Valentino Rossi vs Marquez / Motogp, ricorso al Tas del Dottore. Paolo Simoncelli: ‘Spero ce la faccia’ (30 ottobre 2015)

- La Redazione

Valentino Rossi vs Marquez, MotoGp: ricorso al Tas del pilota italiano contro la sanzione che lo farebbe partire ultimo a Valencia? Oggi il giorno decisivo (venerdì 30 ottobre 2015)

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Valentino Rossi (Infophoto)

Anche Paolo Simoncelli, papà del compianto Marco, ha detto la sua su quanto è avvenuto a Sepang domenica scorsa. Nell’intervista rilasciata a il quotidiano Il Giorno, Simoncelli senior ha parlato del testa a testa tra Valentino Rossi e Marc Marquez, culminato nella caduta del giovane spagnolo per un presunto calcio del pesarese. “A me i moralisti non sono mai piaciuti. Semmai, per fare un ragionamento utile, dovremmo chiederci che effetto abbia avuto su un ragazzino che comincia a gareggiare in moto l’episodio di domenica. Io, spero che Vale ce la faccia comunque. Può rimontare. Almeno al quinto posto risale tranquillamente, e dopo chissà…“. Poi: “La battaglia tra Vale e Marc è stata uno spettacolo supremo, per più di un giro, tra sorpassi e contro-sorpassi. L’epilogo brutto è un’altra cosa. È un’altra storia. Sa, l’istinto…“.

Valentino Rossi ha ufficialmente presentato ricorso al Tas, il tribunale sportivo di Losanna, per ottenere l’annullamento della propria squalifica, giocandosela così ad armi pari con Lorenzo durante la prossima gara di Valencia. Nel caso in cui il Tas dovette rigettare il ricorso, il Dottore partirà dall’ultima posizione in griglia e in quel caso dovrà imitare uno dei suoi storici rivali, Max Biaggi. Nel 2004, durante il Gp del Qatar, il pilota romano partì dall’ultimo posto, chiudendo la gara con il sesto piazzamento dopo aver superato ben 18 concorrenti. Interessante anche il precedente dello stesso numero 46, sempre a Valencia, quando nel 2005, dopo essere partito 15esimo, riuscì a chiudere la gara addirittura in terza posizione. Fondamentale sarà ovviamente la posizione finale di Lorenzo: se lo spagnolo dovesse vincere, Rossi dovrà obbligatoriamente arrivare secondo.

È ufficiale, Valentino Rossi ha deciso di appellarsi al Tas di Losanna, il tribunale sportivo, contro la sanzione subita dopo il Gran Premio di Malesia a Sepang. La Gazzetta dello Sport aveva anticipato il tutto nell’edizione di stamane e poco fa è arrivata l’ufficialità. «I patrocinatori del pilota della Yamaha – spiega una nota firmata dall’avv.Massimiliano Maestretti di Lugano, come riportato dal sito di Sportmediaset hanno depositato appello al Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna contro la decisione». La sentenza dovrebbe arrivare all’inizio della prossima settimana, giusto in tempo per capire se il Dottore sarà costretto a partire dall’ultimo posto in griglia a Valencia, o se eventualmente il Tas avrà deciso di accogliere il ricorso della Yamaha, annullando di conseguenza la squalifica.

Continua a far discutere il contatto fra Valentino Rossi e Marc Marquez avvenuto domenica scorsa, in occasione del Gran Premio di MotoGp della Malesia. La Yamaha ha deciso di appellarsi al TAS, facendo ricorso e sperando in un annullamento della retrocessione all’ultimo posto in griglia del Dottore. Nel frattempo ha detto la sua l’ex presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, che per anni ha frequentato i circuiti di tutto il mondo. All’ex numero uno della Rossa il duello fra Rossi e Marquez ha ricordato da vicino quello di altri due grandi campioni come Schumacher e Villeneuve: «Mi hanno ricordato l’incidentre tra Schumacher e Villeneuve all’ultimo GP del Mondiale 1997 a Jerez. Capisco e comprendo l’innervosimento, la reazione di Rossi». Montezemolo chiude così: «Ho trovato un grandissimo errore non punire Marquez perché è stato un marcamento a uomo chiaramente ostruzionistico e che non è mai avvenuto in qualunque gara prima. E quindi c’era una volontà ostruzionistica da parte di Marquez Se hanno deciso di punire Rossi dovevano punire anche lo spagnolo».

