MotoGp/ La classifica piloti dopo il Gran Premio d’Australia 2013

- La Redazione

MotoGp, classifica piloti dopo il GP d’Australia 2013: a Phillip Island Jorge Lorenzo riapre i giochi, approfittando della squalifica di Marc Marquez. Rossi blinda la quarta posizione

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Jorge Lorenzo vittorioso a Misano (Infophoto)

Mondiale MotoGp riaperto. Non ci credeva nessuno, e invece a due gare dal termine siamo ancora qui a raccontare un campionato ancora vivo. La causa è quella che non ti aspetti: il caos delle gomme, che ha condizionato l’esito del Gran Premio d’Australia (clicca qui per la cronaca). La squalifica di Marc Marquez, sfruttata in pieno da un Jorge Lorenzo che non ha mai mollato – e chissà, sarà costretto a maledire quello stop per la lussazione della spalla nelle gare americane – ha più che dimezzato lo svantaggio del campione del mondo in carica, e sulla carta fa rientrare anche Dani Pedrosa, che tuttavia con 34 punti di svantaggio dal compagno di squadra avrà bisogno di un miracolo. Nel dettaglio: Marquez primo con 298 punti, Lorenzo insegue a 280. Significa che al catalano basteranno due secondi posti nei prossimi Gran Premi (Giappone e Spagna) per assicurarsi il primo titolo nella classe regina (da esordiente), anche se Lorenzo dovesse vincere entrambe le gare. Attenzione però: al momento le vittorie sono 6 a testa. Significa che a Marquez due terzi posti non basterebbero più, perchè se Lorenzo vincesse entrambe le corse si arriverebbe a pari punti e in quel caso sarebbe il maiorchino a spuntarla, in virtù del maggior numero di successi. Pedrosa, come detto, ha bisogno di un miracolo: nella pratica, non solo deve sperare di vincere entrambe le gare e in un flop di Marquez (che dovrebbe collezionare 15 punti in due corse), ma si trova davanti anche Lorenzo e quindi ha bisogno che pure il campione del mondo in carica vada sotto i suoi standard, e cioè non faccia più di 33 punti (vorrebbe dire due terzi posti). In questo conteggio si può inserire Valentino Rossi, che oggi si è preso il sesto podio stagionale (quarta volta sul gradino più basso) e ha di fatto blindato la quarta posizione in classifica, resistendo in pista a Cal Crutchlow e mettendo un divario di 35 punti praticamente incolmabile. Il Dottore, che a buona ragione può recriminare per la decisione di non assegnare a lui la seconda piazza oggi (Pedrosa di fatto ha restituito la posizione a un pilota poi squalificato, non avendo perciò penalità effettive), non può più sperare di arrivare terzo, perchè i punti di ritardo dal catalano della Honda HRC sono 50 e quindi a Pedrosa ne basta solo 1 per blindare la posizione. Dietro, il doppio 0 di Stefan Bradl (Malesia e Australia) impedisce al tedesco di essere ancora in corsa per la quinta piazza, ma il sesto posto di Alvaro Bautista (oggi quinto) è ancora alla portata, 8 punti di ritardo. Arrancano le Ducati, e non è certo una novità: Andrea Dovizioso ha 127 punti, può migliorare i 139 del primo anno di Valentino sulla Rossa ma con una gara in più, mentre sono lontani i 163 dello scorso anno. Nicky Hayden ne ha 111 ed è nono in classifica: nel 2012 ne aveva ottenuti 122 e fare meglio sarà comunque un affare non semplicissimo.

Pos. Rider Bike Nation Points
1 Marc MARQUEZ Honda SPA 298
2 Jorge LORENZO Yamaha SPA 280
3 Dani PEDROSA Honda SPA 264
4 Valentino ROSSI Yamaha ITA 214
5 Cal CRUTCHLOW Yamaha GBR 179
6 Alvaro BAUTISTA Honda SPA 147
7 Stefan BRADL Honda GER 135
8 Andrea DOVIZIOSO Ducati ITA 127
9 Nicky HAYDEN Ducati USA 111
10 Bradley SMITH Yamaha GBR 99
11 Aleix ESPARGARO ART SPA 88
12 Andrea IANNONE Ducati ITA 55
13 Michele PIRRO Ducati ITA 50
14 Colin EDWARDS FTR Kawasaki USA 36
15 Randy DE PUNIET ART FRA 33
16 Hector BARBERA FTR SPA 31
17 Danilo PETRUCCI Ioda-Suter ITA 24
18 Yonny HERNANDEZ Ducati COL 20
19 Hiroshi AOYAMA FTR JPN 13
20 Claudio CORTI FTR Kawasaki ITA 11
21 Ben SPIES Ducati USA 9
22 Alex DE ANGELIS Ducati RSM 5
23 Karel ABRAHAM ART CZE 5
24 Michael LAVERTY PBM GBR 3
25 Bryan STARING FTR Honda AUS 2
26 Javier DEL AMOR FTR SPA 1


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