DIRETTA / MotoGp griglia di partenza, qualifiche live: pole di Dovizioso su Rossi, risale Lorenzo (GP Malesia 2016 Sepang oggi 29 ottobre)

- La Redazione

Diretta MotoGp, griglia di partenza, qualifiche, prove libere FP3 e FP4 live GP Malesia 2016 a Sepang: pole position e tempi delle sessioni (oggi sabato 29 ottobre)

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Diretta MotoGp: il ricordo di Marco Simoncelli (Foto LaPresse)

Sulla griglia di partenza della MotoGp a Sepang domani troveremo in prima fila Jorge Lorenzo accanto ad Andrea Dovizioso (autore della pole position) e Valentino Rossi. Un risultato finalmente positivo per il pilota spagnolo della Yamaha, la cui seconda parte della stagione è stata pessima, con problemi di ogni tipo soprattutto sul bagnato ma un’evidente perdita di competitività anche sull’asciutto. Ecco perché è una notizia importante il piazzamento di Lorenzo al terzo posto nelle qualifiche del Gran Premio della Malesia, che per gran parte della sua carriera non avrebbe fatto nemmeno notizia (Lorenzo in prima fila? Normale) ma che in questi mesi travagliati per Jorge assume una certa rilevanza. Lorenzo ha 56 millesimi di ritardo da Rossi e 87 di vantaggio su Marc Marquez, dunque i tre big della MotoGp sono davvero compresi in un fazzoletto, tutti all’inseguimento dello scatenato Dovizioso, che rifila due decimi e mezzo al Dottore, tre a Jorge e quattro a Marc. Molto più lontani tutti gli altri, a partire da Cal Crutcmlow che è quinto ma a un secondo dal Dovi, le premesse di una gara da protagonista ci sono tutte per Jorge Lorenzo, che sicuramente ne avrebbe bisogno.

La griglia di partenza della MotoGp a Sepang si è colorata d’azzurro, con Andrea Dovizioso in pole position davanti a Valentino Rossi, un sabato che ci fa sperare in un Gran Premio della Malesia da non perdere. Riflettori puntati soprattutto sul pilota forlivese della Ducati, che di certo non è molto abituato a partire davanti a tutti: un precedente recente c’è, ma a dire il vero non è molto positivo dal momento che Dovizioso era scattato dalla pole position già a fine giugno ad Assen, quando però ci fu una gara pazza sotto la pioggia, che portò alla clamorosa vittoria di Jack Miller mentre la gara del ‘Dovi’ finì già al primo giro. Più felice per la Ducati il ricordo di Zeltweg, dove Andrea Iannone partì dalla pole position per andare a vincere la prima gara della sua carriera proprio davanti al compagno di squadra Dovizioso, che spera dunque di seguire l’esempio. D’altronde anche Valentino Rossi quest’anno ha alterne fortune con la pole position: abbiamo la vittoria di Jerez ma anche i due pesantissimi ritiri al Mugello (per un guasto meccanico) e a Motegi, in quel caso per un errore del Dottore. Un rapporto di amore-odio dunque fra i piloti italiani e la pole position: speriamo che Sepang si inserisca nel filone delle gare da ricordare, possibilmente sia per Dovizioso sia per Rossi…

Anche per la classe Motogp si definisce la grigia di partenza del Gran Premio di Malesia a Sepang, e lo fa nei migliori dei modi infatti nelle prime due posizioni ci sono due piloti italiani Dovizioso e Valentino Rossi. Incredibile e mostruosa la prestazione del pilota della Ducati che entra in pista con una cattiveria e una determinazione che lo trasformano in un marziano, con il primo giro conquista subito la testa della classifica scalzando un ottimo Valentino Rossi rifilandogli +1.6 di distacco. Provano a rispondergli Marquez e Lorenzo che riescono con i giri successivi a ridurre il gap con un Dottore che sembra a differenza degli altri piloti nei giri successivi non riesce a fare grandi passi avanti e sembra condannato a restare a metà classifica. Verso il finale di sessione Valentino Rossi riesce a portarsi in quarta posizione ma con l’ultimo giro che riesce a trovare il guizzo giusto che gli permette di superare Lorenzo conquistando la seconda posizione. Chiude quarto Marquez che precede un delunente Crutchlow e Iannone mai protagonista in questa qualifiche Q2.

