MOTOGP/ Indianapolis, Rossi ancora in difficoltà: il primo obiettivo è migliorare il grip

- La Redazione

Venerdì ancora una volta difficile per Valentino Rossi e la Ducati nelle prove libere del Gran Premio di Indianapolis. Ecco il commento di Rossi e di Nicky Hayden alla giornata di prove.

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Valentino Rossi (Infophoto)

Per la Ducati il Gran Premio di Indianapolis della MotoGp non è iniziato nel migliore dei modi, con un venerdì decisamente difficile. Valentino Rossi è giunto nono nella sessione mattutina e addirittura decimo nella seconda sessione pomeridiana, mentre Nicky Hayden non è riuscito a ripetere nel pomeriggio (nono) l’acuto della mattina, quando con un gran giro finale si era issato in terza posizione. I tempi sono nettamente migliorati tra la mattina e il pomeriggio, ma questo è stato un dato comune a tutti i piloti e dovuto alla totale assenza di grip al mattino, visto che il circuito interno di Indianapolis non viene utilizzato durante l’anno. La verità è che la Ducati continua a navigare nelle zone basse della classifica delle ‘vere’ MotoGp: al mattino il guizzo di Hayden aveva mascherato la situazione, ma al pomeriggio le Rosse di Borgo Panigale hanno preceduto soltanto le Crt. Dunque per Hayden non si avvertono benefici dal fatto che questa è la sua gara di casa – il Kentucky è molto più vicino a Indianapolis piuttosto che a Laguna Seca – mentre per Valentino Rossi, che soffre di grosse difficoltà nelle curve lente, è l’ennesima puntata di una sofferta storia che finirà a Valencia nel prossimo mese di novembre. Le brutte notizie per la Ducati sono state completate dalla rovinosa caduta alla curva 16 di Hector Barbera, che ha riportato ben tre microfratture alle vertebre durante la prima sessione di prove libere. L’unica consolazione è che non ci sono stati danni alla gamba recentemente fratturata, ma lo spagnolo ha trascorso la notte in ospedale ed ovviamente il week-end di Barbera è già finito: al suo posto nel Team Pramac ci sarà per questa gara il connazionale Toni Elias.

Per quanto riguarda le qualifiche di oggi e la gara di domani, le priorità del lavoro della Ducati sono state delineate da Valentino Rossi. Ecco le parole del ‘Dottore’ nel comunicato ufficiale della scuderia italiana: “Nel pomeriggio abbiamo abbassato il nostro tempo di due secondi perché il grip della pista è migliorato costantemente e penso che anche domani continuerà così. La sensazione di guida è migliore rispetto all’anno scorso ma facciamo ancora molta fatica nell’inserimento della moto in curva, soprattutto in quelle a sinistra, e nell’uscita dalle due curve lente, dove perdiamo davvero tanto. Oggi pomeriggio ho girato sempre con la stessa gomma, dura, per verificarne la resa anche dopo molti giri, perché penso non sarà possibile fare tutta la gara con la morbida. Domani comunque la riproveremo. Abbiamo diverse cose da mettere a posto ma il secondo gruppo non è lontano”.

Nicky Hayden è sostanzialmente sulla stessa lunghezza d’onda del suo compagno di squadra: “E’ bello essere di nuovo con la squadra e tornare in azione in pista. Il primo turno è stato molto buono. Dopo la pioggia della notturna la pista ci ha messo un bel po’ ad asciugarsi e a “gommarsi” ma abbiamo cominciato bene. Nel pomeriggio abbiamo provato un paio di modifiche però non abbiamo fatto un passo in avanti grande come ci aspettavamo. Abbiamo ottenuto più “grip” dietro ma il “feeling” con l’anteriore è peggiorato. Siamo scesi di un secondo ma gli altri hanno fatto molto meglio. Molte curve di questo tracciato sono connesse tra loro ed è importante che la moto curvi bene perché se imposti male la prima, tutte le altre ti vengono sempre peggio. Dobbiamo capire perché e cercare di fare un bel passo in avanti domani”. La Ducati resta però lontanissima dai big: se è vero che tutti hanno denunciato delle difficoltà ad approcciare la pista al mattino, è anche vero che al pomeriggio Daniel Pedrosa è riuscito a migliorare il record della pista che apparteneva a Casey Stoner. Impresa non da poco, considerando che è stata realizzata di venerdì. Per la Rossa la rincorsa è sempre difficile.

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