MotoGP/ News, Crutchlow al Team LCR dal 2015

- La Redazione

MotoGp news: è ufficiale il passaggio del pilota britannico Cal Crutchlow al team Honda LCR di Lucio Cecchinello. Crutchlow lascerà così la Ducati dopo solo una stagione

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Cal Crutchlow, 28 anni, sulla Ducati (INFOPHOTO)

Nelle ultime ore è stato ufficializzato l’ingaggio di Cal Crutchlow da parte del Team LCR di Lucio Cecchinello, per la stagione 2015 di MotoGp. Crutchlow è già stato salutato sull’account Twitter del suo futuro team, dove si legge: “LCR è orgogliosa di annunciare il pilota 2015 Cal Crutchlow“. Sul sito ufficiale lcrhonda.com Lucio Cecchinello ha aggiunto: “Vogliamo ringraziare Cal per la sua fiducia nel nostro progetto corse per la stagione 2015, e siamo eccitati all’idea di competere con i nostri nuovi colori grazie alla collaborazione con CWM Forex Trading (il nuovo sponsor, ndr). Allo stesso tempo lavoreremo duro per terminare la stagione in corso nel modo migliore“. La LCR ha confermato anche l’addio del pilota attuale, il tedesco Stefan Bradl, che si trasferirà al Team Forward al posto dello spagnolo Aleix Espargaro, destinato alla rientrante Suzuki. La Ducati 2015 sarà invece affidata alla coppia Andrea Dovizioso-Andrea Iannone.

Era nell’aria da giorni, adesso è diventato ufficiale: la Ducati ha comunicato di aver risolto anticipatamente il contratto con il suo pilota Cal Crutchlow, che dunque saluterà al termine della stagione in corso. A sorridere, volendola leggere così, è soprattutto Andrea Iannone: nel 2015 avrà a disposizione la Desmosedici ufficiale e sarà il compagno di squadra di Andrea Dovizioso, a tutti gli effetti. Per Crutchlow il futuro è invece ancora incerto: il ventottenne di Coventry non è mai riuscito a fare la differenza sulla rossa di Borgo Panigale, il suo miglior piazzamento nella stagione attuale è stato il sesto posto centrato proprio all’inizio, in Qatar. Poi tanti ritiri, addirittura tre; non ha corso in Argentina a causa di una microfrattura al mignolo della mano sinistra rimediata in Argentina, e ha 28 punti in classifica. Rivelatosi come ottimo pilota nel campionato Supersport, di cui aveva ottenuto il titolo nel 2009 con cinque Gran Premi stagionali vinti, e poi in Superbike (dove non era andato al di là del quinto posto finale, ma vincendo tre gare nella seconda metà della stagione 2010) il suo arrivo in MotoGp è avvenuto nel 2011 con la Yamaha Tech 3. Un primo anno di studio, un secondo dove ha centrato due podi (terzo posto a Indianapolis e Phillip Island), poi altri quattro podi nel 2013 (secondo a Le Mans e al Sachsenring) e la quinta posizione nel Mondiale con 188 punti. Arrivato in Ducati, anche lui come tanti piloti in precedenza si è scontrato con la difficoltà nel maneggiare questa moto, e i suoi risultati sono andati in calando. In sincrono, scuderia e pilota hanno deciso di chiudere: fiducia ad Andrea Iannone, che pur non avendo a disposizione una Ducati ufficiale (è sulla Pramac) è già riuscito a centrare un onorevolissimo quinto posto (in Germania) e si è sempre piazzato (salvo non essersi classificato in Spagna e Francia). Il futuro è rappresentato da lui: vedremo se sarà la scelta giusta e se il team tutto italiano potrà finalmente fare la differenza.



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