Entriamo nelle vivo di questo weekend di MotoGP con le Qualifiche del Gran Premio della Malesia a Sepang con la Q1 e Q2. Intanto è appena terminata FP4, la pioggia caduta nelle sessioni precedenti a ricoperto d’acqua il circuito ma con il passare del tempo ed il cielo nuvoloso l’asfalto è andato migliorando giro dopo giro consentendo ai piloti di scendere con i tempi. Partono subito forte le due Ducati di Iannone e Dovizioso ma alla fine sono Marquez e Lorenzo ad animare i primi 10 minuti di sessione. Ci mette un po’ di giri Valentino Rossi per trovare il guizzo giusto ma a metà sessione riesce a portarsi nelle prime quarta posizione. Il finale è tutto per Crutchlow e Vinales che piazzano ottimi tempi alle spalle di Marquez che dopo una finale anonimo di FP4 mette a segno il giro vincente. 

La Motogp inizia con 15 minuti di ritardo la sessione FP4 del Gran Premio della Malesia a Sepang. Questo circuito come ci ha abituato in questo questi anni è soggetto a rapide variazioni climatiche, questa volta si passa quindi da pista umida alla pioggia. I valori dei piloti visti in pista fino a questo punto nelle precedenti sessioni di libere rischiano quindi di venire ribaltati, saranno necessari nuovi assetti o comunque nuovere regolazioni per adattarsi alla nuove condizioni dell’asfalto. Saranno sufficienti solo trenta minuti per trovare la configurazione ideale per presentarsi alle qualifiche nella migliore delle condizioni possibili? Lo scopriremo presto. La pioggia scombina i piani a Valentino Rossi che nella FP3 era tornato competitivo con la sua Yamaha insieme a Lorenzo che lo ha preceduto con il terzo tempo, con la sessione di prove libere che aveva visto quattro piloti raccolti in 186 millesimi ovvero Vinales, Marquez, Lorenzo e il Dottore. Ora bisognerà vedere come la sua Yamaha si comporterà con le gomme da bagnato, che questo weekend abbiamo visto veramente in difficoltà ad adattarsi a tutte le diverse condizioni del circuito, basti solo confrontare i tempi realizzati da Rossi e Lorenzo nella FP1 e FP2.

Difficoltà fisiche per Marc Marquez superate, almeno a vedere i tempi realizzati nella sessione Motogp FP3 che lo ha visto realizzare il secondo tempo a 85 mllesimi dietro a Vinales che con lo stupere di tutti comanda la classifica con la sua Suzuki. Ricordiamo che il venerdì dello spagnolo della Homda è cominciato con una fastidiosa gastroenterite, che non gli ha permesso di esprimersi al meglio in pista. Riportiamo le parole di Marquez in cui spiegava la sua condizione fisica: “Non mi sentivo per niente bene – ha spiegato alla stampa – però ho deciso di uscire ugualmente. Ma non ero al massimo delle mie condizioni”. Marc ha raccontato che dopo un inizio in salita le cose non sono affatto migliorate: “Ho cominciato a sentirmi ancora più male dopo lo sforzo che ho fatto. Questi problemi creano anche disidratazione. Dunque ho visto le condizioni della pista e ho deciso di non proseguire”. Testa alle qualifiche, con tanta voglia di voltare pagina e partire da una buona posizione in griglia di partenza per la gara: “Cercheremo di migliorare sicuramente. E’ stato un bene essersi fermati. Credo che ne potrò beneficiare nel resto del week end”.

Emerge modertata soddisfazione dalle parole rilasciate ai media da Hiroshi Aoyama, al termine delle prove libere della motogp. Il pilota è riuscito a testare la moto in tutte le condizioni e si è detto soddisfatto delle modifiche apportate durante la giornata: “Abbiamo lavorato anche sull’asciutto, poi i cambiamenti che abbiamo provato mi hanno dato maggiore sicurezza”. Per Aoyama ci sono ampi margini di miglioramento. Il pilota della Honda vuole stupire tutti in qualifica, magari strappando un posizionamento nobile in griglia di partenza. “Vogliamo lavorare ancora in questa direzione. Nelle prove abbiamo fatto diversi test, ho un buon feeling con la moto e mi sento bene. Le gomme? Ho prova l’intermedia, non lo avevo mai fatto prima. Spero di poter tornare in pista in condizioni meteo più stabili”. La pioggia, ancora una volta, ha condizionato le prove libere. A detta di molti piloti il difetto della pista consiste proprio nella scarsa capacità di assorbire l’acqua. Vedremo cosa ci riserverà il resto del week end, sicuramente la lotta sarà durissima a prescindere dalle condizioni climatiche. 

