NAPOLI-JUVENTUS/ Napoli sogna, ma chi correrà di più tra il ciuccio e la zebra?

- La Redazione

Le previsioni del meteo questa volta dicono che la pioggia non rovinerà la festa: si va incontro a una serata serena, ma la battaglia sarà davvero serrata. Napoli-Juventus: chi vincerà?

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Lavezzi (Foto: Ansa)

Le previsioni del meteo questa volta ci dicono che la pioggia non dovrebbe rovinare la festa: si va incontro a una serata serena, la temperatura si dovrebbe aggirare ai 14 gradi, il campo è in buone condizioni e il tasso di umidità è nella norma. Parrebbe una bella serata invernale da vivere seduti ai tavolini di una pizzeria su Via Caracciolo a ridosso del Castel dell’Ovo, immersi in un’atmosfera dove le luci della notte ed il rumore del mare ne fanno da contorno …E INVECE NO!!!
Per i tifosi del Napoli questa serata è da vivere allo stadio o in qualsiasi altro luogo che abbia uno schermo acceso, perché è la serata di “Napoli-Juventus”.  L’incontro si disputerà in quello che è diventato nelle grandi occasioni il tempio dell’esultanza e della gioia, dove il calcio viene vissuto per quello che è, ossia: voglia di vincere. Stiamo parlando dello stadio San Paolo – la cui sfida inaugurale fu il 6 dicembre 1959 proprio contro la Juve. Gli azzurri vinsero 2 a 1 e quello che diventò il fortino del Napoli (ne sanno qualcosa Milan e City), pur vivendo gli anni tristi della serie inferiori quest’anno in particolare è sempre pieno, nonostante si giochi in settimana. E se Mazzarri spesso ricorda la difficoltà dell’impegno dei giocatori di scendere in campo ogni tre giorni, i tifosi, il dodicesimo uomo in campo, non si tirano mai indietro. Soprattutto per la partita di oggi, non quella che potremmo definire una bella partita, ma “LA PARTITA”, la più sentita della stagione per i tifosi partenopei, una partita ricca di significato che ha dato vita a sfide importanti che hanno fatto sognare sia i tifosi azzurri che quelli bianconeri.
E che quest’anno come allora promette di farli sognare ancora.Napoli e Juventus hanno dato vita a 149 partite nella storia, con in mezzo i meravigliosi anni ’80, quelli di Maradona contro Platini.Oggi le due squadre sono tornate a lottare per la vetta della classifica, degne del nome che portano e della maglia che indossano. E allora: Lavezzi, Cavani e Hamsik  contro Pirlo, Vucinic e Matri; ma soprattutto Mazzarri contro Conte, i tecnici che con il loro modo vincente d’intendere il calcio hanno riportato due piazze negli ultimi anni troppo in ombra agli antichi fasti. Il primo, con le spalle coperte da una società attenta sul mercato e vogliosa di creare qualcosa d’importante, sta facendo vivere delle stagioni indimenticabili ai tifosi, con la bella esperienza della Champions League che speriamo prosegua. Sulla panchina opposta siede Antonio Conte, che con la sua grinta sta dando nuova linfa alla squadra, oggi in solitudine sulla vetta del campionato, cosa che sembrava impossibile viste le ultime stagioni fallimentari.

A differenza di De Laurentiis, però, la società bianconera non si è dimostrata troppo lungimirante sul mercato acquistando a caro prezzo giocatori che non hanno affatto dimostrato di valere i soldi spesi (vedi Elia), e con la difficoltà nel vendere calciatori con ingaggi troppo elevati (vedi Amauri) consegnando così nelle mani di Conte una rosa troppo ampia e difficile da gestire, anche se l’ex giocatore bianconero se la sta cavando alla grande.Le statistiche ci dicono che, in caso di vittoria del Napoli, si tratterebbe della quinta consecutiva al San Paolo: un record dal sapore unico se raggiunto proprio contro i rivali storici della Juventus. I tifosi del Napoli sicuramente ci regaleranno dagli spalti uno spettacolo degno di nota, sperando in una grande risposta da parte degli azzurri sul campo. Quindi non ci resta che dire “Forza Ciuccio batti la Zebra”.

 

(Luigi Ruotolo e Irene Pellecchia)

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