PAGELLE/ Napoli-Genoa (6-1): i voti, la cronaca, il tabellino (recupero prima giornata)

- La Redazione

Il Napoli sconfigge il Genoa con il risultato tennistico di 6 a 1. Partita mai in bilico con gli azzurri che danno spettacolo. Le pagelle di Napoli-Genoa: i voti e il tabellino

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Cavani (Foto: ANSA)

Il Napoli sconfigge il Genoa con il risultato tennistico di 6 a 1. Partita mai in bilico con gli azzurri che si portano in avanti di tre reti dopo soli 23 minuti e non si fermano neanche alla momentanea rete del 3 a 1 firmata Jorquera.  – Sin dai primissimi minuti di gioco la partita appare nettamente indirizzata, il Genoa presentatosi al San Paolo con 5 difensori, si consegna passivo alle scorribande di un Napoli ancora infuriato dopo la batosta di Domenica sera contro la Roma. Bastano così solo 11 minuti al Matador Cavani per evidenziare l’errore di allineamento della difesa genoana e sbloccare il punteggio. Neanche il tempo di metabolizzare il primo colpo e il Genoa è costretto a capitolare per altre due volte, Hamsik ed ancora Cavani scrivono il loro nome nel tabellino e indirizzano in maniera in definitiva l’incontro. Il Genoa ha un moto d’orgoglio solo a cavallo della mezz’ora, quando Jorquera splendidamente liberato da un velo di Pratto, indirizza all’angolino di De Sanctis una conclusione dal limite dell’area.  Sotto di due reti i grifoni provano a mettere paura ai partenopei che però, con lo scorrere dei minuti, cancellano le incertezze della fase centrale e si concedono un secondo tempo di totale tranquillità con Pandev. Il macedone, dopo essersi divorato una rete clamorosa, firma il 4 a 1 allo scadere del primo tempo portando a compimento un contropiede orchestrato da Hamsik e chiudendo ormai definitivamente la gara.
– Nella ripresa non succede granché, gli ospiti provano a limitare i danni e chiudere gli spazi, ormai ampiamente demoralizzati. Il Napoli gestisce invece il controllo della sfera e conferma il suo stato di grazia, mandando a segno due giocatori che raramente trovano la via della rete. Gargano e Zuniga disegnano infatti due gol capolavoro che sono l’emblema di una serata in cui tutto gira per il verso giusto. Sia l’uruguaiano che il colombiano trovano infatti delle conclusioni dalla lunga distanza che non lasciano scampo al sempre più incredulo Sebastien Frey. C’è spazio anche per un paio di occasioni divorate da Cavani e una sfilza di accademia che alla fine serve a rendere meno amara la sosta natalizia per l’ambiente partenopeo. Discorso diverso invece per il Genoa, praticamente mai sceso in campo in quel di Napoli. Il grifone crolla miseramente dopo un periodo di buona forma fisica e deve rivedere diverse cose in vista del mercato di gennaio. Per Malesani una serata da incubo, sperando che non sia l’ultima sulla panchina ligure. Di questi tempi, mantenere la poltrona è già un gran risultato.

NAPOLI-GENOA 6-1 

 

Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro (21′ st Fernandez), Aronica; Maggio, Inler, Gargano (14′ st Dzemaili), Zuniga; Hamsik, Pandev (32′ st Lucarelli); Cavani. A disp.: Rosati, Dossena, Santana, Mascara. All.: Mazzarri

Genoa (4-3-1-2): Frey; Mesto, Granqvist, Dainelli, Kaladze (14′ st Marchiori); Seymour (5′ st Merkel), Veloso, Rossi; Jorquera; Caracciolo (39′ Jankovic), Pratto. A disp.: Lupatelli, Antonelli, Sampirisi, Ze Eduardo. All.: Malesani

 

Arbitro: Valeri

 

Marcatori: 12′ Cavani (N), 17′ Hamsik (N), 24′ Cavani (N), 27′ Jorquera (G), 46′ Pandev (N), 4′ st Gargano (N), 35′ st Zuniga (N)

 

Ammoniti: Aronica (N), Granqvist (G)

 

Espulsi: –

 

Pagelle:

 

