MOTOGP/ Gran Bretagna, Poggiali: occhio all’aereoporto, rende la pista scivolosa. Il mondiale? E’ corsa a due (esclusiva)

Questo weekend si disputa il sesto gran premio stagionale, in Gran Bretagna sul circuito di Silverstone: per introdurci alla gara abbiamo intervistato in esclusiva Manuel Poggiali, ex pilota

15.06.2012 - int. Manuel Poggiali
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Domenica si corre sul circuito di Silverstone (in Gran Bretagna) il sesto gran premio del motomondiale 2012. Ci arriviamo dopo la gara in Catalogna, sulla pista di Montmelò, vinta da Jorge Lorenzo dopo un’appassionante rincorsa su Daniel Pedrosa. La classifica piloti vede al comando proprio Lorenzo con 115 punti, seguito dal campione in carica Casey Stoner (95) e dallo stesso Pedrosa (85). Più staccati gli italiani: Dovizioso è quarto a quota 60 punti, mentre in sesta posizione troviamo un Rossi in leggera ripresa. Il weekend del gran premio di Silverstone inizierà Venerdì, con la prima (ore 11.10 italiane) e la seconda (15.10) sessione di prove libere. Sabato alle 14.55 si terrà invece la sessione delle qualifiche, che precedono la gara di Domenica (WormUp 10.30, partenza dalle 14 italiane). Per introdurci al gran premio di Silverstone 2012, ilsussidiario.net ha intervistato Manuel Poggiali, ex pilota due volte campione del mondo (nelle classi 125 e 250) ed oggi giocatore di calcio a 5 nella Società Sportiva Pennarossa. Ecco le sue impressioni:

Gran premio di Silverstone: può illustrare le caratteristiche del circuito?

Purtroppo non posso essere preciso perchè quando correvo la gara si svolgeva sul circuito di Donington.

Cosa ricorda in particolare di quel Gran Premio?

Sono sempre stati gran premi bagnati, nel senso che era facilissimo trovare la pioggia. Ricordo poche gare con l’asciutto, nel week-end pioveva sempre.

Che caratteristiche aveva il circuito?

Era carino, a parte le ultime due curve che sono due tornanti veramente stretti, che c’entravano poco col resto della pista. C’erano grandi saliscendi: si trovavano salite e discese al 20% di pendenza. Molto affascinante era il primo tratto: col 125 si passava dalla seconda alla quinta marcia giù lungo il discesone, senza praticamente lasciare il gas.

Personalmente le piaceva correre in Inghilterra?

Tutto sommato ho fatto delle belle gare, a Donington ho conquistato parecchi podi. Non ho mai vinto, però era un circuito dove mi trovavo bene.

Quali possono essere i principali problemi, tenuto conto del clima?

La pista è abbastanza scivolosa anche perchè c’è vicino l’aereoporto, quindi i gas di scarico degli aerei e quant’altro lasciano il circuito più scivoloso.

A Donington come ovviavate a questo problema?

Si usavano sempre gomme abbastanza tenere, anche in piena estate con il caldo, che poi caldo lì è una parola grossa.

Quindi Valentino Rossi deve sperare nella pioggia per sperare di competere a Silverstone?

Non so, perchè le gare sono sempre più belle con l’asciutto. Anche se nell’immediato la competitività di Rossi e Ducati è parziale, tutti ci auguriamo che sia asciutto, anche perchè così le moto hanno modo di testare e migliorare il pacchetto che hanno a disposizione.

Eppure il Doctor ha già dichiarato che spera nel maltempo…

Ma se non hai modo di virare e di portare al limite ciò che hai, poi inevitabilmente diventa difficile migliorare la moto, il feeling e quant’altro. Questo anche a discapito di una gara che potrebbe essere migliore in termini di risultato, però a lungo termine, per la situazione attuale di Rossi, la pioggia non sarebbe la cosa più utile.

Nell’ottica dei miglioramenti che sta cercando la Ducati, come leggiamo il settimo posto di Rossi nell’ultimo gran premio?

In migliorando. Sappiamo tutti come è stato l’anno scorso e come è partito quest’anno: rispetto alle ultime abitudini, Rossi ha nettamente ridimensionato i distacchi dal gruppo di testa, e in generale si è visto più competitivo. Anche se da lui e dalla Ducati ci si aspetta molto di più, anche a Montmelò si è visto un passo avanti.

Dopo cinque gare il titolo mondiale è già un discorso a due, Lorenzo-Stoner?

Sì, eccetto casi straordinari che potrebbero anche capitare, perchè nelle corse come nella vita ci si può aspettare di tutto. Però per i valori che si sono visti fino a oggi Stoner e soprattutto Lorenzo siano i due pretendenti al titolo.

Su Pedrosa: spesso semina bene ma raccoglie male. Perchè non riesce ad essere competitivo sino in fondo?

Io ho corso insieme a Dani per tanti anni. E’ un pilota velocissimo, sempre competitivo. Sicuramente in discorso di lotta va un pò in crisi, forse è una cosa legata anche alla statura. Diciamo che in una battaglia a gruppo non è il più forte.

A Silverstone può rompere le scatole ai due di testa?

Pedrosa è formidabile quando prende e parte in solitaria, perchè quel tipo di gara la sa fare: deve impostare una corsa del genere. Al momento forse non ha ancora trovato il giusto setting con la moto, per replicare quello ha dimostrato di saper fare. Lo dimostra il fatto che quest’anno non ha ancora vinto una gara.

Dovendo azzardare un outsider o una speranza per il gran premio d’Inghilterra, su chi punterebbe?

E’ un pronostico difficile da fare. Spero che Rossi e Dovizioso riescano ad essere velocissimi e recuperare nel più breve tempo possibile, magari già a partire da Silverstone.

 

(Carlo Necchi)

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