PAGELLE/ Napoli-Juventus (3-3): i voti, la cronaca e il tabellino (undicesima giornata)

- La Redazione

Napoli-Juventus termina con il risultato di 3-3. Una partita pazzesca quella del San Paolo, come un Napoli-Juventus dovrebbe sempre essere. Le pagelle di Napoli-Juventus: i voti

goran_pandev_napoli_r400
Goran Pandev (Foto: ANSA)

Napoli-Juventus termina con il risultato di 3-3. Una partita pazzesca quella del San Paolo, come un Napoli-Juventus dovrebbe sempre essere. Un minestrone con dentro davvero tutto in queste serate fredde di inverno, ricco ricchissimo alla faccia della realtà che spesso delude le attese. Qui si è andati oltre per emozione, spettacolarità e anche errori. Troppo di tutto, compresa la voglia di vincere. Ma con calma, almeno ora, vediamo tutto quello che è stato questo Napoli-Juventus.
– La prima frazione di gioco di una partita di questa importanza si pensa sempre cominci con una fase di studio, con la paura di perdere che condiziona un po’ l’atteggiamento tattico. Invece no, in Napoli-Juventus non c’è stato nemmeno tempo per quella paura di giocare che spesso caratterizza gare di questa importanza. Rompe il ghiaccio la Juventus di Antonio Conte che prende in mano la fase iniziale della partita con un gioco più ficcante anche se non particolarmente pericoloso e un Napoli che comincia a scaldare le turbine per girare come sa girare: a mille, non un giro meno. I primo dieci minuti sono tutti di marca juventina, con qualche tentativo dalla distanza ad opera di Pepe e Pirlo, senza però fortuna. Al 14′ l’episodio che si rivelerà la svolta della partita, quella scintilla che scatena l’inferno di una partita comunque giocata da entrambi ma che non era ancora esplosa. Pirlo stende il Pocho Lavezzi in area. Rigore solare (mancherebbe il cartellino) e primo boato del San Paolo. Sul dischetto ci va Marek Hamsik e in un clima da bolgia dantesca scarica in rete un rasoterra che Buffon intuisce, sfiora, ma non trattiene. Lo stadio esplode e Hamsik corre a festeggiare con una super esultanza, fingendo di tornare negli spogliatoi. Ma l’arbitro dice che si deve ripetere. Ci vuole un po’ prima che Hamsik se ne accorga e torni sul punto di battuta. Ma non c’è con la testa e spara alle stelle uno dei rigori peggio battuti visti negli ultimo campionati. Un colpo che stenderebbe un toro. Invece il Napoli si accende. Maggio e Pandev si beccano il giallo perchè il gioco si fa duro e Tagliavento cerca di tarare un metro di giudizio che permetta di tenere in pugno la partita e di far giocare. Compito non facile che – a conti fatti – il fischietto di Terni riesce ad assolvere. In questa fase della partita è però in difficoltà. Al 22′ il Napoli riesce ad arrivare al gol. E anche qui l’azione è rocambolesca e piena di particolarità regolamentari. Hamsik, sarà lui a segnare, sul primo lancio dalle retrovie è in fuorigioco, passivo perchè si disinteressa dell’azione e il pallone arriva in mischia a Maggio che salta di testa in modo scomposto. Colpisce il pallone anche con la mano (perchè spinto da Vidal) e ne nasce un assist per Hamsik liberissimo ora in posizione regolare: Marekiaro si attorciglia in tuffo e con una gran frustata di… “cresta” batte Buffon. Gol regolare e Napoli in vantaggio. Il Napoli cresce la Juventus cerca di colpire di rimessa sfondando centralmente. La partita è piena di scintille e cartellini: Bonucci (proteste), Matri (proteste per un colpo al volto, l’attaccante rischierà più volte il secondo giallo per proteste durante la partita). Al 40′ arriva il secondo gol del Napoli, altro rimpallo che ha in mezzo lo zampino di Maggio e la palla che arriva a Pandev, il macedone colpisce con un bel diagonale. Gol del 2-0 e bilancia della gara che pende decisamente verso il Vesuvio. La Juve sparisce e il Napoli gigioneggia un po’. La partita si incattivisce e Hamsik e Lichtsteiner prendono un giallo a testa per una sorta di rissa da bar a centrocampo.
– La Juventus rientra in campo, il Napoli evidentemente no ed inizia il Matri show. Dopo tre minuti palla dalle retrovie, Maggio non scala e lascia campo a Matri che trafigge la porta difesa da De Sanctis. E tre minuti dopo si sarebbe ripetuto con una girata al volo da urlo, peccato che fosse in offside (ottimo intervento della terna). Il Napoli va in barca e la Juve prende sempre più l’iniziativa fino a quando l’intensità comincia un po’ a calare e i partenopei riescono a centrare qualche ripartenza come si deve. E al 23′ arriva il gol del 3-1 di Pandev: cross dalla destra, buco di Bonucci e il macedone (da spalle alla porta) controlla, si gira in palleggio e trafigge ancora un incolpevole Buffon. Sembra finita e invece il Napoli cala fisicamente, la Juventus acquista convinzione e ci mette altra energia e arriva il gol del 3-2 di Estigarribia, abile e caparbio a sfruttare un rimpallo su De Sanctis in uscita (e il buco di Maggio che non copre bene). Passano meno di dieci minuti e avviene l’incredibile: il gol del 3-3 firmato da Pepe. Una percussione di quaranta metri palla al piede, il tentativo di uno-due con un compagno che incoccia sulla gamba di un difensore del Napoli che si trasforma in provvidenziale sponda. Piattone e gol che gela il San Paolo. Gli ultimi dieci minuti della gara sono un caleidoscopio di occasioni, falli, sostituzioni e tentativi della Juve di portarla a casa. Invece finisce qui. Da non crederci, invece è vero: Napoli-Juventus finisce 3-3.

