Diretta/ MotoGp, la gara del Gran Premio di Austin 2014. I tempi e la classifica piloti. Parla Dovizioso, terzo (Oggi, 13 aprile 2014)

- La Redazione

Diretta MotoGp, la gara del Gran Premio delle Americhe 2014 dal circuito di Austin live: segui in tempo reale la corsa di Rossi, Marquez e gli altri protagonisti del Mondiale…

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Valentino Rossi con Marc Marquez ad Assen 2013 (Infophoto)

La gara di Austin resterà indimenticabile per Andrea Dovizioso e la Ducati. La Rossa non saliva sul podio da Misano 2012 con Valentino Rossi, mentre il pilota forlivese non entrava fra i primi tre dalla gara di Aragon dello stesso anno, quando guidava ancora una Yamaha. Dopo un 2013 difficile, ecco la prima soddisfazione in MotoGp per questo binomio tutto italiano, che il ‘Dovi’ ha commentato così:Sono molto contento di come ho gestito la gara perché all’inizio non avevo il passo giusto. Però ho mantenuto la calma ed un ritmo costante, e questo ha pagato perché non ho stressato troppo le gomme. Le mie prestazioni sono poi calate ma evidentemente meno di quelle degli altri piloti con cui ero in lotta e questo mi ha permesso di arrivare a fine gara in buone condizioni. Sono quindi riuscito ad ottenere un piccolo gap su Bradl e Smith, che mi ha consentito di tagliare il traguardo con quasi due secondi di vantaggio su di loro. Sono molto contento di questo risultato per il mio team. E’ un anno che stiamo lavorando sodo e soffrendo tanto, e non siamo ancora veloci come vorremmo. Ottenere un risultato del genere in questo momento della stagione è molto importante, anche per tutti gli ingegneri e i meccanici in reparto a Bologna, che stanno lavorando veramente tanto per migliorare la competitività della Desmosedici”.

Ha vinto il Gran Premio delle Americhe di MotoGp, gara diretta magistralmente dal ragazzino prodigio dal primo all’ultimo giro (clicca qui per l’ordine d’arrivo della seconda gara del mondiale di MotoGp). Sul circuito texano di Austin, nella seconda gara stagionale, il campione del mondo in carica ha preceduto Dani Pedrosa e Andrea Dovizioso. Guida ora la classifica mondiale con 50 punti, cioè un en plein. Del resto, la sua vittoria qui era annunciata ma ora ci si chiede in che modo si potrà fermare un pilota simile. Marquez parte subito davanti e dopo un giro prova già a fare il vuoto; subito colpo di scena con Jorge Lorenzo che anticipa lo spegnimento del semaforo ed è costretto a un drive through che ne compromette la gara. Rientra ventesimo, mentre Pedrosa prova a inseguire il compagno di squadra tallonato da Iannone, Crutchlow e Dovizioso. Rossi, partito come al solito non troppo bene, è sesto ma comincia a farsi vedere negli specchietto dei rivali e già al quarto giro passa in quinta posizione sopravanzando Stefan Bradl, poi è addirittura quarto saltando Crutchlow mentre Lorenzo gira due secondi più lento di lui e chiude il gruppo. Intorno al sesto giro si sveglia anche lo spagnolo della Yamaha: conscio del fatto di avere ancora zero punti nella classifica mondiale, si lancia in un tentativo di rincorsa alle prime posizioni proprio nel momento in cui Valentino Rossi apre il fuoco per provare a passare un brillante Iannone. Un primo tentativo viene frustrato perchè il pilota Pramac chiude la porta e si riprende la posizione, poi addirittura Iannone riesce a mettere qualcosa in più tra sè e il connazionale. Al nono giro anche la gara di Cal Crutchlow va sostanzialmente in archivio: il britannico rientra ai box per cambiare le gomme che gli danno problemi, addio alle possibilità di prendersi un buon piazzamento. E il decimo giro è invece fatale a Valentino, sempre per lo stesso motivo: gli pneumatici della sua M1 calano vertiginosamente le prestazioni e così Rossi si ritrova prima sesto, poi addirittura ottavo, con il podio compromesso. Intanto davanti la gara si trasforma in un lento monologo con Marquez che vola, Pedrosa che fa quel che può per stargli a tiro e gli altri (ovvero Iannone e Bradl, con Dovizioso a rimorchio) che provano a giocarsi il gradino più basso del podio. Al tredicesimo giro il fattaccio: Cal Crutchlow nel tentativo di recuperare scivola con la sua Ducati e rimedia anche un problema al polso che potrebbe essere grave. Si continua con la battaglia: Bradl e Dovizioso passano Iannone che a sua volta sembra avere qualche problemino con gli pneumatici, poi il Doci si porta in terza posizione e aumenta le speranze di vedere una Ducati sul podio dopo una vita. Ma Bradl ha qualcosa in contrario e si fa sotto, aprendo un bellissimo duello mentre da dietro Lorenzo con una strepitosa rimonta si porta in decima posizione. E così, mentre la prestazione di Valentino si stabilizza ma non può essere meglio di un ottavo posto, e mentre Lorenzo riesce a chiudere nei primi dieci, Marquez vince (con brivido sulla curva finale) la seconda gara su due in stagione e mette già più di un’ipoteca sul secondo titolo consecutivo, Pedrosa si conferma il più continuo degli inseguitori e forse l’unico a poterne tenere il passo, mentre il terzo gradino del podio se lo prende un sensazionale Dovizioso.

