MotoGp/ Test Sepang 2014: diretta terzo giorno. Dovizioso: contentissimo, tanti miglioramenti Classifica dei tempi (aggiornamenti in tempo reale)

- La Redazione

MotoGp test Sepang 2014 in diretta: segui gli aggiornamenti sulla cronaca e i tempi live in tempo reale. Terza e ultima giornata di prove con Valentino Rossi, la Ducati e le nuove Open…

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Foto Infophoto

La bella notizia arrivata dalla terza e ultima giornata di test MotoGP svolti in Malesia (sul circuito di Sepang) è la terza posizione di Andrea Dovizioso; non tanto il posto virtuale sulla griglia di partenza, quanto il fatto che si tratti del miglior tempo mai registrato dal forlivese su questa pista e che il distacco sia inferiore al decimo di secondo rispetto ai due leader, Dani Pedrosa e Valentino Rossi. E’ il segno di una Ducati che si rende competitiva per la stagione a venire: come abbiamo ricordato, è ufficiale il fatto che la Rossa sarà al via della stagione in configurazione “Open”. Ecco le parole di Andrea Dovizioso al termine dei test: “Sono davvero molto contento. Ce ne andiamo da Sepang avendo confermato tutti i miglioramenti già verificati tre settimane fa. Ho fatto un gran tempo, soprattutto pensando al fatto che la pista era messa peggio rispetto ai primi test. Siamo andati veramente forte, e anche il long-run da 14 giri mi ha soddisfatto. Forse non possiamo ancora competere con i migliori perchè non avremo sempre questo passo, ma in questi test siamo riusciti a migliorare tantissimo”.

Questi tre giorni di test della MotoGp a Sepang hanno fatto bene sia a Valentino Rossi sia ad Andrea Dovizioso. I due azzurri di punta della classe regina dunque vedono in aumento le loro quotazioni dopo i tre giorni in Malesia. Una bella notizia per tutti i tifosi italiani, anche perché naturalmente la crescita di Dovizioso va a pari passo con quella della Ducati. Manuel Poggiali, intervistato in esclusiva per IlSussidiario.net (clicca qui per leggere l’intervista completa), promuove entrambi: “L’anno scorso (Valentino Rossi) aveva ottenuto solo un successo con la Yamaha, era stato un anno direi di ambientamento con la sua nuova moto. In questa stagione penso proprio che Rossi lotterà per vincere il titolo mondiale”. La Ducati invece “è stata una grande sorpresa, almeno a livelli così alti. Del resto ha lavorato molto, come lo stesso Dovizioso, ed ecco che i risultati sono arrivati”.

Giornata positiva per Valentino Rossi che dopo la sessione di test in Malesia, sul circuito di Sepang, ha tritato: “Ehi Dani Pedrosa, è un gran piacere condividere con te il primo posto“. I due piloti di Yamaha e Honda hanno fatto registrare il miglior tempo delle prove odierne alla pari: 1’59”999, che migliora il record stabilito dallo stesso Pedrosa nella giornata di ieri (2’00”039). Rossi ha concluso nel migliore dei modi l’ultima giornata della seconda sessione di prove MotoGp: appuntamento a settimana prossima quando a Phillip Island, in Australia, i piloti torneranno nuovamente in pista per la terza serie di test ufficiali. 

La terza e ultima giornata di test ufficiali MotoGP è conclusa: le fatiche dei piloti in Malesia chiudono oggi, si va dunque verso il primo Gran Premio della stagione, in Qatar. Tra i protagonisti della stagione, certamente c’è anche stato il Team Mobile Forward Racing, che si avvale di un motore Yamaha: Aleix Espargaro ha centrato il secondo tempo sia ieri che mercoledi, mentre oggi ha chiuso in terza posizione. Test davvero positivi: la ART si può ritenere al momento soddisfatta, aspettando magari qualche risposta anche da Colin Edwards. Texas Tornado, che proprio ieri ha compiuto 40 anni, si appresta a iniziare la sua dodicesima stagione nella classe regina: non avrà una moto competitiva, ma sarà comunque bello vederlo girare in pista. Intanto, eccolo mentre si riposa ai box tra una sessione e l’altra. Sarà anche il nuovo regno del ventenne Marc Marquez la MotoGP, ma Edwards ci fa ampiamente capire che c’è spazio anche per i “vecchietti”.

