MotoGp/ News foto: un tifoso speciale per Anthony West (5 giugno)

- La Redazione

MotoGp news al 5 giugno: il pilota australiano di Moto2 Anthony West ha pubblicato su Instagram una simpatica foto del suo cane che guarda il Motomondiale davanti al computer

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Dani Pedrosa (Infophoto)

I social network ci regalano ogni tanto momenti divertenti. Stavolta è merito del cane di Anthony West, fotografato dal padrone davanti al computer, forse nell’atto di seguire la MotoGp – anche se a dire il vero ha lo sguardo rivolto verso il fotografo. Il pilota australiano dunque ha pubblicato su Instagram la foto del suo amico a quattro zampe, con il commento: “I tifosi sono di ogni forma e dimensione. Il suo nome è Levi”. Chissà se davvero Levi ama seguire le prestazioni del padrone, e chissà come festeggia quando West ottiene un bel risultato nel campionato Moto2 in sella alla sua SpeedUp: magari ce lo diranno altre foto in occasione delle prossime gare…

È stato la grande sorpresa dell’inizio di questa stagione 2014 di MotoGp. Lo scorso anno guidava una  e naturalmente i risultati erano quelli che erano (il miglior piazzamento è stato un ottavo posto ripetuto per quattro volte consecutive tra Mugello e Sachsenring). Quest’anno il pilota spagnolo corre sulla Forward Yamaha, una Open; nei test invernali ha sorpreso per velocità e passo gara, e anche nelle prime prove libere in Qatar ha dimostrato di poter mettere i bastoni tra le ruote dei migliori chiudendo peraltro al quarto posto. Così non è stato nelle gare seguenti: il fenomeno Aleix si è sgonfiato quasi subito tra errori personali e una moto che non ha dato quello che ci si poteva aspettare. A dieci giorni dal Gran Premio di Catalunya, che si corre a casa sua, il pilota ha voluto postare sul profilo Instagram il casco con il quale aveva chiuso la stagione 2013, nel Gran Premio della Comunità Valenciana; era arrivato un undicesimo posto, ma quella era stata un’occasione utile per ringraziare tutto il team, e infatti sul casco compare il classico Gracias! alla spagnola. Aleix cercherà a Barcellona di migliorare la sua stagione; per il momento non è riuscito a fare la differenza, dopo l’exploit di Losail ha ottenuto tre noni posti, un settimo (a Jerez de la Frontera) e un quindicesimo, e al momento ha 44 punti in classifica. Che l’aria di casa sua possa farlo tornare competitivo?

Il prossimo Gran Premio della MotoGp sarà domenica 15 giugno a Barcellona: seconda gara spagnola, la cui intitolazione è Gp Catalogna, visto che si correrà appunto nella regione autonoma che fa capo alla nota metropoli, sul circuito del Montmelò. Un appuntamento speciale, perché la Catalogna è la fucina dei centauri iberici, un po’ come la Romagna (e dintorni, vedi Tavullia) per l’Italia: sette milioni e mezzo di abitanti, una pattuglia di piloti. Sky Sport inizia l’avvicinamento a questa gara facendo una panoramica sui piloti catalani. Facendo un tuffo nel passato (neanche troppo lontano) si trovano gli iridati Sito Pons e Alex Criville e altri due piloti di grandissimo valore come Sete Gibernau e Alberto Puig, che in seguito è diventato il manager di un altro centauro della regione, cioè Dani Pedrosa. Non solo: l’attuale team Honda Hrc è tutto catalano, perché al pilota di Sabadell si aggiunge Marc Marquez, che arriva da Cervera. Insomma, la coppia Marquez-Pedrosa sarebbe già sufficiente a chiarire il concetto, ma non ci fermiamo qui. Ci sono anche i fratelli Espargaro, Pol e Aleix, senza contare che il leader della classifica della Moto2, cioè Esteve Rabat, è nato proprio a Barcellona. L’elenco si allunga: nella classe di mezzo ci sono anche Maverick Viñales, che l’anno scorso ha vinto il Mondiale della Moto3, e poi i figli d’arte Axel Pons e Ricard Cardus. Nella classe più piccola, invece, i tre migliori spagnoli sono tutti catalani: Alex Rins e i due fratelli d’arte Isaac Viñales e Alex Marquez, che sono i principali rivali di Jack Miller e Romano Fenati. L’elenco sarebbe già ampiamente sufficiente, ma diventa completo se si considera che anche gli altri big spagnoli arrivano da regioni vicine alla Catalogna e parlano dialetti più simili al catalano piuttosto che al castigliano di Madrid: ecco dunque che dalle Baleari arriva Jorge Lorenzo (e pure Luis Salom), mentre dalla Comunità Valenciana – che comunque ha la propria gara che si corre a Valencia a novembre – arrivano Hector Barbera e Nico Terol.

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