E’ finito anzitempo il Gran Premio delle Americhe per Cal Crutchlow. Il pilota della Ducati ha perso l’equilibrio cadendo dalla sua moto e rimediando una botta al polso. Il danno fisico è da chiarire ma la gara del britannico è terminata. Nel frattempo Valentino Rossi è scivolato in ottava posizione dopo un problema alle gomme, mentre stava lottando per le prime posizioni assieme a Iannone. Marc Marquez sempre davanti a tutti con quattro secondi e mezzo di vantaggio di Dani Pedrosa. Jorge Lorenzo è undicesimo, dopo essere ripartito dall’ultimo posto a seguito della partenza anticipata. 

Valentino Rossi partirà dalla seconda fila nel Gran Premio delle Americhe in programma sul circuito di Austin, in Texas. Marc Marquez è imprendibile, ma la prima fila non è lontanissima: il tempo fatto registrare da Stefan Bradl, terzo, è inferiore di appena 4,8 centesimi rispetto a quello del Dottore. In più il warm up della mattinata texana ha dato risposte più o meno positive, con un quinto posto che pone il pilota numero 46 in competizione per il podio. Valentino si è mostrato decisamente soddisfatto dell’operato del fine settimana, cui ora manca un solo tassello; e ha così commentato. “Sono contento, rispetto alla sessione della mattina siamo riusciti a migliorare la moto, e in qualifica sono stato piuttosto veloce. Dopo l’ultima sessione abbiamo fatto un ulteriore passo avanti, nelle qualifiche poi mi sono divertito. La seconda fila non è niente male, e sono a soli quattro decimi dalla pole position. Bene così, ho un passo buono e potrebbe essere una buona gara per noi”. Ed è quello che speriamo tutti, avendo ancora negli occhi il grande duello con Marc Marquez nel Gran Premio del Qatar, nel corso della prima gara stagionale 

Tanto per cambiare, Marc Marquez domina anche il warm-up del Gran Premio delle Americhe di MotoGp- Sui circuito di Austin, in Texas, il campione del mondo continua a fare corsa a sè e conferma lo strepitoso fine settimana prendendosi il miglior tempo nei venti minuti di riscaldamento in vista della gara delle ore 21 (clicca qui per i tempi e l’ordine d’arrivo del warm-up). Il miglior giro è in 2’03”490, al terzo tentativo dopo che già il catalano si era migliorato; alle sue spalle troviamo Dani Pedrosa, quindi Jorge Lorenzo che prova a risalire la corrente ma accusa già quasi 8 decimi di ritardo. Valentino Rossi è quinto: per lui distacco a 927 millesimi. Tutto sommato non male i due piloti Yamaha, considerate le difficoltà riscontrate anche lo scorso anno in Texas. Tra poco non si scherza più, sarà gara: la seconda della stagione. 

