MotoGp/ Gran Premio d’Australia 2013: tempi e ordine d’arrivo. Vince Lorenzo, Rossi terzo. Squalificato Marquez (Phillip Island)

- La Redazione

MotoGp, in diretta la gara del Gran Premio d’Australia 2013 che si corre sul circuito di Phillip Island: segui e commenta live in tempo reale, Valentino Rossi parte terzo. Attenti alle gomme

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Infophoto

Gara particolare quella di oggi condizionata dal ‘flag to flag’. Vince Lorenzo seguito da Pedrosa e Valentino Rossi. Incredible errore di Marquez che compie un giro in più rispetto a quello consentito con la prima moto e viene squalificato. Lorenzo e Pedrosa recuperano rispettivamente 25 e 20 punti riaprendo di fatto il mondiale. Parte bene Lorenzo che difende la prima posizione resistendo alla ‘carica’ delle Honda. Rossi perde terreno dai primi 3 e dopo pochi giri si creano due blocchi: Lorenzo-Marquez-Pedrosa e Rossi-Crutchlow-Bautista.Il ritmo dei primi è impressionate e Valentino ed il suo gruppetto vedono aumentare in modo netto il distacco. Lorenzo prova a scappare ma con l’aumento del degrado delle gomme le Honda tornano sotto al pilota Yamaha. Pedrosa è il primo a rientrare in pit line per il cambio moto mentre Lorenzo e Marquez restano in pista. Al 10° giro tutti hanno effettuato il cambio moto tranne Marquez che effettua un undicesimo giro violando così il regolamento di questa gara. Intanto Pedrosa sanzionato per aver passato il limite di velocità in pit lane, costretto a cedere una posizione al pilota che lo segue, in quel momento Marquez, che però viene squalificato e, rientrando in pista dalla sosta “incriminata”, rischia pure di tirare giù Lorenzo che in quel momento stava sopraggiungendo e si riprende la posizione. Valentino a questo punto ha il podio a portata di mano e lotterà fino all’ultimo con Crutchlow per la terza posizione. Il pilota italiano riesce a resistere agli attacchi e si porta a casa un podio inaspettato, con la Yamaha che a fine gara protesta: se Marquez è stato comunque squalificato, a conti fatti la posizone che il catalano doveva restituire avrebbe dovuto beneficiare il Dottore, cioè il pilota immediatamente dietro. Tant’è: Pedrosa secondo, Rossi terzo. Bautista chiude quarto, autore di una gara in cui ha fatto da spettatore delal sfida Crutchlow-Rossi. La prima delle Ducati è quella di Hayden in settima posizione seguito da Iannone (ottavo) e Dovizioso (nono). Jorge Lorenzo vincendo riapre la corsa al titolo e si porta a sole 18 lunghezze da Marquez con due gare ancora da correre. Anche Dani Pedrosa recupera 20 punti in classifica generale ed ora a Motegi e Valencia si rimette tutto in discussione. Per Lorenzo, Marquez e Pedrosa da ora in poio è vietato sbagliare. 

Quella che sta per iniziare sarà una gara particolare. Infatti in seguito ai problemi di tenuta della gomme su questo tracciato saranno adottate delle regole speciali come comunicato sul sito ufficiale della motogp: “Bridgestone comunica di non poter garantire la sicurezza della gomma posteriore oltre i 10 giri. La decisione della Direzione Gara arriva per garantire la sicurezza della gara che sarà di 19 giri, ma con cambio moto.”. Questo il compromesso trovato dai commissari di gara per poter garantire la sessione di oggi e la sicurezza dei piloti. Quindi per Marquez, Lorenzo, Pedrosa sarà richiesta la massima concentrazione per non buttare via punti importanti per il mondiale. Valentino parte terzo ma sia nelle prove che nelle qualifiche dimostra di avere un problema di passo rispetto ‘i soliti 3’.

Come sempre il warp-up da le prime indicazioni in vista della gara sui valori dei piloti e sul loro passo. Questa mattina è stato Marquez il più rapido con 1’28.905 seguito da Lorenzo e Pedrosa rispettivamente con il tempo di 1’29.006 e 1’29.172. Più in difficoltà Valentino che continua a soffrire come nelle qualifiche un ritardo di 7 decimi dai più veloci. Bene Crutchlow e Bautista con il quarto e quinto tempo. La miglore delle Ducati è quella di Iannone in undicesima posizione.

