SYLVAIN GUINTOLI/ Superbike 2014, chi è il francese campione del mondo con l’Aprilia

- La Redazione

Sylvain Guintoli è il campione del mondo 2014 del campionato Superbike: il francese dell’Aprilia, 32 anni, ha vinto entrambe le gare in Qatar e scavalcato in classifica l’inglese Tom Sykes

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Sylvain Guintoli, 32 anni, campione del mondo Superbike 2014

E’ Sylvain Guintoli il campione del Mondo del campionato Superbike 2014. Il pilota francese riporta l’Aprilia sul tetto del mondo come pilota (la casa di Noale è al terzo titolo costruttori consecutivo) dopo che Max Biaggi l’aveva fatta trionfare due anni fa. Il titolo si è deciso in Qatar: sulla pista di Losail, la stessa sulla quale corre la MotoGp (si è inaugurata lì la stagione), Guintoli ha vinto entrambe le manche prendendosi così la quarta e quinta vittoria in stagione. Eppure non gli sarebbe bastato: in caso di doppio secondo posto Tom Sykes, il campione del mondo in carica, sarebbe rimasto davanti. Ma così non è stato: se in gara-2 a sancire il risultato è stato Jonathan Rea, piazzatosi tra Guintoli e Sykes, in gara-1 è successo l’impensabile. Come a Magny Cours infatti è stato ignorato l’ordine di scuderia, ma questa volta “vittima” è stata la Kawasaki. E’ successo che Loris Baz si trovava in seconda posizione e ovviamente dai box gli hanno ordinato di lasciar passare Sykes, che lo seguiva; ma il francese incredibilmente ha rifiutato, e nell’intervallo tra le due corse ha precisato che “me ne hanno fatte passare di tutti i colori e questa volta mi sono vendicato”. Tensioni interne – il francese non è stato confermato per il 2015 – e liti con il campione del mondo in carica hanno portato a una situazione complicata che l’inglese non è riuscito a sovvertire in pista, dove ha sì passato Rea per andare a prendersi il secondo posto ma solo per essere nuovamente infilato. Ironia della sorte: in Francia era stato Marco Melandri a non far passare Guintoli (in gara-2) consegnando così a Sykes e alla Kawasaki una grande opportunità. Per Sylvain Guintoli è il successo di tutta una carriera: 32 anni, sposato con Caroline (alla quale ha dedicato la vittoria) e padre di quattro figli (tutti presenti in pista ieri, ovviamente accompagnati da mamma), in Superbike era stato terzo lo scorso anno sempre in sella all’Aprilia, mentre nel 2012 con la Ducati aveva conquistato la prima vittoria in questo campionato (nientemeno che ad Assen). In precedenza aveva corso anche nel Motomondiale, “scoperto” al Campionato Europeo di Velocità dove era stato terzo; la Honda aveva deciso di puntare su di lui per la categoria 250, dove aveva corso a Magny-Cours (ritirato) per poi prendere il via della stagione 2001 con l’Aprilia. In sei stagioni nella quarto di litro aveva però collezionato appena un podio (sempre ad Assen) nel 2003, anno in cui aveva toccato il record di punti (101, decima posizione). Dal 2007 il passaggio in pianta stabile in MotoGp (già nel 2002 era stato diciassettesimo a Brno, in sella a una Yamaha): con la Tech 3 una serie di risultati in crescendo fino a toccare un ottimo quarto posto a Suzuka, chiudendo con 50 punti. Nel 2008 il passaggio alla Ducati, nell’Alice Team di Luis D’Antin: i punti sono 67, il miglior risultato la sesta posizione al Sachsenring. Dal 2009 la Superbike e l’inizio di un processo di crescita che l’ha portato al titolo mondiale di ieri. 

(Claudio Franceschini)



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