Napoli

De Sanctis 6: Non ha colpe sul gol di Jorquera. Qualche brivido su una conclusione di Pratto che potrebbe riaprire la partita, per il resto ordinaria amministrazione.
Campagnaro 6.5: Svagato in un paio di occasioni nel momento più delicato dell’incontro. Ne esce comunque bene ed alla fine si concede anche qualche sortita offensiva.
Cannavaro 6.5: Fa bene quel poco che c’è da fare. (Dal 21′ st Fernandez 5.5: Entra un po’ decontrato e si rende protagonista di qualche leggerezza. Nulla di grave). 
Aronica 6.5: Poco chiamato in causa dalle offensive genoane. Rischia poco.
Maggio 7: Apre l’incontro in due con uno splendido lancio a servire Cavani per l’1 a 0. Si conferma poi il solito motorino inarrestabile sull’out di destra.
Inler 6.5: Gestisce il controllo della sfera con grande lucidità, anche se l’eccessiva lentezza in un paio di occasioni fa rischiare qualche contropiede di troppo.
Gargano 8: Oltre al gol è praticamente ovunque. Corre sul portatore di palla ed è regista come non lo è mai stato nei suoi 5 anni di Napoli. (Dal 14’st Dzemaili 6.5: La partita è già chiusa ma lui entra con buona volontà e sfiora pure la rete in un paio di occasioni). 
Zuniga 7.5: Continua a spingere sulla fascia sinistra, dopo la buona prova contro la Roma si conferma tra i più in palla.
Hamsik 7: Cuce con eleganza la manovra ed è spesso chiamato ad un grandissimo lavoro in fase di ripiegamento. Il gol lo fa riabilitare dopo il drammatico errore di Domenica.
Pandev 7.5: Nonostante si divori un gol già fatto sul risultato di 3-1 (quando la partita è ancora in bilico) è il regista offensivo delle manovre partenopee. Si fa perdonare segnando il gol che chiude la partita con 45 minuti di anticipo. (Dal 32’st Lucarelli sv) 
Cavani 7: Una doppietta per ritrovare quel feeling con la rete avversaria. Non è sempre lucido con la palla tra i piedi e mette a referto anche qualche errore di troppo nella sedici metri ma resta comunque il cannoniere principe della squadra di Mazzarri.

All. Mazzarri 7: Stasera, in un sol colpo, si annulla tutto il credito con la fortuna. Partita perfetta e che più dei tre punti porta in dote una sosta natalizia più serena. Ora servirà la continuità.

Pagelle: 

 

Genoa

Frey 5: Non ha colpe particolari sui gol, prenderne sei però è effettivamente troppo. 
Mesto 4: Nonostante i continui ripiegamenti difensivi di Rossi, Zuniga gli sfugge via con facilità irrisoria.
Granqvist 4: Impresentabile come tutta la difesa genoana.
Dainelli 4: Dovrebbe essere l’uomo che guida la difesa, è invece il primo ad alzare bandiera bianca di fronte alle continue percussioni centrali dei partenopei.
Kaladze 4: Non si sottrae al trend generale, partita inguardabile ed in costante affanno. (Dal 13’st Merchiori 5.5: Entra a partita già conclusa, si muove molto e quantomeno non sfigura). 
Rossi 5: Giornataccia nera anche per lui, risollevare da solo le sorti di un’intera squadra è impresa ardua se non impossibile.
Seymour 4.5: Prestazione anonima e senza sostanza, sparisce dal campo troppo presto. (Dal 5’st Merkel 5.5: Con il Genoa sotto di quattro reti c’è davvero poco da fare, il giovane ragazzo scuola Milan si arrangia e fa capire che sarebbe potuto tornare utile a partita ancora in bilico). 
Veloso 5: Si presenta al San Paolo con qualche problema fisico, non risulta tra i peggiori dei suoi ma è comunque ampiamente insufficiente.
Jorquera 6.5: Oltre al gol è l’uomo che crea maggiori pericoli alla retroguardia, grande movimento e la lucidità necessaria per imbeccare le punte.
Pratto 5.5: Molto movimento infruttuoso e buona volontà. Stasera per gli attaccanti rossoblu era però praticamente impossibile giocare. 
Caracciolo 5: La squadra disposta da Malesani non lo aiuta per nulla. Un Genoa predisposto al contropiede e che non offre praticamente nessun cross all’Airone. Fa quel che può, ovvero poco. (Dal 40’pt Jankovic 6: Qualche buono spunto. Meglio di niente).

All. Malesani 4.5: La barca affonda e la sua panchina scricchiola. Il Genoa disposto sul terreno del San Paolo ancor prima che tatticamente ha problemi psicologici e di concentrazione. Urge gran lavoro nella pausa natalizia.

 

(Massimiliano de Cesare)

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