Si torna in pista per la MotoGP: alle 7.00 ora si spegneranno i semafori per dare il via al Gran Premio d’Australia 2013, sul circuito di Phillip Island. Una pista che è tra le più belle dell’intero calendario iridato del Motomondiale, forse anzi la più bella in assoluto sia per le sue caratteristiche tecniche, dovute ai saliscendi sui prati di questa isola da cui la località prende il nome, sia perché sullo sfondo c’è l’oceano, e dunque siamo in un paesaggio con pochi paragoni. A rendere ancora più bella questa gara ci sono pure la passione e l’entusiasmo del pubblico australiano, che ama moltissimo il motociclismo e che nel tempo ha potuto esultare con tanti grandi campioni, su tutti Mick Doohan e Casey Stoner. Ecco perché Phillip Island è un luogo speciale, come ci ha spiegato anche Nico Cereghini nell’intervista di presentazione (clicca qui per leggere). Curiosamente, Cereghini ci aveva parlato anche del pericolo gabbiani, ed ecco che ieri abbiamo visto Jorge Lorenzo fare un giro da record, che gli è valso la conquista della pole position, nonostante appena prima avesse colpito in pieno uno sfortunato volatile, che è rimasto intrappolato nella carena della Yamaha M1. Dietro di lui Marc Marquez, nonostante una caduta venerdì e un’altra ieri: il fenomeno ventenne magari sceglierà la prudenza per portare a casa punti comunque fondamentali verso la conquista del Mondiale nella prima stagione nella classe regina? Nelle ultime sei edizioni aveva sempre vinto Casey Stoner: chi sarà il suo erede? Poco prima, c’erano stati i cinque successi consecutivi di Valentino Rossi (che qui vinse anche due volte in 250): insomma, la gara australiana ha vissuto due “dittature” negli anni Duemila. Anche il Dottore di Tavullia ama moltissimo la pista australiana, e il terzo posto in qualifica è una buona base di partenza: l’obiettivo è naturalmente quello di andare sul podio, scalzando almeno uno dei big spagnoli, magari Dani Pedrosa che partirà dalla quinta posizione. In tutto questo, Marquez potrebbe già vincere il Mondiale, se infliggerà almeno sette punti di distacco a Lorenzo: ad esempio, vittoria contro terzo posto del maiorchino.

