MotoGp / Valentino Rossi vince la gara ad Assen. Lorenzo eroico: Gran Premio con la clavicola rotta (tempi e ordine d’arrivo)

Valentino Rossi vince il Gran Premio d’Olanda della MotoGp ad Assen e torna al successo dopo due anni e mezzo. Secondo Marquez, terzo Crutchlow, Lorenzo eroico quinto: cronaca e risultati

29.06.2013 - La Redazione
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Una gara che entrerà nella storia: Valentino Rossi vince il Gran Premio d’Olanda della MotoGp sul circuito di Assen e torna al successo dopo quasi tre anni. La sua ultima vittoria risaliva infatti a Sepang 2010: nel mezzo ci sono stati i due anni bui alla Ducati e anche un ritorno in Yamaha che non era iniziato nel migliore dei modi. Una vittoria con una fuga solitaria degna di altri tempi, quando il Dottore era indiscutibilmente il pilota più forte del Motomondiale. Seconda posizione per Marc Marquez, unica gioia per la Honda in una giornata trionfale per la Yamaha, che piazza anche Cal Crutchlow sul terzo gradino del podio e un commovente Jorge Lorenzo al quinto posto nonostante la clavicola fratturata giovedì nelle prove libere. Il campione del Mondo perde così solo 2 punti in classifica da Dani Pedrosa, autore di una gara anonima chiusa al quarto posto: quello che sembrava un azzardo folle ha invece premiato il pilota maiorchino. L’uomo del giorno è però Valentino: per lui è la vittoria numero 106 in carriera, una vittoria che sembrava non arrivare mai e che molti ormai pensavano non sarebbe più arrivata. Rossi può ancora dire la sua: questa è la notizia più bella di una giornata che gli appassionati delle moto (e dello sport in generale) non potranno dimenticare facilmente.
La gara comincia con una buona partenza di tutti i big: in pochissimo tempo balzano al comando le due Honda, con Pedrosa davanti a Marquez e Rossi che si installa in terza posizione. La notizia clamorosa dei primi giro è però la grande rimonta di Lorenzo, che guadagna posizione su posizione fino ad arrivare in quarta posizione nel momento in cui sorpassa pure Crutchlow, che era partito dalla pole position. La fase centrale della gara è esaltante per i due piloti della Yamaha, perché nel frattempo Rossi regala sprazzi del suo antico splendore superando prima Marquez e poi Pedrosa, lanciandosi in testa alla gara come non gli accadeva da tanto (troppo) tempo, e con uno stile che non è nemmeno quello dei suoi tempi migliore. Non studia gli avversari, non gioca con loro, ma si mette in testa a fare il ritmo e riesce ad allungare il margine sulle due Honda, anche perché Pedrosa e Marquez si danno battaglia e in questo modo il vantaggio del Dottore si fa consistente. Dietro Lorenzo comincia a fare fatica e si fa risorpassare da Crutchlow, ma comunque conserva una quinta posizione che fino a poche ore prima era semplicemente impossibile da immaginare. Il pilota inglese (dopo l’appannamento iniziale) si scatena di nuovo nella fase finale della gara e scavalca Pedrosa, soffiandogli la posizione sul podio alle spalle di un Rossi sempre più in fuga e di un Marquez che aveva vinto il duello con il più titolato compagno di squadra per la seconda posizione. Gli ultimi giri vedono Valentino in fuga solitaria, con un ritmo insostenibile per tutti gli avversari, e la battaglia fra Marquez e Crutchlow per il secondo gradino del podio. Battaglia che si decide all’ultimo giro, quando lo spagnolo chiude la porta senza molti complimenti all’inglese, difendendo così la sua piazza d’onore comunque splendida se si pensa che il giovane talento spagnolo ha corso anch’egli infortunato (frattura di due dita della mano ieri nelle libere mattutine), mentre Valentino si gode momenti che sembravano dimenticati e a fine gara va a festeggiare con il pubblico olandese, che ha tifato compatto per lui. Sul podio torna così a suonare l’inno italiano, che da troppo tempo mancava nella classe regina. (Mauro Mantegazza)

Pos. Points Num. Rider Nation Team Bike Km/h Time/Gap
1 25 46 Valentino ROSSI ITA Yamaha Factory Racing Yamaha 171.0 41’25.202
2 20 93 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 170.9 +2.170
3 16 35 Cal CRUTCHLOW GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 170.7 +4.073
4 13 26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 170.5 +7.832
5 11 99 Jorge LORENZO SPA Yamaha Factory Racing Yamaha 170.0 +15.510
6 10 6 Stefan BRADL GER LCR Honda MotoGP Honda 169.1 +27.519
7 9 19 Alvaro BAUTISTA SPA GO&FUN Honda Gresini Honda 168.9 +31.598
8 8 41 Aleix ESPARGARO SPA Power Electronics Aspar ART 168.8 +32.405
9 7 38 Bradley SMITH GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 168.7 +33.751
10 6 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team Ducati 168.7 +33.801
11 5 69 Nicky HAYDEN USA Ducati Team Ducati 168.7 +34.371
12 4 14 Randy DE PUNIET FRA Power Electronics Aspar ART 167.1 +57.674
13 3 29 Andrea IANNONE ITA Energy T.I. Pramac Racing Ducati 166.9 +1’01.424
14 2 51 Michele PIRRO ITA Ignite Pramac Racing Ducati 166.9 +1’01.561
15 1 17 Karel ABRAHAM CZE Cardion AB Motoracing ART 166.7 +1’04.426
16   9 Danilo PETRUCCI ITA Came IodaRacing Project Ioda-Suter 166.3 +1’11.114
17   5 Colin EDWARDS USA NGM Mobile Forward Racing FTR Kawasaki 166.0 +1’15.249
18   71 Claudio CORTI ITA NGM Mobile Forward Racing FTR Kawasaki 165.4 +1’24.884
19   68 Yonny HERNANDEZ COL Paul Bird Motorsport ART 165.3 +1’25.854
20   8 Hector BARBERA SPA Avintia Blusens FTR 165.3 +1’25.978
21   67 Bryan STARING AUS GO&FUN Honda Gresini FTR Honda 165.3 +1’26.256
22   70 Michael LAVERTY GBR Paul Bird Motorsport PBM 165.3 +1’26.610
23   22 Ivan SILVA SPA Avintia Blusens FTR 164.5 +1’38.173
Not Classified
    52 Lukas PESEK CZE Came IodaRacing Project Ioda-Suter 161.6 16 Laps


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