DIRETTA / MotoGp qualifiche e info streaming video: Lorenzo pronto a insidiare Pedrosa (GP Catalogna 2017)

Diretta MotoGp griglia di partenza, qualifiche, FP3 e FP4 live del GP Catalogna 2017 Barcellona Montmelò: cronaca e tempi delle sessioni per la pole position (oggi sabato 10 giugno)

10.06.2017 - Mauro Mantegazza
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Diretta Test Motogp a Jerez, La presse

La gara del Gran Premio di Catalogna sarà una delle più difficili del Mondiale di MotoGP: le alte temperature compromettono l’aderenza, già di per sé precaria, visto che l’asfalto iberico è rovinato, soprattutto per l’uso da parte delle categorie automobilistiche. Critico l’elemento trazione, quindi non è un caso sei i piloti faticano in staccata, nel fare la giusta linea e in fase di accelerazione. Sarà una gara di sopravvivenza quella di domani? Bisognerà abbinare la costanza di rendimento alla velocità per provare ad ottenere un risultato importante. Dani Pedrosa ha una guida “gentile”, ciò potrebbe favorirlo in gara. Un buon passo, però, lo ha anche Jorge Lorenzo, che potrebbe correre con la sua Ducati finalmente per la vittoria. A faticare è, invece, la Yamaha: soffre l’assenza di grip sull’asfalto e quindi in fase di staccata e accelerazione. Valentino Rossi e Maverick Vinales hanno lo spazio per rimontare, ma dovranno scattare bene e essere subito incisivi per puntare alla zona podio. (agg. di Silvana Palazzo)

Le qualifiche della MotoGp hanno esaltato Dani Pedrosa, autore della pole position della classe regina del Motomondiale al Montmelò per il Gran Premio di Catalogna 2017. Andiamo però brevemente ad analizzare anche quanto è successo nelle altre due classi a Barcellona. La Moto3 è risultata essere un vero e proprio festival spagnolo, con la pole position per Jorge Martin (Honda) davanti ai due connazionali Aron Canet (Honda) e Juanfran Guevara (KTM). Al quarto posto ecco Romano Fenati (Honda), seguito però da altri due spagnoli, cioè Joan Mir (Honda) e Marcos Ramirez (KTM). Ci sono comunque quattro italiani fra i primi dieci, grazie al settimo posto di Enea Bastianini, all’ottavo di Fabio Di Giannantonio e al decimo di Niccolò Antonelli. Pole position spagnola anche in Moto2 grazie ad Alex Marquez: il fratello d’arte ha preceduto Mattia Pasini, ancora ottimo protagonista dopo la vittoria al Mugello, e l’altro iberico Jorge Navarro, tutti in sella ad una Kalex. Quinto posto per Simone Corsi (Speed Up), nono il leader della classifica iridata Franco Morbidelli (Kalex). (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

La sessione di qualifiche Motogp regala una griglia di partenza inaspettata con le Ducati protagoniste dietro ad un Pedrosa che quest’anno sembra aver ritrovato la sua condizione dei tempi migliori quando dominava le categorie minori. Se la seconda posizone di Lorenzo sembrava quasi scontata,  vedere Petrucci terzo davanti a Marquez è qualcosa si magico!. Il pilota Honda è apparso sotto pressione e come non succedeva da tempo è stato protagonista di due fuori pista che gli hanno compromesso la sessione lasciando strada libera a Pedrosa. Dovizioso delude con la sua settima posisizone, dopo il Mugello ed un buon avvio di weekend sembrava ripetersi la magia del gran premio d’Italia invece tutto da rifare e partenza dalle retrovie.

Vinales nono dietro a Folger è indice della crisi della Yamaha che sembra non averere fine con Valentino Rossi a coronare questo momento no fermo in tredicesima posizione. Il passo gara del pesarese non è male ma visto il livello degli altri top riders il podio sembra un miraggio. 