Si scoprirà nelle prossime ore se il TAS avrà accolto il ricorso della Yamaha, che ha deciso di appellarsi al tribunale sportivo per annullare la squalifica inflitta al numero 46 dopo la spinta a Marquez. Nel frattempo la scuderia nipponica ha deciso di isolare i due contendenti al titolo, Rossi e Jorge Lorenzo, in vista dell’ultima sfida di Valencia che si terrà fra circa dieci giorni. Il campione italiano avrà così un box completamente a lui dedicato e separato ovviamente da quello del centauro spagnolo. I due team, inoltre, non divideranno alcun dato per evitare che all’interno della scuderia si possano copiare le strategie di gara. Qualcosa di molto simile accadde già in Formula 1, precisamente nella stagione 2007, all’epoca in cui Lewis Hamilton e Fernando Alonso, entrambi nella McLaren, gareggiavano per il titolo iridato.

In attesa di capire se il ricorso al TAS da parte del team Yamaha verrà accolto o meno, e di conseguenza se la squalifica di Valentino Rossi verrà annullata, ha parlato Carlo Pernat, grande esperto di motociclismo essendo nell’ambiente da circa 40 anni. In vista del gran premio di Valencia che si terrà fra circa dieci giorni, ha spiegato: «Questo è uno sport individuale, non cominciamo a parlare di gioco di squadra. Ma di sicuro ci sarà qualcuno che gli darà più o meno problemi». Ad aiutare il numero 46 ci dovrebbero essere Iannone, Miller, Petrucci e Hayden. Pernat ha aggiunto: «Ci sarebbe anche qualche spagnolo, ma con tutto il rumore che c’è stato in questi giorni penso che molti saranno ‘neutrali’, evitando di immischiarsi in qualsiasi zuffa. Questo potrebbe essere un aiuto indiretto per Vale».

Si saprà quest’oggi se la squalifica di Valentino Rossi, punito con l’ultimo posto in griglia per la gara di Valencia, verrà annullata o meno. Il team Yamaha del Dottore ha presentato ricorso al TAS, il tribunale sportivo, e se il tutto verrà accolto, il numero 46 potrà giocarsi le sue carte alla pari con Jorge Lorenzo. Nel frattempo, continua a far discutere il contatto fra il pilota di Tavullia e Marquez e a riguardo si è espresso anche il pilota della Ferrari F1, Sebastian Vettel: «Rossi in Malesia ha fatto assolutamente la cosa giusta». Il tedesco della rossa ha poi aggiunto e concluso: «Conosco Jorge e un po’ anche Marc e sono bravissimi ragazzi. Rossi ha ancora la possibilità di vincere il Mondiale, è un combattente per natura».

È pronto a presentare ricorso al Tas (il Tribunale Arbitrale dello Sport) contro la sanzione ricevuta dopo il contatto con Marc Marquez a Sepang. La vicenda che ha infiammato tutti gli appassionati di MotoGp potrebbe dunque arricchirsi di un nuovo capitolo. Il condizionale è d’obbligo perché non c’è ancora la certezza sul fatto che questo ricorso verrà presentato, ma La Gazzetta dello Sport riferisce che lo staff del Dottore avrebbe appunto preparato un ricorso sostenuto da atti e documenti che dimostrerebbero che la penalità è sproporzionata ai fatti avvenuti. Oggi è il giorno decisivo perché è l’ultimo nel quale questo ricorso potrà essere presentato prima della scadenza dei termini ed è pronta la proceduta d’urgenza visto che mancano soltanto nove giorni al prossimo e ultimo Gp di questa stagione in cui Valentino si gioca il titolo con Jorge Lorenzo. Ricordiamo che Rossi dovrebbe partire dall’ultimo posto sulla griglia di partenza a Valencia nella gara decisiva per l’assegnazione del titolo perché ha perso 4 punti sulla licenza, di cui tre proprio in Malesia. Se il Tas dovesse ridurre la sanzione anche di un solo punto, questa penalità verrebbe automaticamente cancellata.

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