Ci siamo: sulla pista di Austin, in Texas, sta per cominciare il Gran Premio delle Americhe della MotoGp. Marc Marquez in pole position, Dani Pedrosa e Stefan Bradl con lui in pria fila, Valentino Rossi che parte dietro insieme a Jorge Lorenzo: si va verso un dominio della Honda, ma bisognerà vedere se l’orgoglio dei due piloti della M1 Yamaha riuscirà a sovvertire qualche gerarchia. Non resta che scoprirlo, stiamo ormai per iniziare ad Austin. 

Tra pochi minuti la MotoGp torna in diretta con il warm-up della gara del Gran Premio delle Americhe. La Yamaha è in difficoltà sulla pista di Austin, in Texas. Il Gran Premio delle Americhe sembra essere una questione riservata alle Honda, anzi: a Marc Marquez e ai suoi record, con Pedrosa e Bradl a giocarsi il podio con gli altri. Tra cui Jorge Lorenzo, quinto sulla griglia di partenza; se il suo compagno di Yamaha M1 Valentino Rossi si è detto comunque soddisfatto per il risultato, il maiorchino campione del mondo nel 2010 e 2012 ha certo aperto a una ventata di ottimismo (“eravamo a due secondi di distacco e ora siamo a mezzo: abbiamo progredito”) ma per il resto c’è anche sconforto e la consapevolezza che questa gara si prospetta difficile. “L’obiettivo è lottare per terzo o quarto posto: sarebbe un buon risultato, i nostri concorrenti qui sono forti”. Non è cosa da tutti i giorni sentir parlare Lorenzo di quarto posto come risultato positivo, e questo dà l’idea del dominio Honda sulla pista di Austin 

Oggi torna in diretta la MotoGp. Si disputa infatti la gara del Gran Premio delle Americhe 2014 ad Austin, in Texas, sul Circuit of the Americas. Si tratta del secondo appuntamento con il Motomondiale 2014, e anche della seconda gara delle motogp che si disputa su questo tracciato, introdotto l’anno scorso nel calendario iridato. La griglia di partenza della gara vede al comando Marquez (che ha segnato un record personale sul circuito) e dietro di lui le Honda di Dani Pedrosa e Stephan Bradl () Di certo, la pista di Austin appare perfetta per Marc Marquez, che l’anno scorso qui impressionò tutti conquistando prima la pole position e poi la vittoria nella seconda gara nella classe regina, stabilendo una serie di record di precocità che poi al termine della stagione culminarono con la conquista del titolo iridato a soli 20 anni d’età. Discorso opposto per Valentino Rossi, che incassò un deludente sesto posto che spense gli entusiasmi del suo ritorno in Yamaha. Proprio per questo, tuttavia, la gara di oggi è particolarmente attesa per quanto riguarda il Dottore di Tavullia: se arriverà una prestazione convincente, possibilmente un bel podio, ecco che si potrebbe pensare ad un 2014 da grande protagonista per Valentino, cosa che invece non gli era riuscita nel 2013. Chi però non può assolutamente fallire è Jorge Lorenzo, che già ha incassato un brusco stop e zero punti tre settimane fa in Qatar, e rischia di vedere già scappare via nella classifica del Mondiale Piloti il grande rivale Marc Marquez, che si lamenta della gamba che gli fa ancora male – residuo dell’incidente invernale – ma che su questa pista forse potrebbe guidare anche bendato, visto il feeling fra lui, la sua Honda e il nastro d’asfalto americano. Il maiorchino è però andato in difficoltà anche nelle qualifiche e partirà dalla seconda fila; si prevede un dominio della Honda HRC con Marquez in fuga verso la vittoria, e gli altri a giocarsi un piazzamento d’onore.  In questi giorni però si è parlato molto in particolare delle gomme Bridgestone, perché la decisione del fornitore di pneumatici nipponico di portare ad Austin le coperture del 2013, almeno per quanto riguarda la mescola media, ha fatto discutere tutti e storcere il naso a parecchi. C’è stato anche chi ha pensato ad un favore per Lorenzo, che si sta trovando male con gli pneumatici 2014. Invece, più semplicemente si tratta di una scelta organizzativa della Bridgestone, conseguenza della necessità di preparare un maggior numero di gomme a mescola morbida dopo il passaggio della Ducati alla categoria Open. Già, la Ducati: la Rossa di Borgo Panigale sembra avere finalmente intrapreso una strada di crescita, fin da venerdì con Andrea Dovizioso e Andrea Iannone, mentre Cal Crutchlow sta facendo molta fatica ad adattarsi alla moto italiana ma ieri è apparso in crescita. Questa è una bella notizia per tutti gli appassionati della Rossa, e sicuramente la Ducati che fa bene con due piloti italiani è un motivo di speranza per tutto il motociclismo azzurro, già ringalluzzito dallo spettacolare duello di Valentino Rossi con Marquez tre settimane fa in Qatar. Questo non impedisce di dire a chiare lettere che il favoritissimo per il successo in questa gara è il campione del Mondo in carica, ma fa comunque ben sperare. Attenzione anche a Dani Pedrosa, che certamente sarà un altro rivale scomodissimo per chiunque e d’altra parte non può permettersi di perdere troppo terreno e troppi punti dal rampante compagno di squadra all’interno del team Honda Hrc. Insomma, di carne al fuoco ce n’è tanta in vista di questo “rodeo a motore” del Texas, sulla pista caratterizzata dalla curva in salita posta al termine del rettilineo d’arrivo, e forse anche da qualche curva lenta di troppo nella seconda parte di gara, visto che il circuito è stato progettato soprattutto in ottica Formula 1 (che qui corre dal 2012). Non è comunque più il tempo delle parole e delle ipotesi, fra poco ruggiranno i motori. La linea allora deve andare al circuito di Austin, dove la diretta della gara del Gran Premio delle Americhe 2014 della MotoGp sta per cominciare…

