MOTOGP / Marco Simoncelli insultato su Facebook

- La Redazione

MotoGp, un gruppo insulta Marco Simoncelli su Facebook e scaterna l’indignazione di tifosi e appassionati del Sic, che chiedono di rimuovere la pagina che lo definisce Pippa Gay

simoncelli
Marco Simoncelli (Infophoto)

Una brutta notizia purtroppo arriva da Facebook. Sui social network, si sa, si può incontrare di tutto, e stavolta purtroppo dobbiamo segnalare un gruppo che insulta la memoria di Marco Simoncelli, il campione della MotoGp morto domenica 23 ottobre 2011 a Sepang a causa di un incidente nei primi giri del Gran Premio della Malesia di quell’anno che coinvolse pure Valentino Rossi e Colin Edwards. Il ‘Sic‘ era amatissimo da tutti, non solo per le sue qualità tecniche ma anche per il suo carattere solare e positivo. Purtroppo però nel mare della Rete si può sempre trovare qualche personaggio che, forse non avendo niente da fare nel bel mezzo dell’estate, ha pensato bene di creare un gruppo nel quale Simoncelli viene definito “Pippa Gay“. La pagina è stata creata venerdì 1° agosto e aveva toccato la quota di 800 ‘mi piace‘, anche se a questa mattina il numero era drasticamente calato a soli tre sostenitori, poi risaliti a circa una ventina, sommersi invece da una marea di critiche da parte dei tanti tifosi e appassionati che non esitano a definire di pessimo gusto (spesso in modo molto colorito) l’infelice iniziativa, che in tanti si augurano possa essere presto rimossa dal popolare social network. Inizialmente vi era pure un’immagine dell’incidente di Sepang accompagnata da una sinistra risata, che però è poi scomparsa. Cogliamo allora l’occasione che ci fornisce questo triste episodio per ricordare le tante iniziative benefiche nate in memoria di Simoncelli e che in varie parti del mondo stanno aiutando le persone meno fortunate. In particolare, i genitori Paolo e Rossella hanno recentemente inaugurato in onore di Marco una casa per i bambini disabili della Repubblica Domenicana grazie ai proventi raccolti dalla ‘Fondazione Marco Simoncelli Onlus‘.



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