MOTOGP/ Valentino Rossi prudente sul futuro: non so se sarò veloce come Lorenzo

- La Redazione

Valentino Rossi a Misano parla già del suo futuro ritorno in Yamaha, ma si dichiara molto prudente sulle sue capacità di lottare alla pari con Jorge Lorenzo. Sui due anni in Ducati…

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La MotoGp vive oggi la giornata di vigilia del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini a Misano Adriatico, ma molte attenzioni sono già proiettate sulla stagione 2013. Infatti, il 2012 ormai ci riserverà “soltanto” il lungo duello spagnolo tra Jorge Lorenzo e Daniel Pedrosa per il titolo iridato, per cui le attese – soprattutto dei tifosi italiani – sono già proiettate sul ritorno di Valentino Rossi in Yamaha nella prossima stagione, e sul suo duello ‘in famiglia’ con Lorenzo, andando a riformare la coppia della Casa giapponese fino al 2010. Il ‘Dottore’ però si mostra prudente sulle sue possibilità nel prossimo Mondiale: “Non so se sarò veloce come Lorenzo”. Valentino Rossi vuole cancellare l’amaro biennio con la Ducati e tornare ai massimi livelli in sella alla Yamaha, ma non nasconde le difficoltà di questa scelta. Tenere testa al pilota spagnolo, che in questi due anni ha ulteriormente sviluppato e fatta propria la M1, non sarà una cosa scontata: “Dopo due anni difficili non sono sicuro di essere veloce come Lorenzo sulla Yamaha – ha detto il pesarese al sito della MotoGP -. Devo concentrarmi molto su me stesso per capire quanto potenziale ho per le prossime stagioni. Lorenzo forse è il pilota migliore e ha disputato gare incredibili con la M1, penso che per me sarà difficile batterlo: sarà importante avere una chance di lottare per un buon piazzamento, ottenere risultati positivi, far crescere la moto e andare forte dall’inizio alla fine. So che è difficile, ma l’obiettivo è questo”. Rossi invece si mostra più ottimista per quanto riguarda i rapporti umani tra lui e lo spagnolo, che in passato non sempre erano stati idilliaci: “Penso che avremo meno problemi. Lorenzo è stato molto corretto nella vicenda del mio ritorno in Yamaha, non ha creato difficoltà”.

Tornando al presente, Valentino vorrebbe finire bene la propria deludente avventura sulla Ducati, soprattutto in questa gara romagnola davanti ai suoi tifosi, ma non può negare che il binomio tutto italiano sia stato sostanzialmente un fallimento: “Un peccato per i miei tifosi e per quelli della Ducati. Era una grande matrimonio, abbiamo dato il massimo, ma i risultati non sono arrivati. Mi dispiace molto, la decisione è stata difficile perché conosco tante persone in Ducati e l’arrivo dell’Audi cambierà la situazione nei prossimi anni, ma non siamo riusciti a risolvere i problemi in un anno e mezzo e non sono mai stato competitivo”.

Il nove volte campione del Mondo entra poi nel dettaglio dei problemi tecnici che hanno reso difficile il rapporto: “La carenza di grip sull’anteriore è stato il problema principale sin dai test di Valencia nel 2010 e dopo due anni siamo ancora nella stessa situazione. A questo punto della mia carriera devo cercare di correre con una moto più competitiva, e questo è stato il motivo alla base della mia scelta”. Insomma, la Ducati crescerà nel tempo con la Audi, ma Rossi non ha tempo da perdere e si rifugia nella sicurezza-Yamaha, lasciando un progetto affascinante ma a lunga scadenza a un italiano più giovane, Andrea Dovizioso.

A proposito di Ducati, la casa di Borgo Panigale ha ufficializzato proprio qui a Misano l’accordo con lo statunitense Ben Spies e l’italiano Andrea Iannone per la prossima stagione di MotoGP: i due faranno parte del Team Pramac, che diventerà a tutti gli effetti un ‘team ufficiale-bis’.

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