Mentre la seconda giornata di test ufficiali MotoGP in Malesia è volta al termine, è arrivata la conferma ufficiale di un’indiscrezione che era nell’aria da tempo: la Ducati sarà al via del Mondiale MotoGP in configurazione “Open”, con i suoi piloti Cal Crutchlow (arrivato dalla Monster Yamaha) e Andrea Dovizioso (confermato, al suo secondo anno a Borgo Panigale). Cosa cambia rispetto allo scorso anno? Sostanzialmente, con questo tipo di moto l’elettronica è centralizzata, e dunque gli ingegneri non possono regolarla a piacimento a differenza di quanto accade con Honda e Yamaha ufficiali, denominate “Factory”. Le due case giapponesi hanno fortemente voluto un’elettronica da poter controllare, questo porta certamente dei vantaggi ma, d’altro canto, anche delle limitazioni. Il vantaggio della Ducati infatti sara quello di avere più motori a disposizione durante l’anno, e in più quello di avere 24 litri di benzina nel serbatoio per ogni gara, contro i 20 che avranno invece Honda e Yamaha. Significa potersi gestire meglio, perchè con 20 litri si è proprio al limite. Basterà questo per colmare il gap con le due superpotenze del Motomondiale? La risposta, come sempre, la darà solo la pista.

Clamoroso a Sepang. L’ultima giornata dei test della MotoGp si è chiusa con Valentino Rossi e Dani Pedrosa al primo posto ex-aequo, dunque con lo stesso identico tempo. Coincidenza ancora più impressionante se si pensa che per entrambi il tempo è stato di , cioè per un solo millesimo sotto la soglia dei due minuti. Verrebbe quasi da pensare a uno scherzo, ma parlando seriamente questo potrebbe essere l’annuncio di una battaglia ai massimi livelli in cui quest’anno il Dottore dovrebbe essere coinvolto. Si spera quindi che l’abbonamento al quarto posto del 2013 venga “promosso” a qualcosa di più interessante, come sta facendo anche la Ducati che – dopo stagioni disastrose – ha portato Andrea Dovizioso a soli 68 millesimi dai due leader. Insomma, per la Rossa di Borgo Panigale convince il passaggio dalle Factory alle Open, anche se trovare al comando una Yamaha e una Honda dimostra che le squadre di riferimento restano ancora i team ufficiali delle due Case giapponesi. Continua ad essere in difficoltà invece Jorge Lorenzo, settimo a 620 millesimi dal compagno di squadra e da Pedrosa. Davanti a lui ecco al quarto posto Aleix Espargaro, ormai una realtà anche ai massimi livelli con la sua sorprendente Ftr-Yamaha, e poi al quinto e al sesto posto le due Honda satellite di Stefan Bradl e Alvaro Bautista. Da segnalare anche la presenza della Suzuki, che sta lavorando in vista di un suo futuro rientro nel Motomondiale: il cammino però è ancora lunghissimo, visto il ritardo di 6″483 accumulato da Nobuatsu Aoki.

Nulla cambia: sempre Valentino Rossi e Andrea Dovizioso occupano le prime due posizioni dell’ultima giornata dei test della MotoGp a Sepang. Il segnale è particolarmente positivo per la Ducati, che da oggi passa definitivamente alle moto Open. Il pilota forlivese aveva già fatto ieri qualche giro con questa configurazione, confessando poi alla Gazzetta dello Sport che si tratta di un cambiamento non facile, soprattutto per quanto riguarda l’elettronica, perché le Open non possono avere un software proprio, e inoltre va capito anche come gestire la gomma più morbida, che può dare vantaggi sul giro secco (e quindi in qualifica) ma che sulla distanza potrebbe causare delle difficoltà. La prestazione di oggi ci dice che in effetti sul giro veloce la Rossa di Borgo Panigale è già grande protagonista. Per il resto, in Ducati sperano soprattutto sui benefici a lunga scadenza derivanti dal fatto che le Open durante la stagione potranno continuare a lavorare sul motore, che invece le moto Factory dovranno “congelare” in Qatar.