Delisione per la Yamaha ufficiale che si presenta alla Q2 solo con Vinales mentre Valentino Rossi partirà tredicesimo domani dalla griglia di partenza scalzato dal compagno di team e della Yamaha 2016 di Folger. All’ultimo giro il dottore ha buttato via tutto all’ultimo settore dove ha perso quel decimo che non gli ha permesso di accedere alla Q2. Resta comunque una evidenza, salvo miracoli le Yamaha non sono competitive su questo circuito visto che pagano eccessivamente lo scarso grip al posteriore. Inutile recrimirare dai box sui test non effettuati come gli altri team su questo circuito, qualcosa questo fine settimana non va e serve ora tanta determinazione e lavoro per trovare una soluzione. Favorite per la prima fila le due Honda di Marquez e Pedrosa e le Ducati di Lorenzo e Dovizioso  

Ci siamo ora nel Gran Premio della Catalogna ci si gioca l’accesso alle Q2 dove sarà possibile ambire alla prima fila. Saranno solo due i piloti che potrenno superare la Q1 e questa volta prenderanno parte per la prima volta le due Yamaha ufficiali ovvero quella di Valentino Rossi e di Vinales. Intanto nella fp4 il Dottore è riuscito a chiudere in bellezza con un ottimo sesto posto. Tolto Pedrosa che ha fatto il vuoto rifilando 5 decimi ad un fenomenale Iannone tutti gli altri piloti della top ten sono raccolti in 2 decimi. Ancora difficoltà per Vinales che non riesce proprio a sentire sua la M1 in queste condizioni di asfalto specialmente ora che le temperature si alzano. Vedremo se dai box hanno dello spagnolo della Yamaha arriveranno correzioni decisive per rendere competitivo il loro pilota. Lorenzo chiude settimo davanti dovi che si deve accontentare delle posizioni dalla seconda metà della classifica. 

La sessione fp4 della Motogp non è stata mai così importante qui al Gran Premio della Catalogna come oggi per Valentino Rossi e Vinales. Non ci sono in palio posizioni in griglia di partenza né accessi alla Q2 ma i due puloti Yamaha si giocano il weekend o parte di esso proprio in questa sessione da 30 min. Il problema del grip affligge tutte le moto di casa Yamaha che non riescono a presentarsi competitive come nelle ultime settimane. Si dovrà lavorare in ottica passo gara ma viste le difficoltà sul giro veloce si investirà anche del tempo proprio su questo aspetto. Accedere alla Q2 non è scontato e servirà trovare il setting dell’ultimo secondo per riuscire a svoltare un weekend in cui sembra girare tutto storto. È crollato anche l’alibi della Yamaha del tracciato modificato e dei test non effettuati sul nuovo circuito, infatti da stamattina si gira sul layout dello scorso anno quindi come dati tecnici in possesso le Yamaha sono allo stesso livello di Honda e Ducati. Ora la parola passa alla pista, è lei l’unica che potrà dare il verdetto definitivo sul recupero o meno del gap di Valentino Rossi e Vinales rispetto Pedrosa, Marquez, Lorenzo e Dovizioso.

Nel giro di una settimana è cambiato tutto in Motogp: se al Mugello la Yamaha primeggiava (per poi farsi beffare in gara dalla Ducati di Dovizioso) e la Honda arrancava, qui al Montmelo la situazione si è completamente ribaltata, adesso sono Marquez e Pedrosa a guardare tutti dall’alto in basso con Rossi e Vinales che nella FP3 non sono riusciti nemmeno a entrare nella top 10, di conseguenza i due piloti del team ufficiale Yamaha per entrare nella Q2 dovranno cercare di fare i migliori tempi nella manche precedente, dove se la vedranno con altri clienti scomodi come Zarco, Crutchlow e Miller. Molto bene le Ducati con Bautista che in sella alla moto del team Pull & Bear Aspar ha strappato il terzo posto, e l’Aprilia di Aleix Espargaro capace di entrare agevolmente nella fase decisiva per l’assegnazione della pole position e delle prime quattro file della griglia di partenza. Positiva la mattinata anche per i piloti dell’Octo Pramac con Petrucci e Redding che, seppure per un soffio, hanno chiuso nella top 10, e per il duo del team ufficiale della Casa di Borgo Panigale, Lorenzo e Dovizioso saranno tra i protagonisti se non per la conquista alla pole almeno per le posizioni di rincalzo 