La MotoGp è in diretta anche oggi, sabato 29 ottobre: grande appuntamento con le qualifiche del Gran Premio della Malesia 2016 sul circuito di Sepang, che serviranno a stabilire la griglia di partenza e l’autore della pole position del diciassettesimo e penultimo appuntamento con il Motomondiale 2016. Innanzitutto ricordiamo gli orari di questo sabato naturalmente imperniato sulle qualifiche: le sei ore di fuso orario fra l’Italia e la Malesia non renderanno semplice seguire queste prove, anche se la situazione sarà migliore rispetto ai precedenti due appuntamenti con il trittico in Estremo Oriente che caratterizza il Motomondiale nel mese di ottobre. Si parte infatti alle ore 3.55 italiane (le 9.55 locali) con le prove libere FP3, 45 minuti particolarmente importanti anche perché definiranno la classifica combinata delle prime tre sessioni di libere che stabiliscono i dieci qualificati direttamente al Q2; si ritornerà poi in pista alle ore 7.30 (le 13.30 di Sepang) i 30 minuti della , poi le due sessioni delle qualifiche, da 15 minuti ciascuno: alle ore 8.10 via alla che mette due posti in palio per la successiva sessione, infine alle ore 8.35 ecco la decisiva che definirà le prime quattro file della griglia di partenza della gara sul circuito malese, secondo il format che è stato confermato dalle scorse stagioni. 

Spazio alle parole rilasciate da Valentino Rossi dopo aver effettuato le prove libere della MotoGp sul circuito di Sepang. Per il pesarese le condizioni di guida sono state pericolose e spera in un miglioramento del meteo, anche perchè le posizioni ambite in griglia di partenza sono tutte da conquistare: “Speriamo che nei prossimi giorni le condizioni siano definite, con tutto bagnato o tutto asciutto. Il nuovo asfalto va bene, è migliorato per le buche e il grip e pure le curve modificate non sono male, con la 15 in cui va fatta solo una traiettoria un po’ diversa”. L’asfalto non assorbe bene secondo il dottore: “Il problema è che ci mette tanto ad asciugarsi e restano delle parti bagnate e qui piove più o meno tutti i giorni, quindi non diventa mai asciutto e alcune curve restano bagnate. È un peccato, perché la pista è molto bella e l’asfalto pure, ma se piove 3-4 ore prima sai che non si asciugherà. Può essere pericoloso”. Infine riassume così le sue prove del venerdì, evidenziando ancora le difficoltà riscontrate: “In mattinata abbiamo girato sull’asciutto, ma c’erano alcune pericolose toppe di bagnato e dovevi stare molto attento e concentrato a non fare errori. Serve attenzione”.

E’ un Jorge Lorenzo perplesso, quello intercettato al termine delle prove libere della motogp. Il pilota del team Yamaha non è pienamente soddisfatto dell’inizio del week end, soprattutto a causa delle condizioni climatiche che ne hanno chiaramente condizionato lo svolgimento. “E’ stato un venerdì davvero strano. In mattinata era abbastanza asciutto a fine turno – ha spiegato Jorge ai media – anche se c’era un pò d’acqua. Cosa che non permetteva di fare le linee perfette per questo non ho montato le due gomme dure. Nel pomeriggio ha piovuto di nuovo, la pista era umida poi però si è asciugata, molti piloti hanno messo il mix con pneumatico misto da asciutto ma noi non siamo ripartiti perchè sapevo che era impossibile migliorare i tempi della mattina”. Per quanto riguarda le modifiche apportate alla pista, Lorenzo si esprime così: “Hanno fatto delle modifiche al banking delle curve, per esempio alla 2 e anche all’ultima curva, ma la cosa principale è che ora con questo nuovo asfalto abbiamo un buon grip però non mi piace il fatto che il tracciato si asciuga in alcuni punti ed in altri no”.

