CALCIOMERCATO/ Napoli, Zeman ‘raccomanda’ Insigne

- La Redazione

Secondo il tecnico boemo il giovane bomber è già pronto per il Napoli. “Vedo gente peggiore di lui in azzurro”, ha spiegato. E chissà che Mazzarri e Bigon non ci facciano un pensierino…

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Aurelio De Laurentiis (foto ANSA)

Dopo il successo sull’Inter – polemiche arbitrali a parte – a Napoli si pensa in grande. Allo scudetto, per dirne una, anche se De Laurentiis, non si sa con quanta sincerità, sembra preferire al campionato la vetrina della Champions League. Il patron, in ogni caso, è uno con le idee chiare. Molto merito della rinascita azzurra va sicuramente a lui e alle sue idee. Idee spesso brillanti, innovative. Tra cui va annoverata quella della ‘Scugnizzeria’, vale a dire il progetto di una cantera in stile Barça. Non sarà facile, ci vorrà del tempo, ma sembra essere più che mai questa la strada per attuare sul serio il famoso ricambio generazionale. E questo deve valere per il Napoli, ma più in generale per tutto il calcio italiano. Intanto, però, il ‘DeLa’, senza aspettare chissà quanti anni, può già iniziare a godersi i suoi primi campioncini ‘in fieri’. Sono in giro per l’Italia, sparsi tra B e Lega Pro, diversi talentini azzurri, che rispondono ai nomi di Ciano, Maiello e Insigne, giusto per citare i più conosciuti. Quest’ultimo, in particolare, sta iniziando a mettersi in mostra tra le fila del Pescara, allenato dal santone Zdenek Zeman, tra i migliori in assoluto nello svezzare i giovani. Inutile dire che il sogno di Insigne, una specie di Giovinco nato a Frattamaggiore, è quello di approdare un giorno nel suo amato Napoli, meglio ancora se da protagonista. Il progetto è questo: “Giocare un giorno nel tridente del Napoli in Champions League, al po­sto di Hamsik o Lavezzi. Ma chi li sposta quei due?”, è il realismo del ragazzo. Giovane sì, ma non illuso. Intanto la cura Zeman funziona. La preparazione estiva, dice, è stata infernale, ma adesso in campo si vedono i risultati. Questo Pescara, effettivamente, corre a mille all’ora in campo ed è dura per qualsiasi avversario – anche di rango superiore – affrontarlo. Nell’ultima gara contro l’Albinoleffe, Insigne ha firmato un gol e due assist, tanto da meritarsi la convocazione nell’Under 21 di Ciro Ferrara, napoletano come lui. Il Napoli, nel frattempo, lo sta seguendo. Forse un po’ troppo da lontano. “Da quando sono anda­to via non è che ci siano stati molti contatti”, confessa l’attaccante, con un pizzico di amarezza. Fosse per Zeman, tornerebbe subito a casa sua, senza pensarci un attimo: “E’ pronto per il Napoli, vedo gente peggiore di lui che gioca negli azzurri”. E saranno contenti i vari Pandev e Mascara…

Più che Zeman, quindi, ci sarà da convincere Mazzarri, a cui Insigne è comunque grato per avergli regalato la gioia del debutto in A, durante un Livorno-Napoli, risalente agli inizi del 2010. Furono trenta secondi da sogno, racconta Insigne. Ce ne saranno altri?



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