La Honda e Marc Marquez si confermano al top anche nella terza sessione di prove libere che si è appena conclusa sul circuito di Montmelo, sede del Gran Premio di Catalogna valido per il campionato 2017 della MotoGp. Con il tempo di 1:44.178 il numero 93 è stato il più veloce di tutti, distanziando di 101 millesimi il compagno di squadra Dani Pedrosa (1:44.279) e di 217 millesimi Alvaro Bautista (1:44.395), ottimo quarto posto per l’Aprilia di Aleix Espargaro (1:44.409). Dovizioso (1:44.615) è il primo degli italiani, seguono Lorenzo (1:44.623), Iannone (1:44.656), Redding (1:44.676), Petrucci (1:44.681) e Barbera (1:44.740) che entrano così direttamente nella Q2, impresa che invece non è riuscita alle Yamaha ufficiali di Rossi e Vinales, rimasti clamorosamente fuori dalla top 10, stessa sorte per i clienti Zarco e Folger del team Tech-3 che dovranno contendersi gli ultimi due posti nella Q1. (agg. di Stefano Belli) 

Sul circuito di Montmelo è cominciata da circa 20 minuti la terza sessione di prove libere del Gran Premio di Catalogna (settima prova del mondiale 2017 di MotoGP), al momento il miglior tempo appartiene all’Aprilia di Aleix Espargaro (1:45.198) che precede le Honda ufficiali di Marquez e Pedrosa, seguono Folger, Bautista, Redding, Iannone e Dovizioso. A causa della modifica della chicane prima dell’ultima curva i tempi realizzati nelle libere di ieri sono stati cancellati per cui si è ripartito da zero per la gioia di Vinales che dopo la FP2 era fuori dalla top 10 e rischiava seriamente di dover prendere parte alla Q1. Da segnalare un paio di scivolate senza conseguenze per Marquez e Bautista che, aiutati dai commissari di percorso, hanno rimesso in piedi le rispettive moto e sono ripartiti; qualche scintilla anche tra Petrucci e Abraham con l’italiano della Ducati Pramac che accusa il ceco di averlo rallentato nel suo giro buono, i due sono quasi arrivati al contatto e solamente dentro la corsia box hanno avuto il modo di chiarirsi. (agg. di Stefano Belli) 

Secondo giorno di attività in pista per la classe MotoGp: dopo le due sessioni di prove libere nella giornata di ieri, alle ore 9.55 comincerà la FP3 del Gran Premio di Catalogna sul circuito di Montmelo (settima prova del motomondiale 2017), durerà 45 minuti e per i piloti sarà fondamentale chiudere nei primi 10 per accedere così direttamente alla Q2 saltando la prima manche dove solamente in due passeranno alla fase successiva delle qualifiche. Si ripartirà dalla classifica combinata dei tempi realizzati in FP1 e FP2 che di fatto si basa solamente sulla seconda sessione di libere visto che nella prima la pista era ancora umida a causa della pioggia caduta nelle ore precedenti. Al momento nei primi dieci troviamo Marquez, Lorenzo, Folger, Dovizioso, Petrucci, Zarco, Pedrosa, Bautista, Rossi e Barbara, ma non Vinales che questa mattina dovrà inventarsi qualcosa per non finire immischiato nella Q1, sperando – per lui – che le condizioni della pista siano migliori rispetto a ieri altrimenti sarà durissima anche per l’attuale leader del mondiale. (agg. di Stefano Belli) 

