MARCO SIMONCELLI/ Sei anni fa moriva a Sepang: Suzuki, “un giorno salirò sul podio con tuo padre”

- Silvana Palazzo

Marco Simoncelli, sei anni fa moriva a Sepang il “Sic”: la sua famiglia vola in Malesia per ricordarlo. E così fa la MotoGp in vista del Gran Premio. Il ricordo del commentatore Guido Meda

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Il padre di Marco Simoncelli

Sembra ieri, invece sono già passati sei anni da quel terribile giorno nel quale Marco Simoncelli è morto. Il penultimo appuntamento della MotoGp è a Sepang, proprio dove ha perso la vita il giovane motociclista italiano. Lì tornerà la sua famiglia per provare a superare il dolore: insieme a papà Paolo ci sarà la moglie Rossella, ma non saranno soli. Con loro idealmente tutto il paddock, amici, tifosi e piloti. Nel sesto anniversario della scomparsa di Sic il pilota Tatsuki Suzuki, che guida nella Sc58 Squadra Corse, il team fondato in sua memoria da Paolo Simoncelli, ha pubblicato un bel messaggio su Twitter per ricordare Marco: «Un giorno salirò sul podio insieme a tuo padre, per piacere guardaci dal cielo». Finora il miglior piazzamento ottenuto è il quarto posto a Motegi in Moto3. «La gente adora fare le foto accanto al bilico, accanto alla gigantografia di Marco e questo ci rende orgogliosamente pieni di gioia e ci fa credere che tutto sommato una cosa buona la stiamo facendo», il commento di Paolo Simoncelli, riportato dalla Gazzetta dello Sport. (agg. di Silvana Palazzo)

LA SUA FAMIGLIA VOLA IN MALESIA PER RICORDARLO

Una stella del motociclismo è caduta sei anni fa: oggi è il giorno in cui si ricorda Marco Simoncelli, che il 23 ottobre 2011 moriva a 24 anni in un incidente durante il Gran Premio di Malesia. Il “Sic”, come tutti lo chiamavano e chiamano tuttora, non ha lasciato un grande vuoto solo nel mondo della MotoGp, ma in tutto quello sportivo, oltre che nel nostro Paese. A Sepang la tragedia: dopo aver perso il controllo della propria moto, Simoncelli è stato sbalzato sulla pista, prima di essere investito dai piloti in arrivo. In ricordo del campione di Cattolica il circuito di Misano è stato intitolato a suo nome. Sei anni possono essere tanti, ma sono vissuti come un attimo dalla famiglia che sarà in Malesia per la prima volta dopo il dramma. Papà Paolo percorrerà quella curva dove si è spento il sorriso del figlio, per cui ha chiesto il sostegno di tutta la sua famiglia. «Volontariamente non abbiamo previsto alcuna iniziativa, come accade da sei anni a questa parte per rispetto nei confronti della famiglia», spiega, come riportato da Il Resto del Carlino, Aldo Vanni per i 58 Boys. Seguire il Gran Premio di Malesia sarà sempre difficile…

IL RICORDO DEL COMMENTATORE GUIDO MEDA

Da Melbourne in Malesia: la MotoGp saluta l’Australia e si prepara in vista del Gran Premio di Sepang. Un altro senza Marco Simoncelli, che proprio su quel tracciato perse la vita sei anni fa. Il ricordo di quella tragedia, però, è vivo. «Sono già sei anni. Ma io della Malesia ho questo ricordo più bello. Risale al 2008 quando Marco vinse il mondiale e improvvisò una festa che finì in caciara», così comincia il messaggio con cui Guido Meda, storico commentatore di motociclismo, ha voluto ricordare il pilota nel giorno del sesto anniversario dalla sua morte. «Iniziai io rovesciando una brocca d’acqua in testa a Marco. Continuò Alberto Porta che con un cubetto di ghiaccio fece canestro nel décolleté di una signora. Ricominciò Marco alzando il livello e ingaggiando una battaglia a uova. Il locale era pieno di amici, meccanici, giornalisti. Felici, tutti», scrive Meda sul suo profilo Facebook. Ha voluto ricordarlo com’era, un ragazzo con una passione unica e con la spensieratezza di un 24enne.

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