Prove libere di MotoGp tutto sommato positive per il team Yamaha. E’ quanto emerge dalle dichiarazioni rilasciate alla stampa dal team director, Massimo Meregalli, ai microfoni dei giornalisti: “Un inizio di settimana liscio. I piloti hanno testato la nuova pista e devo dire che le cose sono andate abbastanze bene”. Il pensiero di Meregalli è già rivolto alle qualifiche. Sarà fondamentale una buona prestazione per beneficare di un piazzamento favorevole in griglia di partenza, in vista della gara di domenica: “Cercheremo di prepararci al meglio, a prescindere dalle condizioni climatiche che hanno palesemente condizionato le prove. L’asflato non è mai stato completamente asciutto e non siamo riusciti ad esprimerci come avremmo voluto”. Per Meregalli è stato comunque importante misurarsi su un circuito di questo tipo, dato che il fine settimana non si preannuncia splendido dal punto di vista climatico: “In fin dei conti è stato importante guidare in queste circostanze”.

Quarto posto per Andrea Iannone nelle prove libere della MotoGp. Il pilota abruzzese della Ducati è soddisfatto della sua performance sul circuito di Sepang ed è fiducioso in vista della gara. Il team ambisce ad un piazzamento importante in griglia di partenza, prima però si tirano le somme su questo inizio di week end. “Mi aspettavo di fare molta più fatica, non tanto a livello fisico ma in generale a riprendere la mia velocità, e invece sono riuscito già dal primo turno di prove ad avere un ottimo feeling con la moto e ritrovare delle buone sensazioni” ha spiegato Iannone ai giornalisti. Andrea è contento di come siano andate le prove, ma non si monta la testa e pensa ai prossimi step: “Sono felice di come sia andata la prima giornata, dopo il mio lungo periodo di assenza. Durante il pomeriggio con la pista bagnata abbiamo preferito non girare, per evitare rischi inutili, ma ovviamente se continuerà a piovere inizieremo a lavorare per essere pronti nel caso la gara domenica dovesse essere bagnata”.

Buon crono (2’02”561) all’ultimo giro per Andrea Dovizioso nelle prove libere della MotoGp. Il pilota della Ducati si è ben comportato in pista, tuttavia non è riuscito a migliorare il suo tempo del mattina chiudendo la prima giornata al quindicesimo posto. Il romagnolo è già proiettato ai prossimi impegni e ora vuole a tutti i costi classificarsi al meglio in griglia di partenza, in vista della gara. Ecco i suoi concetti espressi ai media dopo le prove: “E’ stata una giornata un po’ particolare e come era facile immaginare l’asfalto nuovo ha condizionato le due sessioni. Durante la mattinata le condizioni della pista non erano buone, ma soprattutto c’erano delle chiazze bagnate che non ci permettevano di fare delle linee normali, per cui non ci siamo concentrati per entrare nei primi dieci e non abbiamo montato la gomma nuova come hanno fatto quasi tutti gli altri piloti”. Nel pomeriggio le cose sono andate un pò meglio, ma il brutto tempo non è stato di certo un alleato: “Le condizioni non erano il massimo, abbiamo girato il più a lungo possibile sia con le rain che con le intermedie per essere pronti le qualifiche e domenica nel caso dovesse piovere, visto che qui in Malesia è sempre possibile”. Dovi è sembrato piuttosto ottimista per i prossimi impegni in pista: “Le mie sensazioni sono abbastanza positive, però aspettiamo per vedere se la pista sarà asciutta e se le condizioni miglioreranno man mano che giriamo.”

In attesa di vivere questa grande giornata, facciamo un breve riassunto della storia del Motomondiale in Malesia. Una storia piuttosto lunga, se si considera che il primo Gp iridato risale al 1991, quando le gare extra-europee erano ancora poche e solo negli Stati di grande tradizione motociclistica: la Malesia fu dunque la prima meta “esotica”. Da quell’anno e fino al 1997 si corse a Shah Alam, nel 1998 vi fu un’edizione a Johor e dal 1999 la sede fissa è Sepang, circuito inaugurato proprio quell’anno a ridosso dell’aeroporto internazionale della capitale Kuala Lumpur. Valentino Rossi a Sepang ha vinto per ben sei volte (anche se l’ultima volta risale al 2010), più il successo a Shah Alam nel 1997 in 125, mentre stranamente Jorge Lorenzo qui non ha mai vinto in MotoGp e il suo unico successo risale al 2006 in 250. Bilancio migliore ma non troppo per Marc Marquez, che a Sepang ha vinto nel 2010 nell’allora 125 e nel 2014 in MotoGp, tra gli spagnoli il migliore è l’infortunato Dani Pedrosa che ha vinto nel 2003 in 125, l’anno successivo in 250 e ben tre volte negli ultimi quattro anni nella classe regina, compreso il successo nella passata edizione.

