MOTOGP/ Rossi torna in Yamaha. Cereghini: con la Ducati era ormai finita, che bella sfida con Lorenzo (esclusiva)

- int. Nico Cereghini

Valentino Rossi e la Ducati si separano dopo due anni: il campione nel 2013 tornerà in Yamaha, dove farà di nuovo coppia con Jorge Lorenzo. Il commento in esclusiva di Nico Cereghini.

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Valentino Rossi (Infophoto)

La storia tra Valentino Rossi e la Ducati è finita dopo soli due anni. Il binomio tutto italiano non ha regalato agli appassionati della MotoGp le soddisfazioni che tutti si aspettavano, per cui il nove volte campione del Mondo ha deciso di tornare alla Yamaha, lasciata alla fine del 2010 al termine di sette stagioni nelle quali Rossi vinse ben quattro titoli iridati (clicca qui per leggere di più). L’opinione pubblica si è divisa: chi lo ritiene la fuga da un fallimento, chi una scelta coraggiosa per provare a tornare a vincere sfidando Lorenzo ‘in casa sua’, chi semplicemente la presa d’atto di un progetto che non ha mai funzionato. Quel che è certo è che nel 2013 il duello tra i due piloti ufficiali della Yamaha sarà al centro dell’attenzione di tutti, anche perchè Stoner lascerà il mondo delle moto. Per commentare il ritorno di Valentino Rossi in Yamaha, abbiamo contattato Nico Cereghini, ex pilota e ora commentatore di Mediaset: intervista in esclusiva per IlSussidiario.net.

Cereghini, come giudica l’ormai certo ritorno di Rossi in Yamaha?

Senz’altro è un atto di coraggio, perché vuol dire che Rossi tiene molto a chiudere onorevolmente la sua carriera. Rinuncia a dei soldi e al ruolo di leader che ha in Ducati, si rimette di fianco a Lorenzo che sarà un avversario tostissimo: Valentino si rimette in gioco, è un passaggio coraggioso.

Però è anche l’ammissione del fallimento con la Ducati…

Certamente ognuno di noi può vederla in modo diverso: capisco che sia una grande delusione per chi credeva molto nel binomio Rossi-Ducati, poi c’è chi può ritenerlo un salto nel buio oppure addirittura un atto di viltà, per chi ritiene che dovesse rimanere in Ducati. Si può dire quello che si vuole, ma personalmente credo che purtroppo con la Ducati non c’era più niente da fare, e quindi – anche se il primo dei delusi è lui – abbia fatto bene ad andare via.

Come mai non ha funzionato il binomio Rossi-Ducati?

Tutti ci avevano creduto: lui ci credeva, anch’io ci credevo… Bisogna dire però che alcuni ducatisti avevano dubbi fin dall’inizio, e hanno preso male questa cosa, come qualcuno anche nell’ufficio tecnico della Ducati. Indubbiamente colpisce che uno come lui non sia riuscito a rendere guidabile la Ducati: parte delle colpe sono sue, ma non tutte.

Quindi possiamo dire che il suo modo di guidare e la Ducati sono incompatibili?

Sì, ormai è evidente. La Ducati d’altronde si prestava solo a Stoner, e anche Rossi non è riuscito a renderla una moto guidabile come le altre. Io mi ero illuso che ci riuscisse. So che in Ducati si è discusso molto sulle scelte tecniche che Valentino suggeriva, forse non c’era la convinzione di seguirlo perché Ducati non voleva fare alcune scelte radicali. Peccato, perché se non ci è riuscito lui temo che non ci riuscirà nessuno.

Ora invece il 2013 ci proporrà il grande duello Rossi-Lorenzo in Yamaha…

Sì, sarà una grande sfida, la ‘bella’ dopo un Mondiale a testa nel 2009 e nel 2010, anche se non vanno dimenticati i due infortuni che Valentino subì nel secondo anno. Certo, Lorenzo è cresciuto tantissimo e ora è lui il leader della Yamaha: per Rossi non sarà facile. Una bella sfida, ricca di risvolti tecnici, umani ed economici.

Una manna per la MotoGp, anche considerando l’addio di Stoner…

Purtroppo non ci sarà Stoner, che sarebbe stato molto meglio avere ancora visto il suo grandissimo talento.

Valentino può davvero farcela a battere Lorenzo?

Non sarà facile, però rispetto a quando passò da Honda a Yamaha o da Yamaha a Ducati – due trasferimenti che avevano un solo obiettivo, molto chiaro – stavolta la missione non è così definita: potrebbe bastare vincere qualche volta, un po’ prenderle e un po’ darle. Comunque è una sfida molto interessante, e lui vorrà vincerla.

Il futuro remoto di Rossi poi sarà in Superbike?

Non credo, mi sembra che ci siano altre sfide che lo interessano di più, come le auto e i rally. Forse questo interessa di più a Yamaha, e anche a Italia 1… Credo che per ora su questo non ci sia niente di definito.

 

(Mauro Mantegazza)



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