CASEY STONER/ MotoGp, la Ducati rivuole l’australiano: conferme da Borgo Panigale, accordo vicino?

- La Redazione

Casey Stoner potrebbe tornare presto in Ducati: la casa di Borgo Panigale starebbe trattando un accordo con il pilota australiano, campione del mondo nel 2007, per fargli collaudare la GP16

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Casey Stoner (Infophoto)

Torna in Ducati? La voce diventa sempre più fondata, almeno a sentire le voci dei protagonisti che sono state raccolte dal Corriere di Bologna; la trattativa sarebbe in fase avanzata e a breve potrebbe diventare ufficiale. Lo ha detto anche Davide Tardozzi, team maanger della Ducati MotoGp, il quale ha confermato come “ci siamo sentiti con Casey ma per ora siamo a livello di una chiacchierata, niente di più”. Tardozzi ha negato che esista anche solo un progetto, affermando altresì che la volontà di Stoner – come più volte ripetuto dal pilota australiano – è quella di non tornare a correre; anche Paolo Ciabatti, direttore sportivo di Ducati Corse, ha detto la sua sul possibile accordo: “Stoner ha un contratto con la Honda che vogliamo rispettare” queste le sue parole “tuttavia ci farebbe piacere averlo come collaudatore; lo amiamo” ha detto proprio così, we love Casey “ed è un eroe per la Ducati: se tornasse saremmo tutti felici”.

Notizia potenzialmente importante quella che arriva dall’edizione online della Gazzetta dello Sport: Casey Stoner potrebbe tornare a guidare una Ducati nel Mondiale MotoGp. Lo farebbe soltanto come collaudatore, per sviluppare la GP16 che sarà comunque affidata ad Andrea Dovizioso e Andrea Iannone (la coppia confermata da Borgo Panigale anche per il 2016) ma già si parla della possibilità di fargli correre qualche Gran Premio come wild card (almeno due). Ci sarebbero già degli accordi da definire, e certo il fascino c’è tutto: sulla Ducati Stoner ha corso per quattro stagioni, vincendo 23 gare ma soprattutto portando a Borgo Panigale il primo storico titolo mondiale in MotoGp, in un fantastico chiuso con 10 Gran Premi vinti. Stoner si è ufficialmente ritirato dalle corse nel 2012, l’anno seguente alla conquista del secondo titolo Mondiale (stavolta con la Honda); ha sempre smentito di voler tornare regolarmente in pista ma negli ultimi anni si era prestato a collaudare in varie occasioni la moto giapponese con la quale ha corso per due anni. La notizia del possibile accordo con la Ducati porta quindi alla chiusura del rapporto con la Honda, che si era incrinato negli ultimi mesi; prima l’incidente alla 8 Ore di Suzuka lo scorso luglio (la casa giapponese aveva ammesso che la caduta era stata provocata dal bloccaggio dell’acceleratore), poi il mancato utilizzo di Stoner come riserva di Dani Pedrosa nei tre Gran Premi (Austin, Argentina e Jerez de la Frontera) che il catalano ha dovuto saltare quest’anno per operarsi all’avambraccio. 



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