Ai piloti della MotoGp non è piaciuto per niente il nuovo layout dell’ultima chicane che precede il lungo rettilineo del traguardo sul circuito di Catalunya, introdotta lo scorso anno per motivi di sicurezza in seguito al tragico incidente che costò la vita a Luis Salom. I centauri hanno fatto notare che in caso di caduta in quel punto si rischia di rimanere pericolosamente in mezzo alla pista, come in effetti è successo ieri con Bautista e Baz che sono stati schivati quasi per miracolo dagli altri che sfrecciavano a tutta velocità. Al termine di una riunione concitata, la direzione gara e gli organizzatori hanno deciso di fare un passo indietro tornando alla configurazione usata anche in Formula 1, un compromesso che dovrebbe mettere finalmente tutti d’accordo considerando che si tratta di un layout utilizzato lo scorso anno e che dunque i driver conoscono bene per averlo affrontato sia in qualifica che in gara. A questo punto, messe da parte le polemiche, si tornerà a pensare solamente al lato sportivo del fine settimana, con Marquez in cerca di riscatto dopo le ultime deludenti gare a Le Mans e Mugello. (agg. di Stefano Belli) 

Pronto a regalare nuove sorprese in qualifica, Valentino Rossi è a caccia di un buon piazzamento sulla griglia di partenza per il GP di Catalunya. Nella prima fase delle prove libere di MotoGP si è concentrato sul set up della sua Yamaha: è stato, infatti, uno dei pochi piloti a scendere in pista quando il tracciato era umido, poi ha girato anche quando era asciutto. C’è ancora molto lavoro da fare, lo sa bene il Dottore, che sta sfruttando tutti i minuti delle sessioni di prova. «Il mio passo con la gomma da gara non è stato così male, poi abbiamo fatto delle modifiche. Pensavo di poter fare meglio, ma è anche vero che non sono così lontano», ha dichiarato Valentino Rossi, il quale sente di poter ottenere più di un nono posto. Ci sono, però, molti piloti con un buon passo, quindi sarà una lotta serrata in MotoGP per la definizione della griglia di partenza: «L’obiettivo principale è restare nella top10, ma lavoreremo per migliorare». Yamaha a lavoro, dunque, per ritagliarsi una grande giornata al Montmelò. È cominciato in sordina il weekend catalano per Maverick Vinales, che però è pronto a rientrare tra i protagonisti della MotoGP quando conta, cioè per la pole position e quindi per il primo posto sulla griglia di partenza. Le prestazioni sono state positive nel mattino della prima sessione di prove libere, ma lo stesso non può dire il pilota della Yamaha per quanto riguarda i giri realizzati nel pomeriggio. «Mi sentivo bene, la moto stava andando molto bene. Abbiamo fatto tre-quattro buoni giri e non ero lontano dalla vetta, ma non è andata così anche nel pomeriggio», ha dichiarato Vinales. Abituato a guidare una moto stabile e affidabile, il pilota della Yamaha ha invece notato qualcosa di strano ieri pomeriggio. «Quando sono sceso in pista con pneumatico nuovo o usato non potevo fare di più». Cosa è andato storto? Dovrà scoprirlo quanto prima Vinales per non avere brutte sorprese nella qualifica di MotoGP: c’è un primo posto sulla griglia di partenza da conquistare.

La MotoGp è ancora in diretta: oggi, sabato 10 giugno, grande appuntamento con le qualifiche del Gran Premio di Catalogna 2017 sul circuito del Montmelò, che serviranno a stabilire la griglia di partenza e l’autore della pole position del settimo appuntamento con il Motomondiale 2017, che si disputa sul Circuit de Catalunya a poca distanza dal capoluogo Barcellona, dove va dunque in scena il secondo dei quattro Gran Premi stagionali che si corrono in terra di Spagna, tra l’altro in una delle regioni che ha maggiormente il motociclismo nel sangue, tanto che questa è la vera gara di casa per molti centauri spagnoli. Ricordiamo adesso tutti gli appuntamenti, utili per tutti gli appassionati in questo intenso sabato motoristico: si parte alle ore 9.55 con le prove libere FP3, 45 minuti particolarmente importanti anche perché definiranno la classifica combinata delle prime tre sessioni di libere che stabiliscono i dieci qualificati direttamente al Q2; alle ore 13.30 i 30 minuti della , poi le due sessioni delle qualifiche, da 15 minuti ciascuno: alle ore 14.10 via alla , alle ore 14.35 ecco la decisiva che definirà le prime quattro file della griglia di partenza, secondo il format che è stato confermato dalle scorse stagioni.

Nella prima giornata di prove libere sul circuito di Montmelò a Barcellona, per il Gran Premio di Catalunya di MotoGP, grande protagonista è stato senza ombra di dubbio Marc Marquez, capace di chiudere in testa sia la sessione di prove della mattina, sia quella del primo pomeriggio, con la sua Repsol Honda che ha preceduto di ben 45 centesimi di secondo la Ducati Team di Jorge Lorenzo, che ha chiuso le prove del pomeriggio in seconda posizione. Eccellente anche la performance di Jonas Folger, con il tedesco capace di piazzarsi terzo sulla sua Monster Yamaha Tech. Alle spalle del terzetto al momento da podio, i due italiani Andrea Dovizioso su Ducati Team e Danilo Petrucci su Pramac Racing. Un buon pomeriggio per i due italiani anche se Marquez ha dimostrato obiettivamente di avere un marcia in più. Ma c’è chi ha incontrato ancora maggiori difficoltà. Innanzitutto Valentino Rossi, che aveva chiuso al diciassettesimo posto la sessione di prove mattutina, ma ha saputo almeno risollevarsi fino al decimo posto nel pomeriggio. Sessione in cui è letteralmente crollato il leader della classifica del Mondiale MotoGP, Maverick Vinles, incapace di andare oltre il sedicesimo posto in questa prima giornata di prove libere al GP di Catalunya. Un pomeriggio da dimenticare se si considera che nelle FP1 il leader della classifica Mondiale aveva fatto registrare un discreto, seppur non memorabile, sesto posto.

Nelle prove del mattino, alle spalle del dominatore Marquez, era stato Dovizioso con il terzo tempo a dare il segnale migliore, confermato con la continuità raggiunta nel pomeriggio con il quinto posto. Di fatto Dovizioso si è scambiato la posizione con il tedesco Folger che in mattinata aveva fatto segnare il quinto tempo. Brusco il calo di rendimentot tra le FP1 e le FP2 per il britannico Carl Crutchlow, che aveva fatto segnare il secondo tempo alle spalle di Marquez nella prima sessione di prove libere, mentre nel pomeriggio ha chiuso addirittura diciannovesimo, con la sua Honda LCR che ha fatto registrare diversi problemi d’assetto in pista. Alle spalle di Marquez e Lorenzo, che nelle FP2 hanno permesso alla Spagna di monopolizzare le prime due posizioni della classifica, tra i piloti iberici va segnalata nel pomeriggio l’ottima performance di Tito Rabat, capace di chiudere col suo giro veloce al sesto posto finale, alle spalle di Dovizioso e Petrucci. Al settimo posto il francese Zarco, poi Pedrosa e Bautista ed infine Valentino Rossi a chiudere per la top ten. Secondo quanto visto in questa prima giornata di prove libere, per Marc Marquez c’è la concreta possibilità di lottare per la pole, ma è prevedibile attendersi una reazione da parte di Maverick Vinales dopo l’opaca prestazione generale del venerdì.

Tutte le sessioni di oggi saranno trasmesse come di consueto su Sky Sport MotoGp HD, il canale numero 208 della piattaforma satellitare Sky, che anche quest’anno – per la quarta stagione consecutiva – detiene i diritti per trasmettere tutti gli appuntamenti della MotoGp e naturalmente anche delle altre classi del Motomondiale, ma le qualifiche saranno visibili in tempo reale anche in chiaro su Tv8.

Per quanto riguarda Sky, il punto di riferimento è sempre Guido Meda, al microfono della MotoGP affiancato da Mauro Sanchini, nella squadra dei commentatori pure Loris Capirossi.

Zoran Filicic e il commento dello stesso Mauro Sanchini oppure di Roberto Locatelli ci racconteranno la Moto2 e la Moto3; ecco poi il volto nuovo Vera Spadini in conduzione dal Paddock per la rubrica contenitore e gli inviati ai box Sandro Donato Grosso e Marco Selvetti. Inoltre, gli abbonati avranno anche l’occasione di seguire le prove in streaming video tramite l’applicazione SkyGo. Per quanto riguarda la tv in chiaro, l’appuntamento sarà in tempo reale anche su Tv8 (canale numero 8 del telecomando), anche se non comprenderà la FP3 mattutina: comunque un’ottima notizia per tutti gli appassionati che non potranno seguire dal vivo il Gran Premio di Catalogna, seconda volta consecutiva dopo il Mugello. Ricordiamo anche i riferimenti ufficiali del Mondiale su Twitter, l’account @MotoGp, così come la pagina MotoGp su Facebook

Prima però di buttarci sull’attualità della gara di quest’anno, ripercorriamo brevemente la storia di questo Gran Premio: il circuito del Montmelò fu inaugurato nel 1991, anno in cui tuttavia ospitò soltanto la Formula 1, di cui è da allora la sede fissa del Gran Premio di Spagna. Passerà comunque un solo anno prima di vedere anche il Motomondiale di scena vicino a Barcellona: dal 1992, infatti, nemmeno le due ruote hanno mai più saltato l’appuntamento con il Circuit de Catalunya, passando soltanto attraverso un cambio di denominazione. Dal 1992 fino al 1995 si parlò infatti di Gran Premio d’Europa, mentre dal 1996 ecco la denominazione attuale, che rispecchia la fortissima identità autonoma della Catalogna. Curiosamente, invece Barcellona non è mai stata sede del Gran Premio di Spagna in ambito motociclistico, onore che in questi anni è sempre spettato a Jerez de la Frontera. Il dominatore del Mugello è senza dubbio Valentino Rossi, che ci ha vinto ben dieci volte fra tutte le classi. Nel 1997 in 125, nel 1998 e 1999 in 250 e poi sei vittorie in MotoGp: doppietta 2001-2002, poi tre volte consecutive dal 2004 al 2006, il leggendario successo del 2009 con l’incredibile sorpasso all’ultima curva ai danni di Jorge Lorenzo, che nessun appassionato può avere dimenticato, infine la vittoria del 2016.

Il successo di dodici mesi fa è particolarmente significativo per il Dottore, perché in questo modo il numero 46 ha interrotto un digiuno che da queste parti durava da ben sette anni, un ritorno alla vittoria dopo tante stagioni che senza dubbio è uno dei tantissimi record della carriera da leggenda di Valentino Rossi. A partire dal 2009, prima dell’anno scorso c’erano state ben quattro vittorie proprio di Lorenzo (210, 2012, 2013 e 2015), che così è diventato il dominatore del Montmelò di questo decennio, sia pure ad una certa distanza dal bottino globale dell’ex compagno di squadra, che in Catalogna colse la prima vittoria la bellezza di 20 anni fa, mentre Marc Marquez (2014) e Dani Pedrosa (2008) a Barcellona nella classe regina hanno vinto una volta a testa. Negli ultimi anni il Gran Premio di Catalogna sembrava essere diventato un tabù per gli italiani, visto che dopo la splendida vittoria di Valentino Rossi nella già ricordata volata con Lorenzo nel 2009 tra tutte le classi era arrivata una sola altra vittoria, quella di Andrea Iannone in Moto2 nel 2012. Proprio il Dottore ha però provveduto a colmare il vuoto in MotoGp l’anno scorso. Ma adesso è giunto il tempo di tornare all’attualità e di far parlare l’unico giudice, cioè la pista, quindi mettiamoci comodi: la diretta delle qualifiche e delle prove libere FP3 e FP4 del Gran Premio di Catalogna 2017 della MotoGp sul circuito del Montmelò a Barcellona sta per cominciare…



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