Pos. Num. Pilota Nazione Team Moto Km/h Data e ora Distanza1st/Prev.
1 93 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 335.6 2’03.490  
2 26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 334.4 2’03.793 0.303 / 0.303
3 99 Jorge LORENZO SPA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 334.6 2’04.245 0.755 / 0.452
4 38 Bradley SMITH GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 336.5 2’04.268 0.778 / 0.023
5 46 Valentino ROSSI ITA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 333.9 2’04.417 0.927 / 0.149
6 44 Pol ESPARGARO SPA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 336.3 2’04.421 0.931 / 0.004
7 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team Ducati 333.2 2’04.457 0.967 / 0.036
8 35 Cal CRUTCHLOW GBR Ducati Team Ducati 332.1 2’04.617 1.127 / 0.160
9 29 Andrea IANNONE ITA Pramac Racing Ducati 332.6 2’04.634 1.144 / 0.017
10 6 Stefan BRADL GER LCR Honda MotoGP Honda 337.6 2’04.671 1.181 / 0.037
11 19 Alvaro BAUTISTA SPA GO&FUN Honda Gresini Honda 340.4 2’04.902 1.412 / 0.231
12 45 Scott REDDING GBR GO&FUN Honda Gresini Honda 319.0 2’05.604 2.114 / 0.702
13 41 Aleix ESPARGARO SPA NGM Forward Racing Forward Yamaha 324.8 2’05.916 2.426 / 0.312
14 69 Nicky HAYDEN USA Drive M7 Aspar Honda 317.4 2’05.998 2.508 / 0.082
15 68 Yonny HERNANDEZ COL Energy T.I. Pramac Racing Ducati 328.7 2’06.015 2.525 / 0.017
16 17 Karel ABRAHAM CZE Cardion AB Motoracing Honda 317.6 2’06.337 2.847 / 0.322
17 7 Hiroshi AOYAMA JPN Drive M7 Aspar Honda 321.4 2’06.425 2.935 / 0.088
18 8 Hector BARBERA SPA Avintia Racing Avintia 318.6 2’06.845 3.355 / 0.420
19 5 Colin EDWARDS USA NGM Forward Racing Forward Yamaha 323.8 2’07.623 4.133 / 0.778
20 23 Broc PARKES AUS Paul Bird Motorsport PBM 308.7 2’08.029 4.539 / 0.406
21 9 Danilo PETRUCCI ITA IodaRacing Project ART 314.0 2’08.299 4.809 / 0.270
22 63 Mike DI MEGLIO FRA Avintia Racing Avintia 317.8 2’08.415 4.925 / 0.116
23 70 Michael LAVERTY GBR Paul Bird Motorsport PBM 313.4 2’08.434 4.944 / 0.019

