribalta va a Viñales.

Il 17enne spagnolo del team Blusens Avintia, secondo nel Mondiale Moto3, si è presentato al circuito in borghese, rifiutandosi di salire sulla sua Ftr Honda per le prove libere. Le accuse del ragazzo sono durissime: “Ho rotto con la squadra, non mi supporta abbastanza, non sono dei vincenti. La moto è sempre peggio. Loro si sono comportati male con me e io lo farò con loro”, ha sentenziato alla fine. A fine settembre ad Aragon lo spagnolo era stato tradito dalla sua moto nel giro di allineamento e, dopo averla buttata a terra, ne aveva preso a calci il cupolino. Primo segno di una rottura che sigilla una stagione in cui quasi tutti lo davano per favorito al titolo iridato, che invece finirà certamente (manca solo la matematica certezza) all’italo-tedesco Sandro Cortese. Sembra che dietro questo divorzio a sole tre gare dalla fine della stagione, con il rinnovo per il 2013 (in Moto3) e per il 2014 (in Moto2) già in tasca, ci sia un contenzioso con il suo manager, che è anche uno dei tre soci del team. Viñales già guadagna 300 mila euro l’anno, ma avrebbe ricevuto due allettanti proposte dal team Red Bull Ajo e dalla squadra di Aspar Martinez, delle quali però il  procuratore non lo avrebbe informato. Da qui la rissa e la conseguente rottura con la scuderia. Non è servito neppure un incontro privato con il boss della Dorna Carmelo Ezpeleta per risanare la frattura. Tutto il paddock ha stigmatizzato il comportamento di Viñales, che già stasera ha intenzione di ripartire per la Spagna. La domanda ora è: cosa farà l’anno prossimo? “Adesso dovremo capire come rompere il contratto, altrimenti rischio di non correre nel 2013”, ha detto Maverick.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori