GRIGLIA DI PARTENZA MOTOGP / GP Olanda 2018: pole position per Marquez. Lorenzo in difficoltà (Assen)

- Mauro Mantegazza

Griglia di partenza MotoGp GP Olanda 2018: ad Assen prima pole position per Marc Marquez. In prima fila anche Crutchlow e Valentino Rossi: sarà battaglia.

marc marquez motogp
Diretta Motogp: Marc Marquez (LaPresse)

Non è certo la migliore delle giornate per Jorge Lorenzo qui ad Assen. Il pilota Ducati infatti questo pomeriggio partirà appena dalla decima posizione della griglia di partenza per il Gp d’Olanda 2018 e per lo spagnolo, fresco di doppietta di vittorie non è certo la migliore delle situazioni. Il maiorchino poi ha vissuto un vero e proprio shock negli ultimi minuti della Q2 ieri pomeriggio sempre sulla pista olandese: dalla pole all’ultima piazza della griglia di partenza in ben pochi secondi. Una prestazione che davvero Lorenzo faceva fatica a spiegarsi, benché di certo i mancati miglioramenti sui tempi attesi dopo le novità del telaio ducati hanno contribuito. Lo stesso alfiere della Ducati ha infatti dichiarato: “Quando sono passato dal primo al decimo posto, pensavo che mi fosse stato cancellato il giro”, Lo spagnolo però non si dà completamente per vinto: “Cercheremo di fare un buon inizio per conquistare qualche posizione, ma è un circuito ristretto in cui è difficile superare”. (agg Michela Colombo) CLICCA QUI PER LA GRIGLIA DI PARTENZA

LE AMBIZIONI YAMAHA

Benché sulla carta la pista di Assen sia un circuito favorevole alla Yamaha, i dati che ci arrivano dalla griglia di partenza non sono poi così netti a favore della casa del Diapason per questa edizione del Gp d’Olanda 2018. Ecco infatti che la prima moto della casa giapponese in griglia di partenza dopo le qualifiche di ieri è quella di Valentino Rossi, prima fila ma terzo posto a +0.059 secondi dalla pole position di Marquez. Sesto posto per il suo compagno di squadra Vinales che pure nelle prove libere del venerdi aveva stupito tutti: lo spagnolo non è riuscito a spingere al massimo la sua Yamaha, trovando comunque un gap minimo, di appena +0.051 da Marc Marquez. Risultati non eccellenti anche per le moto di fabbrica: Zarco ha solo l’’ottavo posto e Shyarin il 15^ nella griglia di partenza. Insomma la sensazione è che la casa del diapason poteva fare di più in qualifica: ma che succederà in gara al Gp d’Olanda 2018? (agg Michela Colombo) 

LE SPERANZE DI ROSSI

Come abbiamo già avuto modo di raccontare, il Gp d’Olanda 2018 si annuncia un appuntamento speciale per Valentino Rossi, che qui ad Assen è salito per l’ultima volta sul più alto gradino del podio. Il Dottore, che nelle qualifiche di ieri ha raggiunto il terzo posto nella griglia di partenza, nutre quindi grandi speranze di potersi confermati su un’asfalto tra i più complicati e leggendari del mondo della Motogp, che non a caso è stato soprannominato “L’Università delle due ruote”. La soddisfazione quindi di Rossi e della Yamaha per tale piazzamento in griglia è ben giustificato, anche perché Valentino ha trovato in qualifica un gap rispetto alla pole position di Marquez di appena +0.159. Un’inezia quindi che potrebbe benissimo venir colmata dallo stesso pilota di Tavullia, che proprio ieri ha dichiarato: “Ho spinto forte, mi sono divertito guidando bene fino alla fine senza commettere errori. E’ stata una bella lotta di nervi”. (agg Michela Colombo)  

OCCHIO A CAL CRUTCHLOW

La pole position conquistata da Marc Marquez per il Gran Premio d’Olanda ad Assen merita di essere sottolineata ancora. Il pilota, infatti, partirà davanti all’altra Honda di Cal Crutcholow in griglia di partenza, ma anche davanti alla Yamaha di Valentino Rossi. Tutti i piloti  sono racchiusi in una manciata di millesimi, dunque è lecito aspettarsi fin da subito una battaglia non adatta ai deboli di cuore. Ci attendiamo una grande gara anche da parte di Andrea Dovizioso finito davanti alla Suzuki di Alex Rins. Decimo Lorenzo, sesta invece la Yamaha di Vinales, che precede l’Aprilia di Aleix Espargaro. Ottava la Yamaha di Johann Zarco che ha messo alle spalle la Suzuki di Andrea Iannone.

I PRIMI 4 IN POCHI MILLESIMI

Lo abbiamo già detto, ma il dato impressionante circa la griglia di partenza della MotoGp ad Assen per il Gp Olanda di domani è che i primi quattro classificati sono racchiusi nello spazio di appena 79 millesimi. Vogliamo spendere allora qualche parola per Andrea Dovozioso, l’ultimo vagone di questo trenino che è rimasto metaforicamente con il cerino in mano e dovrà accontentarsi di scattare dalla seconda fila domani. Per fortuna in MotoGp sorpassare non è così complicato, soprattutto su una partita vecchio stile come Assen, dunque anche partire dalla quarta casella sulla griglia di partenza non è una condanna per la gara, però è chiaro che al Dovi resta una delusione per il margine così piccolo che lo separa dalla pole position di Marc Marquez e poi da Cal Crutchlow e da Valentino Rossi. La buona notizia è invece che Dovizioso è stato nettamente il migliore in casa Ducati: stavolta Jorge Lorenzo dovrà faticare molto per reggere il passo del forlivese, dal momento che lo spagnolo ha ottenuto solamente il decimo miglior tempo. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

MARQUEZ IN POLE POSITION

Marc Marquez ha conquistato la pole position della MotoGp ad Assen e di conseguenza partirà davanti a tutti sulla griglia di partenza domani per il Gp Olanda 2018 nella cosiddetta Università della moto, un appuntamento leggendario per il Motomondiale. Lo spagnolo campione del Mondo in carica ha fatto fermare il cronometro sul tempo di 1’32”791 e ha preceduto l’altra Honda di Cal Crutchlow e la Yamaha di Valentino Rossi, che vanno dunque a completare la prima fila di questa stuzzicante griglia di partenza. Stuzzicante anche perché i distacchi sono davvero minimi: 41 millesimi di vantaggio per Marquez su Crutchlow, 59 su Rossi e appena 79 anche su Andrea Dovizioso, che si ritrova addirittura in seconda fila sia pure con meno di un decimo di ritardo dall’autore della pole position. In gara si annunciano dunque grandissime emozioni e molti piloti potenzialmente in grado di vincere – sono in dieci in meno di quattro decimi da Marquez. Quanto agli altri italiani, ricordiamo il nono posto di Andrea Iannone e l’undicesimo di Danilo Petrucci. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

IN PISTA!

Il sabato pomeriggio della MotoGp è ormai cominciato: fra circa un’ora sapremo come sarà la griglia di partenza del Gp Olanda, che si disputa naturalmente ad Assen, come ogni anno fin da quando è nato il Motomondiale. La battaglia si annuncia davvero interessante, anche perché è difficile identificare una Casa che possa avere lo status di favorita: la Yamaha sta sfruttando un circuito storicamente favorevole alla M1 e anche a Valentino Rossi per provare a lottare ad armi pari con Honda e Ducati, Marc Marquez deve sfatare una sorta di tabù perché da quando è arrivato in MotoGp ha vinto una sola volta ad Assen, l’equilibrio è grande e sono tanti i piloti che potrebbero ambire alla pole position o quanto meno ad una ottima posizione sulla griglia di partenza. Di conseguenza, non vale la pena stare a parlarne troppo: parola alla pista e al cronometro, saranno come sempre loro ad emettere fra poco l’unico verdetto che conta davvero! (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

I NUMERI DI VALENTINO ROSSI

Quando si parla di Assen, si deve parlare di Valentino Rossi: i numeri del Dottore della MotoGp al Gp Olanda sono eccezionali anche quando si parla di griglia di partenza e di conseguenza delle pole position ottenute da Valentino Rossi sulla storica pista olandese. Se le vittorie sono addirittura dieci, va detto che pure le pole sono ben sette, numero eccellente a maggior ragione se si considera che il giro secco non è mai stato la migliore qualità di Valentino. La sua prima pole position ad Assen risale addirittura al 1997, cioè 21 anni fa: a dirlo fa impressione, Rossi era il talento emergente che in sella alla sua Aprilia 125 stava impressionando il mondo e nell’Università della moto prese la prima laurea, sia nelle qualifiche sia in gara. La seconda pole position arrivò nel 1999, in classe 250 e sempre in sella ad una Aprilia, poi ecco le cinque conquistate in MotoGp. La prima risale al 2002 con la Honda, in seguito un poker con la Yamaha cominciato nel 2004, bis immediato nel 2005, poi ecco un’altra pole nel 2009 e nella cosiddetta “seconda carriera” la gioia di ripartire di nuovo davanti a tutti nel 2015. Le sette pole position sono diventate sei vittorie (secondo nel 1999), poi ci sono stati quattro successi senza partire davanti a tutti sulla griglia di partenza. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

L’ANNO SCORSO

In attesa di scoprire come andrà a comporsi la griglia di partenza della MotoGp ad Assen, in occasione dello storico Gp Olanda, facciamo un passo indietro a quanto era successo un anno fa nelle qualifiche di questa gara sempre affascinante. La pole position era andata un po’ a sorpresa al francese Johann Zarco, al primo acuto in MotoGp, che aveva preceduto Marc Marquez e l’ottimo Danilo Petrucci, che aveva così completato una prima fila decisamente anomala per la griglia di partenza di Assen. In seconda fila ecco il quarto posto di Valentino Rossi, che aveva preceduto altri due nomi abbastanza a sorpresa, cioè Scott Redding e Jonas Folger. Erano partiti piuttosto lontani tutti gli altri big: nono Andrea Dovizioso, undicesimo Maverick Vinales, dodicesimo Dani Pedrosa e addirittura ventunesimo Jorge Lorenzo. In gara poi fu una grande festa italiana, con la vittoria di Valentino Rossi davanti a Danilo Petrucci. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

I NUMERI DELLA STAGIONE

Oggi conosceremo la griglia di partenza del Gran Premio d’Olanda 2018 della MotoGp sul circuito di Assen, la tappa probabilmente più affascinante e più tradizionale del Motomondiale 2018, che in Olanda giunge al suo ottavo atto. A inizio mese al Mugello Valentino Rossi ha spezzato un digiuno che durava ormai da un anno e mezzo per i centauri italiani per quanto riguarda le pole position, due settimane fa invece è scattato davanti a tutti Jorge Lorenzo, altro storico big che sta tornando in auge. Le gerarchie del sabato sono a dire il vero molto instabili di recente. Nella scorsa stagione le qualifiche furono un vero e proprio duello fra la Honda e la Yamaha e un dominio praticamente assoluto dei centauri iberici con due sole interruzioni, entrambe firmate da Johann Zarco, dunque l’unico a spezzare nel 2017 il dominio iberico. Il francese poi ha conquistato la prima pole position di questa stagione, a marzo in Qatar e di nuovo è partito davanti a tutti in Francia, gara però poi chiusa con una caduta davanti al pubblico amico. Il 2018 in ogni caso non ha ancora identificato un dominatore per la posizione più ambita sulla griglia di partenza: infatti tra le due pole di Zarco abbiamo avuto in pole position anche Jack Miller in Argentina, Marc Marquez ad Austin (ma fu penalizzato e davanti a tutti partì Maverick Vinales) e Cal Crutchlow a Jerez de la Frontera, infine naturalmente il Dottore al Mugello e Lorenzo in Catalogna. Dunque le pole position sono state finora variamente distribuite fra moto, scuderie e nazionalità molto diverse, resta la buona notizia del digiuno italiano che era cominciato dopo la pole di Andrea Dovizioso in Malesia nel 2016.

GRIGLIA DI PARTENZA MOTOGP: NUOVI EQUILIBRI

Nel 2017 ci fu un digiuno totale non solo da parte dei piloti italiani, ma anche della Ducati, che non riuscì mai a partire davanti a tutti pur in una stagione eccellente proprio per Andrea Dovizioso, che conquistò ben sei Gran Premi e contese il titolo mondiale a Marc Marquez fino all’ultima gara. La Ducati è riuscita a spezzare il digiuno con la pole position a Termas de Rio Hondo del pilota satellite Jack Miller, poi due settimane fa è terminato anche il digiuno del team ufficiale e quello di Lorenzo, mentre Dovizioso resta fermo alla già citata Malesia 2016, quando era stato lui a partire davanti a tutti. Scarseggiavano fino a un mese fa le soddisfazioni al sabato per i big: l’unica pole position conquistata da uno dei nomi di spicco era quella di Austin, quando nelle qualifiche il più veloce fu Marquez davanti a Vinales, che poi in gara partì davanti a tutti a causa della penalizzazione inflitta al campione del Mondo in carica. Rossi al Mugello e Lorenzo a Barcellona hanno un po’ invertito la tendenza, che però non è ancora ai livelli della passata stagione. Nel 2017 ci furono infatti otto pole per Marquez, cinque per Vinales e anche tre per Dani Pedrosa, l’unico a spezzare questo dominio dei tre ‘tenori’ spagnoli come detto fu Zarco; adesso la musica almeno sul giro secco è ben diversa, al sabato sono in tanti a sperare di poter essere protagonisti. Oggi chi avrà la meglio?

Pos. Num. Rider Nation Team Bike Km/h Time Gap 1st/Prev.
1 93 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 313.6 1’32.791  
2 35 Cal CRUTCHLOW GBR LCR Honda CASTROL Honda 314.9 1’32.832 0.041 / 0.041
3 46 Valentino ROSSI ITA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 309.1 1’32.850 0.059 / 0.018
4 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team Ducati 315.5 1’32.870 0.079 / 0.020
5 42 Alex RINS SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 311.8 1’32.933 0.142 / 0.063
6 25 Maverick VIÑALES SPA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 314.1 1’32.984 0.193 / 0.051
7 41 Aleix ESPARGARO SPA Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 311.5 1’33.029 0.238 / 0.045
8 5 Johann ZARCO FRA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 309.1 1’33.072 0.281 / 0.043
9 29 Andrea IANNONE ITA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 309.3 1’33.120 0.329 / 0.048
10 99 Jorge LORENZO SPA Ducati Team Ducati 313.0 1’33.167 0.376 / 0.047
11 9 Danilo PETRUCCI ITA Alma Pramac Racing Ducati 311.5 1’33.292 0.501 / 0.125
12 19 Alvaro BAUTISTA SPA Angel Nieto Team Ducati 311.8 1’34.015 1.224 / 0.723


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