Tornando invece ai piloti italiani, in 500/MotoGp hanno vinto il Gran Premio della Malesia anche Luca Cadalora nel 1996 a Shah Alam, Max Biaggi nel 2002 e Loris Capirossi nel 2005. In totale fra tutte le classi sono 23 i successi italiani in Malesia, permettendoci di contare pure l’affermazione del sammarinese Alex De Angelis in Moto2 nel 2012. Tuttavia, quando si parla del Gp malese la memoria torna inevitabilmente a quella terribile domenica 23 ottobre 2011 nella quale perse la vita Marco Simoncelli per un incidente al secondo giro banale nella dinamica ma purtroppo con effetti drammatici sul pilota italiano. Impossibile dimenticare il ‘Sic’, che grazie al suo grande talento e alla sua innata simpatia era già entrato nel cuore di tutti: naturalmente la gara di quell’anno fu annullata, un “buco” nell’albo d’oro ma un ricordo che non svanirà mai per gli appassionati.

Adesso tuttavia è giunto il tempo di tornare all’attualità e di far parlare l’unico giudice, cioè la pista (naturalmente con il cronometro), quindi mettiamoci comodi: la diretta delle qualifiche e delle prove libere FP3 e FP4 del Gran Premio della Malesia 2016 della MotoGp sul circuito di Sepang sta per cominciare…

 

Pos. Rider Bike Time Gap 1st/Prev.
1 Maverick VIÑALES Suzuki 1’59.947
2 Marc MARQUEZ Honda 2’00.032 0.085 / 0.085
3 Jorge LORENZO Yamaha 2’00.043 0.096 / 0.011
4 Valentino ROSSI Yamaha 2’00.107 0.160 / 0.064
5 Hector BARBERA Ducati 2’00.384 0.437 / 0.277
6 Andrea IANNONE Ducati 2’00.395 0.448 / 0.011
7 Aleix ESPARGARO Suzuki 2’00.483 0.536 / 0.088
8 Andrea DOVIZIOSO Ducati 2’00.723 0.776 / 0.240
9 Pol ESPARGARO Yamaha 2’01.072 1.125 / 0.349
10 Alvaro BAUTISTA Aprilia 2’01.078 1.131 / 0.006
11 Scott REDDING Ducati 2’01.115 1.168 / 0.037
12 Danilo PETRUCCI Ducati 2’01.167 1.220 / 0.052
13 Cal CRUTCHLOW Honda 2’01.213 1.266 / 0.046
14 Bradley SMITH Yamaha 2’01.255 1.308 / 0.042
15 Eugene LAVERTY Ducati 2’01.319 1.372 / 0.064
16 Stefan BRADL Aprilia 2’01.352 1.405 / 0.033
17 Jack MILLER Honda 2’01.716 1.769 / 0.364
18 Yonny HERNANDEZ Ducati 2’02.197 2.250 / 0.481
19 Tito RABAT Honda 2’02.237 2.290 / 0.040
20 Loris BAZ Ducati 2’02.729 2.782 / 0.492
21 Hiroshi AOYAMA Honda 2’02.830 2.883 / 0.101

1
A. DOVIZIOSO
2:11.485
2
V. ROSSI
+0.246
3
J. LORENZO
+0.302
4
M. MARQUEZ
+0.389
5
C. CRUTCHLOW
+1.073
6
A. IANNONE
+1.113
7
A. ESPARGARO
+1.384
8
M. VIÑALES
+1.496
9
A. BAUTISTA
+1.840
10
L. BAZ
+1.967
11
P. ESPARGARO
+2.222
12
H. BARBERA
+2.488
13
B. SMITH
+1.413
14
J. MILLER
+1.422
15
D. PETRUCCI
+2.291
16
S. BRADL
+2.365
17
H. AOYAMA
+2.694
18
S. REDDING
+2.948
19
E. LAVERTY
+3.284
20
Y. HERNANDEZ
+3.301
21
T. RABAT
+4.409


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