MotoGP / Poggiali: Il ritorno di Max Biaggi? Anch’io sono rientrato, e dico che… (esclusiva)

MANUEL POGGIALI commenta in esclusiva il ritorno di Max Biaggi alle corse: il pilota romano affronterà due giorni di test al Mugello con la Ducati Pramac. Si preannuncia un rientro totale?

05.06.2013 - int. Manuel Poggiali
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Max Biaggi, 44 anni (INFOPHOTO)

Max Biaggi torna in pista, in sella a una Ducati del Pramac Racing Team. Lo farà per due giorni all’autodromo del Mugello, in un test in sostituzione di Ben Spies. La notizia è di quelle da copertina dei giornali, non solo sportivi. Due giorni di test, che potrebbero precludere a un ritorno alle gare di Biaggi nella MotoGp da cui manca dal 2005? Per ora non si conoscono i motivi di questi test. Certo vedere Biaggi nelle vesti di tester di una moto di valore come la Ducati fa un certo effetto. Il pilota romano fornirà prestazioni straordinarie, saprà far rimpiangere i suoi fans per un ritiro magari troppo prematuro dalle gare? E poi: che strano vedere Biaggi che l’anno scorso era in sella a un Aprilia nella Superbike, ora in sella a una Ducati MotoGp. Per parlare di tutto questo abbiamo sentito Manuel Poggiali. Eccolo in questa intervista esclusiva rilasciata a ilsussidiario.net.

Cosa è successo a Max Biaggi? La voglia di tornare in moto, una passione che non finisce mai? Non posso sapere i motivi del suo ritorno in pista. So solo che c’è una passione, che ti spinge ad amare il mondo delle due ruote, che non finisce mai. Come è successo a me che poi sono tornato alle gare.

Cosa possono portare, come miglioramenti, questi due giorni di test di Biaggi? Senza dubbio lui ha esperienza, essendo un pilota di grande valore tecnico. D’altra parte, rientrare in MotoGp da cui manca dal 2005 non è certo facile.

Potrebbe essere ancora competitivo se corresse ancora nel Mondiale? Credo proprio di sì, perchè Biaggi ha ancora tanta classe. Penso che potrebbe lottare per le prime posizioni del Mondiale.

Rispetto a quando correva in MotoGP, come sono cambiate le moto? 

Sono più veloci, c’è stata come succede in tutti i campi, un’evoluzione tecnica, un progresso che ha interessato le moto in tutto il loro assieme.

Cosa significa fare il tester? Vuol dire provare, mettere a punto la moto in tutti i suoi particolari, per permettere al pilota ufficiale di poterla guidare al meglio in gara.

Cosa quindi è richiesto in particolare in questo lavoro? Professionalità, competenza, attenzione a tutta la conoscenza della moto, per poterla farla andare nel modo più veloce possibile.

 

(Franco Vittadini)

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