E Andrea Dovizioso sempre al comando dell’ultima giornata dei test della MotoGp a Sepang. Molto importante la risposta di Valentino ai problemi che erano emersi nella giornata di ieri per la Yamaha con le nuove gomme, che avevano fatto a dir poco infuriare Jorge Lorenzo, tanto da spingerlo a non parlare con la stampa a fine giornata. A dire il vero, nemmeno oggi le cose vanno benissimo per lui (settimo), ma almeno Rossi ha dimostrato che non si tratta di un problema insormontabile. Cosa è cambiato rispetto a prima? Lo ha spiegato lo stesso Valentino ieri: “Probabilmente la carcassa è più rigida, ma non siamo riusciti a capire esattamente che cosa abbiano fatto”. Per la Ducati, invece, il secondo posto di Dovizioso indica che il passaggio da Factory a Open per ora sta procedendo bene.

Al comando. Questa la principale notizia che ci regala la classifica provvisoria dei tempi della terza e ultima giornata di test della MotoGp a Sepang, in Malesia. Il tempo di Rossi è il migliore di tutti e tre i giorni al momento, dal momento che il pilota Yamaha ha fatto fermare i cronometri sul tempo di , quindi sotto la barriera dei due minuti, anche se per un solo piccolissimo millesimo. Un bel segnale da parte del Dottore, ma anche da parte di una Yamaha che nelle prime due giornate non aveva del tutto convinto. Non riesce ad uscire dalla mediocrità, invece, il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo: lo spagnolo è settimo a 620 millesimi da Rossi, preceduto sia da Dani Pedrosa (quinto) sia da quelli che sono ormai i protagonisti abituali di questi giorni. Al secondo posto troviamo Andrea Dovizioso, ennesima conferma del fatto che la Ducati sembra avere finalmente imbocvcato la strada giusta e soddisfazione non da poco per tutti i tifosi italiani, che vedono così al comando i due piloti più rappresentativi del nostro motociclismo, con Dovizioso dietro Rossi per soli 68 millesimi. Non stupisce più nemmeno il terzo posto di Aleix Espargaro, ormai presenza costante fra i primi con la sua Ftr-Yamaha.

Oggi è in programma la terza e ultima giornata della seconda sessione di test della MotoGp sul circuito malese di Sepang in vista dell’inizio del Motomondiale 2014. Si è tornati in pista mercoledì dopo la sessione tenutasi, sempre a Sepang, a inizio mese. Da queste giornate si può già trarre una conclusione importante: nel 2014 la differenza fra Honda e Yamaha da una parte, ‘resto del mondo’ dall’altra sarà meno evidente. Questo perché le moto Open si stanno rivelando competitive a un livello molto buono, dunque la classe regina del motociclismo potrebbe apprestarsi a vivere un anno segnato da cambiamenti molto interessanti. Il primo sarà il passaggio della Ducati proprio a questo tipo di moto, lasciando da soli i due colossi giapponesi con le Factory. Solo con il passare dei Gran Premi invece potremo verificare se e quanto le Open potranno dare fastidio alle moto ufficiali, ma qualche considerazione si può già fare. La possibilità di montare gomme più morbide aiuterà le Open in qualifica, così come la possibilità di riempire il serbatoio per la gara con 24 litri di benzina invece di 20. Enorme poi sarà la differenza nel numero dei motori (12 al posto di 5), che farà sentire il suo effetto soprattutto con il passare dei Gran Premi. A tutto questo hanno acconsentito Honda e Yamaha pur di conservare la gestione autonoma dell’elettronica, che per le Open invece è centralizzata alla Dorna. Un sacrificio che rischia di essere eccessivo persino per i due colossi nipponici, che dovranno fare i conti con avversari molto più agguerriti. Una chance che la Ducati dovrà sfruttare, e i risultati positivi di Andrea Dovizioso inducono all’ottimismo per quanto riguarda la Casa italiana, il cui 2014 potrebbe rivelarsi più ricco di soddisfazioni rispetto alle ultime, pessime stagioni. La Honda comunque si è difesa benissimo, piazzando Dani Pedrosa al primo posto pur in assenza di Marc Marquez, che tornerà solo per la prima gara in Qatar. La giornata di ieri è stata invece meno brillante per la Yamaha, con Valentino Rossi quarto e Jorge Lorenzo addirittura nono. Non è il caso di preoccuparsi eccessivamente, perché i dati dei test si prestano sempre a dubbi e interpretazioni in base a quello che ogni pilota prova nel corso della giornata, ma di certo la supremazia degli anni scorsi sembra essersi drasticamente ridotta. Con l’auspicio che ne tragga giovamento soprattutto lo spettacolo…