NAPOLI-JUVENTUS 3-3 (PRIMO TEMPO 2-0)
MARCATORI: Hamsik (N) 22′, Pandev (N) 40′ p.t.; Matri (J) 3′, Pandev (N) al 23′, Estigarribia (J) 27′, Pepe (J) 34′ s.t.
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica (dal 31′ s.t. Fernandez); Maggio, Inler, Gargano, Zuniga (dal 42′ s.t. Dossena); Hamsik, Pandev (dal 26′ s.t. Santana), Lavezzi. (Rosati, Fideleff, Dzemaili, Mascara). All. Mazzarri
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pepe (dal 40′ s.t. Pazienza), Estigarribia; Matri (dal 44′ s.t. Quagliarella), Vucinic (dal 46′ s.t. Del Piero). (Storari, De Ceglie, Krasic, Giaccherini). All. Conte
ARBITRO: Tagliavento di Terni (Stefani-Faverani).
NOTE: Ammoniti: Bonucci (J), Hamsik (N), Lichtsteiner (J), Maggio (N), Matri (J), Pandev (N), Vidal (J). Calci d’angolo: 3-5. Recupero: 1’p.t., 3′ s.t.

NAPOLI: 
De Sanctis 6, c’è quando serve, ma quando è impossibile non fa i miracoli. San Gennaro stasera era distratto.
Campagnaro 5,5, ci mette quello che ha, non basta nel fisico e compie un errore…
Cannavaro 5,5, normale amministrazione ma ci vorrebbe di più
Aronica 5,5, soffre troppo il dinamismo di Vucinic nel secondo tempo
Maggio 6, fa tanto in attacco, combina poco in difesa
Inler 5,5, non è lui
Gargano 6, qualcuno tiene su la baracca, anche con le cattive
Zuniga 6, ben imbrigliato ma ci prova e lotta, dà quello che può
Hamsik 6,5, non lo giudicheremo da quel particolare… 
Pandev 7,5 ,è il solito Pandev in tutto, tranne che al tiro: lì è devastante
Lavezzi 7, anema ‘e core di Napoli
All: Mazzarri 5 

JUVENTUS: 
Buffon 6, gli arrivano solo tiri imparabili
Lichtsteiner 6,5, nervoso forse troppo, ma è un motore inesauribile 
Bonucci 4,5, così non va, tocca scrivere sempre le solite cose 
Barzagli 5,5, ordinato ma non riesce a infondere sicurezza al reparto
Chiellini 6, avesse segnato…
Estigarribia 6,5, motorino che trova anche il gol
Pirlo 6, semplicemente un eroe, peccato per il rigore (fortunatamente senza conseguenze)
Vidal 6,5, una spina nel fianco
Pepe 6,5, praticamente un match winner 
Vucinic 6, è come Giano bifronte: se la matematica non mi inganna 3 nel primo tempo e 9 nel secondo fa 6…  
Matri 6,5, Mitra

All.: Conte 6. 

 

Arbitro: Tagliavento di Terni 6. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori