Motogp/ Marquez campione del mondo 2016: video highlights e classifica Mondiale Piloti. Il confronto Honda-Yamaha (aggiornamenti in diretta)

- La Redazione

MotoGp, Marquez campione del mondo 2016: news, foto e video e sulle tappe che hanno portato alla vittoria del secondo titolo consecutivo in Motogp (aggiornamenti in diretta)

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LaPresse

Con il Gran Premio del Giappone 2016 ormai alle spalle e con la vittoria di Marc Marquez del titolo mondiale per la Motogp 2016 con soli tre gp ancora in programma è forse già ora di fare i primi bilanci del Motomondiale 2016 che ha visto a confronto soprattutto le Honda e le Yamaha con Marquez e Pedrosa da una parte e Valentino Rossi e Jorge Lorenzo dall’altra. Ad aiutarci a fare questo confronto è il commentare di Sky Guido Meda: “Rimane il fatto che la Yamaha era la moto migliore anche se poi non è tanto cresciuta nel corso della stagione, mentre la Honda non è partita come la moto migliore ho i miei dubbi che lo sia. A meno di non darla nelle mani di Marc Marquez. La Honda ha avuto un grosso vantaggio nella gestione dell’avantreno nelle mani di Marquez, però lui l’avantreno ce l’aveva nelle mani. C’è da riflettere sulla stagione della Yamaha: c’è stato un periodo di buio di Lorenzo, molto più personale che tecnico e una serie di disavventure che hanno spazzato via Rossi dalla possibilità di diventare campione del mondo”.

A dare la svolta al Gran Premio del Giappone 2016, prova per la motogp dove il pilota della Honda Marc Marquez si è consacrato Campione del Mondo, è stata sicuramente la caduta di Valentino Rossi prima e poi quella di Jorge Lorenzo, grandi protagonisti sull’asfalto di Motegi e in lotta per il secondo posto nella classifica del mondiale piloti. Intervistato da Sky dopo la bandiera a scacchi Valentino Rossi ha così descritto al sua gara: “E’ un vero peccato perchè torniamo a casa a mani vuote dopo un bel weekend: un buon passo e anche oggi in gara comunque ero piuttosto veloce e potevo fare una bella gara. Sicuramente con Marquez sarebbe stato difficile, però più o meno come passo eravamo lì. Purtroppo in partenza eravamo partiti tutti e tre molto bene ma poi mi hanno superato e io ci ho messo un giro in più a recuperare però poi purtroppo sono caduto. E’ stata veramente una sorpresa, non me lo aspettavo, non ho sentito nulla non mi sembrava di essere lungo e sono entrato alla 10. In tutto il weekend ho avuto un buon feeling col davanti ma beh se sono caduto un motivo ci sarà stato. Diciamo che non sono mai stato in lotta veramente per il campionato però questo è stato: ci sono ancora tre gare e c’è il secondo posto da lottare con Lorenzo, sono tre belle piste e speriamo di fare bene”.

La vittoria del gran Premio del Giappone 2016 da parte di Marc Marquez e soprattutto la sua consacrazione come campione del mondo per la Motogp del 2016 con ben tre prove di anticipo è stata possibile anche grazie all’improvvida caduta sulla pista di Motegi dei suoi due avversari nella classifica del mondiale piloti, ovvero di Valentino Rossi e del connazionale Jorge Lorenzo. Proprio lo spagnolo della Yamaha, intervistato dopo il Gp del Giappone dai giornalisti di Sky Sport ha così raccontato la sua gara: “l’adesione del penumatico davanti era fondamentale  e questa volta abbiamo sbagliato, non come Aragon dove la scelta all’ultimo secondo era stata giusta, questa volta è stato il contrario e il pneumatico morbido per il mio stile e la mia moto sarebbe andato meglio e mi avrebbe portato a lottare con Marquez. In accelerazione non perdevo tanto ma perdevo moltissimo in frenata. Sono molto dispiaciuto perché avevo la grande opportunità di essere secondo nel campionato, soprattutto dopo la caduta di Rossi però non sono riuscito a correggere. Molte cadute per i pneumatici e la Michelin sta facendo un grande lavoro per migliorare le gomme però non è ancora sufficiente”.

Il Gran Premio del Giappone 2016 che ha visto il trionfo di Marc Marquez, nuovo campione del mondo per la Motogp 2016, ha  visto anche lo splendido successo di Maverik Vinales che a Motegi ha terminato la sua gara con la Suzuki finendo sul terzo posto del podio. Intervistato dai microfoni della redazione sportiva lo spagnolo della Suzuki ha poi così descritto il duo Gp del Giappone 2016: “sono soddisfatto, ma sempre si può fare di più: partire settimo non ti lascia andare al massimo tutta la gara, quindi ho dovuto aspettare dietro, aspettare che prendessi il mio ritmo e poter andare avanti. Una volta arrivato quinto pensavo di riuscire a spingere e prendere anche Dovizioso alla fine ma non ci sono riuscito. Però è un periodo molto buono, il team sta lavorando al massimo, aspettiamo il Gp d’Australia che è il mio favorito e puntiamo a fare meglio”. Stando allo storico infatti Maverick Vinale tra le varie categorie del Motomondiale, a Phillip Island ha ottenuto finora una vittoria, un secondo posto e due piazzamenti entro la top ten su un totale di 5 Gp disputati: un buon bottino che quest’anno potrà essere ulteriormente arricchito, visto anche lo stato di grazia della sua Suzuki.) 

Se Marc Marquez, vincendo il Gran Premio del Giappone a Motegi, traguardo che gli ha premesso di laurearsi con grande anticipo Campione del mondo vincendo il mondiale piloti, è sicuramente il grande protagonista di oggi, il palcoscenico è sicuramente diviso con il pilota della Ducati Andrea Dovizioso, autore di una gara perfetta e finito sui secondo posto del podio a Motgi. Intervistato ai microfoni di Sky Sport il ducatista ha dichiarato: “Sono contento del weekend, siamo partita subito molto veloci e abbiamo lavorato costantemente bene , quindi siamo arrivati alla gara competitivi. Poi quando vai in gara i soliti primi tre fanno la differenza ed era difficile per me stare con loro, ma c’ero molto vicino. Non sono partito bene, non so se sarei riuscito a stare con Valentino, ma Lorenzo lo avrei preso di sicuro, vedevo che non guidava al 100%. Non volevo fare errori, era molto facile, soprattutto perdere aderenza sul davanti, non te ne accorgevi, non bisognava forzare troppo”.

Il Gran Premio del Giappone 2016 ha consacrato il pilota della Honda Marc Marquez campione del mondo della Motogp 2016, con ben 3 Gp di anticipo: un successo forse inaspettato per il catalano, che ne approfitta della caduta contemporanea dei suoi due rivali nella classifica del mondiale piloti Rossi e Lorenzo. Intervistato al termine della vittoria di Motegi dai giornalisti Sky Marquez ha dichiarato commosso: “Non mi aspettavo di vincere qui, anzi già giovedi dicevo che sarebbe stato impossibile vincere qui domenica devono succedere troppe cose. Abbiamo avuto un po’ di culo, sono molto molto contento, in questo campionato abbiamo lottato tantissimo: Valentino era molto forte e anche Lorenzo. Abbiamo fatto una gara molto buona, dopo tuti gli errori dell’anno scorso era importante vincere. La Honda ha fatto tantissimo in questo weekend, in questo circuito che all’inizio della stagione non pensavano di andare così bene. Il mio team la mia famiglia che ci sono sempre stati, voglio ringraziare loro. Voglio dedicare questo mondiale a mia nonna, che ho perso quest’anno”. C 

A Motegi, sulla pista del Gran Premio del Giappone 2016 di MotoGp, i due piloti Yamaha Valentino Rossi e Jorge Lorenzo cadono uno dopo l’altro ed il contemporaneo trionfo di Marc Marquez assegna al pilota spagnolo la corona di vincitore del Mondiale 2017 quando mancano ancora tre gare alla fine della stagione. Sulla pista giapponese il secondo posto è dell’italiano Andrea Dovizioso, con la Ducati, mentre terzo si classifica un altro spagnolo, Maverick Vinales, sulla Suzuki. Il secondo pilota Honda, Dani Pedrosa, non ha preso parte alla gara a causa di una caduta nelle prove. La casa di Iwata ha dunque fatto harakiri, con Valentino Rossi, scattato dalla pole position, che è finito a terra quando mancavano ancora 17 giri alla fine ed era all’inseguimento di Marquez, con una scivolata abbastanza pericolosa nella curva 10 del circuito, e con la caduta, abbastanza simile nello svolgimento, di Jorge Lorenzo, quando i giri che mancavano alla bandiera a scacchi erano solo 5 e lo spagnolo di trovava dietro a Dovizioso, in una terza posizione che avrebbe ancora tenuto aperta la corsa al titolo dal punto di vista della matematica. 

Marquez ha messo così la parola fine in anticipo ad una stagione che comunque si sarebbe conclusa con il suo successo, e lo ha fatto dimostrando di non essere più il pilota “cicala” visto nelle scorse stagioni, ma un ragionatore che ha capito come si arriva al successo. Per lui questa è stata solo la quinta vittoria stagionale, ma la conduzione delle gare e l’accumulo di punti mentre i suoi avversari incappavano in diversi “zero” nel corso dei vari GP, lo ha premiato. Per Marquez si tratta del terzo titolo mondiale in carriera nella MotoGP, dopo aver vinto i precedenti nelle stagioni 2013 e 2014, mentre nel 2015 si è classificato terzo alle spalle dei due piloti Yamaha. Marquez ha quindi confermato il suo dominio, visto che è riuscito a conquistare 3 titoli nei 4 anni di permanenza in MotoGP. Quello di quest’anno inoltre arriva in una stagione che all’inizio sembrava vedere le due Yamaha favorite per la conquista del mondiale, e che ha visto una continua crescita anche della Honda. Per lo spagnolo il successo a Motegi è il primo in carriera conquistato sulla pista della casa rivale. In questa corsa ha chiuso con 3 secondi di vantaggio su Dovizioso, autore di una buona gara con la sua Ducati, mentre un consistente Vinales ha portato la sua Suzuki al terzo posto. Le cadute concomitanti di Rossi e Lorenzo hanno lasciato aperta la corsa al secondo posto in classifica, che si infiammerà sicuramente nelle prossime tre restanti gare, ad iniziare dal GP d’Australia che si corre a Phillip Island. Marc Marquez si potrà permette di correre le ultime tre gare in maniera assolutamente rilassata, ma sicuramente non ha intenzione di lasciare agli avversari nessuna gara e la tranquillità potrebbe portarlo ad altri exploit. Al via della gara era scattato in prima posizione Lorenzo, con Marquez che si è preso la seconda posizione, mentre il poleman, Valentino Rossi, si è dovuto accodare in terza posizione; il pilota di Tavullia ed il capoclassifica hanno avuto alcune scaramucce, poi lo spagnolo è andato a prendere il comando della corsa passando il connazionale Lorenzo, e tentando di allungare; anche Rossi è riuscito a passare il compagno di squadra e si è messo subito in caccia di Marquez per non lasciarlo scappare, ma nel corso del quinto giro è incappato in una caduta mentre tentava di riguadagnare secondi. Per lui gara finita, anche se nessun problema dal punto di vista fisico, nonostante una gamba rimasta sotto la moto, e terza caduta stagionale. Lorenzo è in precarie condizioni fisiche con un braccio dolorante per la caduta avvenuta nel corso delle prove, e dietro a lui si scatena la bagarre tra Dovizioso, e le due Suzuki. Alla fine c’è il capitombolo anche per il maiorchino e Marquez può già far festa, con gli ultimi giri che sono una meritata passerella. Dopo Dovizioso e Vinales che gli sono accanto sul podio di Motegi, si classificano Aleix Espargaro e Carl, Crutchlow., mentre Bautista con l’Aprilia ottiene un buon settimo posto, precedendo Danilo Petrucci che porta la sua Ducati in ottava posizione. Mentre la Honda fa festa la Yamaha deve riflettere, visto che la casa di Iwata è assente dal gradino più alto del podio ormai da 8 gare.

Il Mondiale vinto da Marc Marquez è chiaramente la notizia del giorno in MotoGp: lo spagnolo ha dominato anche il Gran Premio del Giappone 2016, approfittando delle cadute dei due piloti Yamaha, e per il team manager della Honda Livio Suppo “è stato incredibile e straordinario, non ha sbagliato niente e anche gli ingegneri hanno fatto un grande lavoro”. Suppo si è concentrato sulla statistica che alla vigilia del Gran Premio era certamente contro la Honda, affermando come vedere due Yamaha finire a terra nello stesso Gran Premio è un avvenimento ben al di fuori dei suoi ricordi. La Honda e Marquez si sono immediatamente rimboccati le maniche in questa stagione: “Non è stato facile capire come funzionasse il software e inizialmente abbiamo faticato, poi Marquez ha fatto la differenza in pista”. Lo dice anche la percentuale: il team manager Honda dà un 70% di merito al pilota e il restante 30% alla moto. Riguardo la gestione del Marc Marquez personaggio e pilota, Suppo non ha dubbi e racconta di un pilota che è “come lo vedete in televisione, sempre di buonumore: se ha il broncio gli passa dopo cinque minuti”. Il team manager ha anche rivelato come lo scorso anno, quando Marquez è caduto sei volte, nessuno lo abbia gasato quando diceva di essere fatto così; “alla fine anche lui ha capito che senza le cadute si sarebbe giocato il titolo anche nel 2015”

E’ chiaramente indescrivibile la gioia di Marc Marquez che questa mattina come nel 2014 a Motegi si è laureato Campiona del Mondo della Motogp dopo la vittoria del Gran Premio del Giappone: il catalano della Honda vince dunque il terzo titolo mondiale con ben tre Gran Premi di anticipo. Nelle interviste post gara Marquez ha poi dichiarato: “Non me lo aspettavo, pensavo fosse impossibile e invece stavolta ho avuto un po’ di culo. Dopo gli errori passati, stavolta era importante vincere. Ho imparato molto dal 2015. E’ stata una sensazione fantastica e voglio dedicare questo successo soprattutto a mia nonna, che è mancata quest’anno. E’ stato difficile diventare più calcolatore, ma l’ho imparato perdendo il campionato del 2015, quando volevo sempre dare il 100%. L’ho pagato caro. Così ho imparato a gestire le gare. Però nelle prossime gare mi piacerebbe tornare il vecchio Marc…”. In effetti la stagione di Marquez si è caratterizzato per una certa freddezza, davvero inusuale per lo spagnolo, che però alla fine ha premiato ampiamente il catalano della Honda, che ora può spingere senza preoccupazioni la sua moto nei prossimi appuntamenti della Motogp 2016. 

Il Gran Premio del Giappone 2016 ha visto oltre alla splendida vittoria di Marc Marquez, che a Motegi si è laureato campione del mondo per la Motogp 2016 anche lo splendido secondo posto di Andrea Dovizioso, che in sella alla sua Ducati ha davvero realizzato un’ottima prova, il cui effetto è particolarmente pesante isto che la moto della scuderia di Borgo Panigale approdare in Giappone dopo alcune gare molto difficili.  Intervistato al termine del Gp del Giappone 2016 Dovizioso ha dichiarato: “Sono molto contento di questo podio, oggi eravamo competitivi. Certo era difficile stare con Marquez e le Yamaha però gli ero vicino. Non so se saremmo riusciti a stare con Rossi ma Lorenzo lo avrei preso. Lui non era al 100% e vedevo che era li, poi è caduto e vabbè è arrivato questo 2° posto. Comunque sono stato molto costante, non ho dovuto fare sparate, e questo fa la differenza. Qui è facile perdere il davanti come successo a Jorge e Valentino. Girare così senza dover forzare troppo è stato più facile, anche per l’avambraccio. Poi la moto in frenata non eravamo messi male, con le Michelin devi prenderti un po’ di rischi perchè hai tanto grip sul dietro ma poco sul davanti e su questa pista si avvertiva di più”.

Arriva proprio a Montegi nel Gran Premio del Giappone classe Motogp il quinto titolo mondiale della sua carriera. I numeri del pilota spagnolo della Honda fanno paura e ne descrivono il suo grande talento. A soli 23 anni dal debutto da 15enne in 125 raggiunge il quinto titolo, come lui pochi nella storia e ora la strada verso i campionati vinti da Valentino Rossi è tutta in discesa. Infatti il tempo è dalla sua parte e se conferma il trend di questi primi anni potrà solo macinare record su record. Decisivo quest’anno è stata la maturazione di Marquez, da spericolato pilota disposto a tutto per vincere correndo sempre al limite a freddo calcolatore in grado di gestire i punti di vantaggio sui suoi rivali accontentandosi anche delle posizioni meno gloriose del podio per portare aggiudicarsi comunque punti importanti nella lotta al titolo mondiale. Va riconosciuto comunque un grande merito alla Honda che è partita come seconda moto del mondiale Motogp per poi rivelarsi, grazie alle evoluzioni durante l’anno, la moto da battere. Insomma il connubio Honda-Marquez ha funzionato ancora una volta molto bene dimostrandosi capace di grandi imprese. Mettendo a segno 5 vittorie, 3 secondi posti, 3 terzi posti riesce a chiudere con tre gare di anticipo la corsa al titolo anche grazie ad una stagione segnata dalle cadute de suoi rivali.  

Incredibile Marquez è campione del mondo 2016 Motogp, a regalare il titolo al pilota spagnolo della Honda grazie alla caduta di Valentino Rossi attorno all’ottavo giro e di Lorenzo a quattro dalla fine. Una gara che ha visto da subito Lorenzo protagonista con un ottimo spunto in partenza grazie al quale si porte in testa mettendo subito in riga Marquez e Valentino Rossi autore di un avvio difficile nelle prime curve. Passano i giri e Lorenzo prova la fuga mettendo tra se e gli inseguitori sei decimi. Mentre Vinales non tiene il passo del compagno di squadra A.Espargaro è Dovizioso a resistere in quarta posizione. Attorno al decimo giro Marquez passa Lorenzo e bastano poche curve anche a Rossi per liberarsi del compagno di squadra con prepotenza! Conquistata la seconda posizione il Dottore non riesce a tenerla per più di due giri con Valentino autore di una caduta. Se ne avvantaggia Lorenzo che torna secondo e il Dovi che conquista la terza posizione, ma è a quattro giri dalla fine mentre lo spagnolo della Yamaha perde terreno su Ducati cade e regala a Marquez il titolo mondiale. Incredibile suicidio per la Yamaha! Ottima la seconda posizione Dovizioso sul podio con Vinales. 

Ci siamo tutto è pronto per la partenza della gara Motogp del Gran Premio del Giappone a Montegi. Il Warm-up ha confermato il livello di competitività altissimo dei piloti su questo circuito con le Ducati e le Suzuki candidate a intromettersi nella pre-annunciata battaglia Honda Yamaha. Per Valentino Rossi sarà determinante la partenza, deve riuscire a non far scappare da subito Marquez e Lorenzo che sembrano, anche a detta del Dottore, qualche decimo di vantaggio sul passo gara. Attenzione comunque alla Ducati di Dovizioso che si è confermata essere una moto molto veloce con dei settori in cui riesce a sfruttare la potenza della sua moto ed essere molto competitivo. Valentino Rossi sembra aver fatto qualche passo indietro nel warm-up ma i valori di tutte le moto sul passo gara ancora non è del tutto chiaro ma una cosa è certa: Valentino Rossi, Marquez e Lorezo sono pronti a darsi battaglia fino all’ultima curva del circuito. 

Warm-up di MotoGp che sostanzialmente conferma le sensazioni avute già nella giornata di ieri. Clima non caldissimo in pista, rovente ed elettrico ai paddock con una concentrazione davvero degna dei samurai prima della battaglia, che certo avrà fatto piacere al variopinto pubblico di Motegi. E’ stato il warm-up di Marc Marquez, primo e convincente in ogni settore, e delle “seconde linee” con la Suzuki che ha dato dimostrazione di forza mettendo entrambi i piloti davanti alle Yamaha di Valentino Rossi e di Jorge Lorenzo, ma anche mostrando i limiti di un Vinales che ha spinto “da maledetto” senza però trovare la quadratura del cerchio nel terzo e quarto settore, complice il traffico e qualche difetto nella scelta delle traiettorie e dei tempi di staccata. Dovizioso, sornione nella prima parte del warm-up, ha piazzato una fase conclusiva da urlo. Gomme usate per lui ma anche tanta tanta velocità e pulizia nelle linee con una Ducati mai scomposta (merito del pilota, certo, ma anche dei progressi nella ciclistica e nelle regolazioni) tutto questo lo ha piazzato a 134 millesimi da Marquez. Niente male e ottimismo giustificato in casa Ducati, anche se Barbera non è andato oltre l’ottavo posto, finendo dietro a Crutchlow. E Valentino Rossi? Freddo come il ghiaccio, quinto posto a 4 decimi. In pieno controllo, senza prendere rischi, e cercando di lavorare sul passo. Insomma, un warm-up senza grandissimi colpi di scena, ma interessante e molto tattico. Cosa succederà in gara? Chi sarà il vincitore del gran premio di MotoGp di Motegi? Questo ve lo racconteremo tra qualche ora, scattando dalla griglia di partenza…

Tutto pronto per il warm-up del Gran Premio di Motegi di MotoGp. Per gli appassionati l’attesa è tutta per Valentino Rossi che scatterà dalla pole position, ma non si può assolutamente abbassare la guardia su una pista che ha fatto già due vittime illustri. Parliamo ovviamente di Pedrosa (clavicola rotta e al suo posto c’è Aoyama) e Jorge Lorenzo, rattoppato alla grandissima dalla clinica mobile e che tra pochi minuti nel warm-up darà prova di quanto ha risentito dello spettacolare incidente di ieri. Chiaramente speriamo che nè nel warm-up nè nella gara ci tocchi assistere ad altre cadute, ma il rischio è da mettere in conto. Attenzione anche ai distacchi, perchè fino ad Andrea Dovizioso, comunque tallonato da Crutchlow sulla LCR HONDA e da due ottime Suzuki, i distacchi di Valentino Rossi sui suoi inseguitori (Marquez è secondo) e tra gli inseguitori stessi si calcolano nell’ordine dei centesimi. Va da se quindi, che serva una buonissima sessione di setup per racimolare quel minimo di competitività in più che può servire alla causa. E certo il Dottore non è tipo da lasciare i dettagli al caso, anche se Marquez, e anche Lorenzo però – si badi bene -, vorranno dare una dimostrazione di forza. Ci riusciranno? Staremo a vedere. Per ora c’è solo da correre: il warm-up della MotoGp sta per cominciare…

Continuando a fornirvi alcuni dati significativi circa il circuito di Motegi, bisogna sottolineare che il tracciato è caratterizzato da quattordici curve, di cui sei a sinistra e otto a destra. Altre informazioni importanti riguardano la larghezza della pista, che è di 15 metri, e la lunghezza del rettilineo principale che è di 762 metri. Da notare che però non si tratta del rettilineo del traguardo, bensì di quello in discesa compreso fra le curve numero 10 e 11, che è appunto più lungo rispetto a quello dove è posto l’arrivo. Ricordiamo che il primo appuntamento motociclistico di questa domenica sarà con il warm-up alle ore 2.40 della notte italiana (a Motegi saranno già le 9.40), gli ultimi 20 minuti di prove a disposizione dei piloti per mettere a punto le proprie moto, fare le ultime prove su assetti e gomme che sono particolarmente importanti in un anno caratterizzato da importanti novità regolamentari. Ormai siamo nel gran finale della stagione e queste novità sono state assorbite dopo una prima parte di Campionato caratterizzata da molti errori e cadute, resta comunque l’importanza del warm-up soprattutto per chi volesse provare a cambiare assetto rispetto alle prove, senza dimenticare che la grande alternanza di vincitori mostra come questa stagione abbia effettivamente portato cambiamenti significativi nei valori della MotoGp, almeno a livello di gare singole, anche se poi in classifica i primi tre sono sempre Marc Marquez, Valentino Rossi e Jorge Lorenzo.

Tornando a parlare del circuito, va detto che sorge a poca distanza dall’omonima località della regione del Kanto, nel Giappone centrale, ed è stato costruito dalla Honda nel 1997 innanzitutto come sede dei suoi test, anche se già dal 1999 è entrato nel calendario iridato dal quale non è più uscito, anche se per alcuni anni fu Gran Premio del Pacifico prima di ottenere la più prestigiosa denominazione di Gran Premio del Giappone, scalzando Suzuka. Oltre al circuito stradale c’è anche un ovale che ha ospitato diverse gare delle categorie americane, tanto che l’autodromo ufficialmente si chiama Twin Ring Motegi. Un luogo imperdibile per gli appassionati dei motori, perché ci sono anche un museo della Honda e diverse altre attrazioni, comprese piste per dirt track e go kart.

Inutile però dire che l’attesa sarà tutta per quello che succederà in pista: nelle ultime stagioni qui hanno sempre vinto Jorge Lorenzo oppure Dani Pedrosa. Ci sarà una conferma da parte dei spagnoli che amano Motegi, evidentemente Lorenzo dal momento che pedrosa è out? Oppure Marc Marquez e Valentino Rossi – per loro il bialncio da queste parti non è esaltante – sapranno regalarsi una domenica di gloria? Come evolverà la situazione del Mondiale? La Honda riuscirà a vincere in casa sua (in tutti i sensi) oppure la Yamaha saprà cogliere un successo che avrebbe un sapore ancora più speciale? La Ducati saprà fare bene su un tracciato che in passato l’ha spesso vista vincente (soprattutto ai tempi di Loris Capirossi)? Per rispondere a tutti questi quesiti, adesso è giunto il tempo di far parlare l’unico giudice, cioè la pista, quindi mettiamoci comodi: la diretta della gara e del warm-up del Gran Premio del Giappone 2016 della MotoGp sul circuito di Motegi sta per cominciare…

Pos. Rider Team Time/Gap
1 Marc MARQUEZ Repsol Honda Team 42’34.610
2 Andrea DOVIZIOSO Ducati Team +2.992
3 Maverick VIÑALES Team SUZUKI ECSTAR +4.104
4 Aleix ESPARGARO Team SUZUKI ECSTAR +4.726
5 Cal CRUTCHLOW LCR Honda +15.049
6 Pol ESPARGARO Monster Yamaha Tech 3 +19.654
7 Alvaro BAUTISTA Aprilia Racing Team Gresini +23.032
8 Danilo PETRUCCI OCTO Pramac Yakhnich +28.555
9 Scott REDDING OCTO Pramac Yakhnich +28.802
10 Stefan BRADL Aprilia Racing Team Gresini +32.330
11 Katsuyuki NAKASUGA Yamalube Yamaha Factory Racing +42.845
12 Yonny HERNANDEZ Pull & Bear Aspar Team +52.219
13 Bradley SMITH Monster Yamaha Tech 3 +53.783
14 Tito RABAT Estrella Galicia 0,0 Marc VDS +54.760
15 Hiroshi AOYAMA Repsol Honda Team +1’00.155
16 Loris BAZ Avintia Racing +1’04.440
17 Hector BARBERA Ducati Team +1’42.966
18 Mike JONES Avintia Racing 1 Lap
Not Classified
  Jorge LORENZO Movistar Yamaha MotoGP 5 Laps
  Valentino ROSSI Movistar Yamaha MotoGP 18 Laps
  Jack MILLER Estrella Galicia 0,0 Marc VDS 18 Laps
  Eugene LAVERTY Pull & Bear Aspar Team 22 Laps


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