MOTO GP/ Test Sepang, pioggia e Honda ferme, primo Spies

- La Redazione

Giornata di test della Moto Gp a Sepang caratterizzata dalla pioggia e dalle Honda ferme ai box per un guasto meccanico. Yamaha davanti con Spies primo, Ducati e Rossi ad inseguire.

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Valentino Rossi (Infophoto)

Oggi a Sepang è successo di tutto e di più nella seconda giornata della seconda sessione di test ufficiali, che ha regalato incertezza e misteri, ma probabilmente poche indicazioni utili per i team che ne saranno certamente dispiaciuti, visto che di giornate di prova a disposizione prima del debutto in Qatar a Pasqua ce ne sono poche. Andiamo dunque con ordine e spieghiamo perchè quella di oggi è stata una giornata complicata in Malesia. Il cielo coperto già dalla mattina regala subito la possibilità ai piloti di migliorare le prestazioni del giorno prima, ma è anche il segnale che la giornata non avrebbe previsto solo qualche “inevitabile” temporale nel tardo pomeriggio. Infatti, quando le prove sono iniziate da sole due ore e mezzo scatta il temporale in anticipo rispetto al solito, e non resta che dedicarsi alle prove su asfalto bagnato, per chi ha voluto provarci. Ma non è nemmeno questa la notizia del giorno. La cosa più sensazionale è che le Honda non hanno girato oggi. Questa cosa ha immediatamente scatenato una serie di ipotesi, per un vero e proprio “giallo”. Nessuno dei quattro piloti in sella alle RC213V dunque è sceso in pista. Tutti si mettono quindi alla caccia d’indizi per capire il motivo di questa scelta inattesa, ed alla fine filtra la notizia ufficiale. Nell’ultima uscita del  giorno precedente Pedrosa aveva visto accendersi una luce rossa d’allarme sul suo cruscotto. Prudentemente aveva tirato la frizione e spento la moto, per evitare rischi, tornando al box al traino, come da prassi in questi casi. Un fatto di ordinaria amministrazione nei test di inizio stagione, o almeno così si riteneva. Invece questa volta il problema è risultato più grave. Il motore è stato smontato e mandato immediatamente in Giappone al reparto corse, dove sono stati fatti i controlli sul pezzo meccanico del motore che ha causato questo problema. La Honda è molto rigida da questo punto di vista: fin quando non è totalmente certa dell’efficienza assoluta dei suoi mezzi non si gira. Il via libera dal Giappone è però giunto nel pomeriggio, quando il meteo aveva già ceduto. Il collaudatore Akiyoshi ha potuto fare soltanto qualche giro, mentre i piloti ufficiali hanno deciso che era meglio rimandare tutto a domani, per l’ultima giornata di questi tribolati test malesi.

Nel poco tempo a disposizione per girare normalmente, le Yamaha – senza il principale avversario – hanno fatto filotto: quattro propri piloti nei primi quattro posti. Un’altra notizia interessante della giornata è che Spies ha fatto meglio del suo compagno di squadra Lorenzo, anche se per soli 8 millesimi, accendendo un bel confronto nel team ufficiale; può finalmente sorridere anche Dovizioso, risalito dopo un primo giorno molto difficile, terzo di giornata e finalmente piazzatosi davanti al compagno di box Crutchlow. La Ducati, invece, è rimasta dietro, senza approfittare molto dell’assenza Honda. Anche qui le gerarchie sono state rovesciate, con Hayden “primo” davanti al privato Barbera (che poi è scivolato sul bagnato) e infine Valentino Rossi, settimo staccato di 8 decimi dal vertice, anche se si è migliorato di oltre un secondo rispetto al primo giorno. Il vero problema per la Rossa di Borgo Panigale è però il poco tempo a disposizione per provare, cosa di cui chi deve rincorrere ha particolarmente bisogno. Ecco infatti il sintetico commento del Dottore a questa giornata interlocutoria: “Ancora una giornata buttata via per il maltempo. Peccato, perché a noi servirebbe tanto girare”.

 

(Mauro Mantegazza)



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