L’ordine d’arrivo della gara del Gran Premio delle Americhe di MotoGp

 

Pos. Punti Num. Pilota Nazione Team Moto Km/h Data e ora/Distanza
1 25 93 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 159.4 43’33.430
2 20 26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 159.2 +4.124
3 16 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team Ducati 158.2 +20.976
4 13 6 Stefan BRADL GER LCR Honda MotoGP Honda 158.0 +22.790
5 11 38 Bradley SMITH GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 158.0 +22.963
6 10 44 Pol ESPARGARO SPA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 157.8 +26.567
7 9 29 Andrea IANNONE ITA Pramac Racing Ducati 157.7 +28.257
8 8 46 Valentino ROSSI ITA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 156.7 +45.519
9 7 41 Aleix ESPARGARO SPA NGM Forward Racing Forward Yamaha 156.6 +47.605
10 6 99 Jorge LORENZO SPA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 156.5 +49.111
11 5 69 Nicky HAYDEN USA Drive M7 Aspar Honda 155.8 +1’00.735
12 4 7 Hiroshi AOYAMA JPN Drive M7 Aspar Honda 155.6 +1’03.954
13 3 68 Yonny HERNANDEZ COL Energy T.I. Pramac Racing Ducati 155.4 +1’07.333
14 2 17 Karel ABRAHAM CZE Cardion AB Motoracing Honda 154.2 +1’27.972
15 1 8 Hector BARBERA SPA Avintia Racing Avintia 154.0 +1’32.376
16   70 Michael LAVERTY GBR Paul Bird Motorsport PBM 154.0 +1’32.543
17   9 Danilo PETRUCCI ITA IodaRacing Project ART 153.6 +1’39.176
18   63 Mike DI MEGLIO FRA Avintia Racing Avintia 152.9 +1’51.962
Non classificato
    45 Scott REDDING GBR GO&FUN Honda Gresini Honda 155.2 2 Giri
    5 Colin EDWARDS USA NGM Forward Racing Forward Yamaha 154.9 4 Giri
    35 Cal CRUTCHLOW GBR Ducati Team Ducati 152.4 9 Giri
    19 Alvaro BAUTISTA SPA GO&FUN Honda Gresini Honda 158.3 12 Giri
    23 Broc PARKES AUS Paul Bird Motorsport PBM 151.3 13 Giri
Pos. Pilota Moto Nazione Punti
1 Marc MARQUEZ Honda SPA 50
2 Dani PEDROSA Honda SPA 36
3 Valentino ROSSI Yamaha ITA 28
4 Andrea DOVIZIOSO Ducati ITA 27
5 Aleix ESPARGARO Forward Yamaha SPA 20
6 Andrea IANNONE Ducati ITA 15
7 Stefan BRADL Honda GER 13
8 Nicky HAYDEN Honda USA 13
9 Bradley SMITH Yamaha GBR 11
10 Pol ESPARGARO Yamaha SPA 10
11 Cal CRUTCHLOW Ducati GBR 10
12 Scott REDDING Honda GBR 9
13 Hiroshi AOYAMA Honda JPN 9
14 Colin EDWARDS Forward Yamaha USA 7
15 Yonny HERNANDEZ Ducati COL 7
16 Jorge LORENZO Yamaha SPA 6
17 Karel ABRAHAM Honda CZE 5
18 Danilo PETRUCCI ART ITA 2
19 Hector BARBERA Avintia SPA 1
20 Broc PARKES PBM AUS 1


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