Però probabilmente saranno le gomme a decidere le sorti di questa gara: con il nuovo asfalto il degrado è velocissimo, tanto che la Direzione Gara ha già autorizzato la possibilità di cambiare moto a gara in corso (il cosiddetto “flag to flag”). Una variabile che si annuncia fondamentale per le strategie di gara. Ripercorriamo il caos vissuto ieri per quanto riguarda le gomme: negli scorsi mesi l’asfalto della pista di Phillip Island è stato rifatto, e quello nuovo ha tantissimo grip. Morale: le gomme non reggono per l’intera durata prevista in gara. Per la Moto2 (fornitrice Dunlop) è stato deciso di ridurre la distanza del Gran Premio, per la MotoGp invece (fornitrice Bridgestone) verrà adottato appunto il cosiddetto ‘flag to flag’, cioè la possibilità di cambiare la moto in gara, come di solito si può fare solo in caso di gara bagnata. Inoltre, verrà utilizzata solo la mescola dura, perché quella morbida si distrugge con una velocità impressionante. Anche la mescola più dura, comunque, sembra reggere appena più di metà gara, quindi il cambio sarà necessario, oltre che obbligato dalla decisione della Direzione Gara. Così ha parlato Lorenzo dopo avere conquistato la pole: “Penso sia stato un giro perfetto, uno dei migliori della mia carriera. Nel primo tentativo purtroppo ho impattato con un gabbiano: ho chinato la testa per evitarlo, ma alla fine l’ho preso con la moto e non c’è stato nulla da fare. In quel momento Marquez aveva il miglior tempo, così dovevo fare qualcosa di più per portre a casa la pole. Ho dato il massimo, sono riuscito a sfruttare al meglio moto e gomme ed è arrivata. Con la gomma morbida qui ci troviamo benissimo, ma non altrettanto con la dura: con il nuovo asfalto c’è tanto graining, è davvero difficile guidare in queste condizioni. Per la gara cercheremo di fare del nostro meglio, interpretare al meglio la dura e le condizioni della pista. Per il momento posso esser soltanto soddisfatto della pole“. Così invece Valentino: “Lorenzo e Marquez sono andati molto forte, ma posso esser soltanto soddisfatto di questo risultato in qualifica. Per il secondo Gran Premio consecutivo scatterò dalla prima fila, questo testimonia che con il nuovo setting abbiamo concretizzato un bel passo avanti. Non è stata una qualifica facile, c’è stata una gran confusione generale sulle gomme, ma sono riuscito a fare un buon giro e garantirmi una buona posizione in griglia per domani. Per la gara sono fiducioso, ho un buon passo e, anche se Jorge e Marc sono andati forte, non sono messo poi così male. Mi sono persino divertito a guidare oggi, con il nuovo asfalto c’è un gran grip, mi sono trovato bene sia con la gomma dura che con la extra-hard che poi non utilizzeremo in gara. Con queste condizioni della pista si riesce a guidare meglio del previsto la moto, resta l’interrogativo sull’usura degli pneumatici dopo pochi giri. Per domani l’obiettivo resta sempre quello di puntare al podio: Lorenzo, Marquez e Pedrosa andranno forte, ma cercherò di dare il massimo”. Ora però il tempo delle parole è finito: scendiamo in pista a Phillip Island, la gara del Gran Premio d’Australia 2013 della MotoGp stanno per cominciare…

 

Pos. Punti Num. Pilota Nazione Team Moto Km/h Data e ora/Distanza
1 25 99 Jorge LORENZO SPA Yamaha Factory Racing Yamaha 174.1 29’07.155
2 20 26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 173.4 +6.936
3 16 46 Valentino ROSSI ITA Yamaha Factory Racing Yamaha 172.9 +12.344
4 13 35 Cal CRUTCHLOW GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 172.9 +12.460
5 11 19 Alvaro BAUTISTA SPA GO&FUN Honda Gresini Honda 172.8 +12.513
6 10 38 Bradley SMITH GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 171.3 +28.263
7 9 69 Nicky HAYDEN USA Ducati Team Ducati 170.9 +32.953
8 8 29 Andrea IANNONE ITA Energy T.I. Pramac Racing Ducati 170.7 +35.062
9 7 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team Ducati 170.7 +35.104
10 6 14 Randy DE PUNIET FRA Power Electronics Aspar ART 170.4 +37.426
11 5 41 Aleix ESPARGARO SPA Power Electronics Aspar ART 169.6 +46.099
12 4 5 Colin EDWARDS USA NGM Mobile Forward Racing FTR Kawasaki 169.4 +48.149
13 3 68 Yonny HERNANDEZ COL Ignite Pramac Racing Ducati 169.2 +49.911
14 2 8 Hector BARBERA SPA Avintia Blusens FTR 169.2 +49.998
15 1 9 Danilo PETRUCCI ITA Came IodaRacing Project Ioda-Suter 168.4 +58.718
16   23 Luca SCASSA ITA Cardion AB Motoracing ART 168.4 +58.791
17   71 Claudio CORTI ITA NGM Mobile Forward Racing FTR Kawasaki 167.6 +1’08.105
18   70 Michael LAVERTY GBR Paul Bird Motorsport ART 165.8 +1’27.230
19   52 Lukas PESEK CZE Came IodaRacing Project Ioda-Suter 165.5 +1’31.093
20   7 Hiroshi AOYAMA JPN Avintia Blusens FTR 162.5 1 Giro
21   50 Damian CUDLIN AUS Paul Bird Motorsport PBM 146.9 2 Giri
Escluso
    67 Bryan STARING AUS GO&FUN Honda Gresini FTR Honda   0 Giro
    93 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda   0 Giro


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