Pos   Rider Team Fastest lap Lead. Gap Prev. Gap Laps Last lap
1   ROSSI, Valentino Yamaha Factory Racing 1:59.999     13 / 41 2:15.991
2   PEDROSA, Dani Repsol Honda Team 1:59.999 0.000 0.000 47 / 50 1:56.064
3   DOVIZIOSO, Andrea Ducati Team 2:00.067 0.068 0.068 6 / 42 9.104
4   ESPARGARO, Aleix NGM Mobile Forward Racing 2:00.101 0.102 0.034 7 / 43 1:59.656
5   BRADL, Stefan LCR Honda MotoGP 2:00.164 0.165 0.063 12 / 48 1:09.576
6   BAUTISTA, Alvaro GO&FUN Honda Gresini 2:00.506 0.507 0.342 9 / 60 2:38.663
7   LORENZO, Jorge Yamaha Factory Racing 2:00.619 0.620 0.113 20 / 70 1:27.265
8   CRUTCHLOW, Cal Ducati Team 2:00.790 0.791 0.171 7 / 62 2:05.355
9   SMITH, Bradley Monster Yamaha Tech 3 2:00.804 0.805 0.014 69 / 71 1:50.346
10   ESPARGARO, Pol Monster Yamaha Tech 3 2:01.032 1.033 0.228 6 / 54 2:02.283
11   IANNONE, Andrea Pramac Racing 2:01.198 1.199 0.166 26 / 47 1:08.529
12   DE PUNIET, Randy Team Suzuki MotoGP 2:01.430 1.431 0.232 53 / 55 1:18.789
13   HERNANDEZ, Yonny Energy T.I. Pramac Racing 2:01.497 1.498 0.067 51 / 56 1:52.180
14   EDWARDS, Colin NGM Mobile Forward Racing 2:01.748 1.749 0.251 23 / 35 2:30.890
15   HAYDEN, Nicky Drive M7 Aspar 2:01.924 1.925 0.176 57 / 59 2:02.391
16   PIRRO, Michele Ducati Test Team 2:02.029 2.030 0.105 8 / 48 1:12.856
17   AOYAMA, Hiroshi Drive M7 Aspar 2:02.070 2.071 0.041 61 / 61 2:02.070
18   REDDING, Scott GO&FUN Honda Gresini 2:02.228 2.229 0.158 48 / 50 2:03.852
19   BARBERA, Hector Avintia Racing 2:02.341 2.342 0.113 13 / 54 1:10.756
20   NAKASUGA, Katsuyuki Yamaha Factory Test Team 2:03.115 3.116 0.774 3 / 30 1:12.760
21   DI MEGLIO, Mike Avintia Racing 2:03.499 3.500 0.384 15 / 52 1:49.878
22   ABRAHAM, Karel Cardion AB Motoracing 2:04.304 4.305 0.805 5 / 29 1:43.623
23   AOKI, Nobuatsu Team Suzuki MotoGP 2:06.482 6.483 2.178 3 / 14 1:20.404


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