NAPOLI-LECCE/ Alvino: Napoli, prova a non pensare al Villarreal… (esclusiva)

- int. Carlo Alvino

Partita assolutamente da vincere per il Napoli contro il Lecce, anche se incombe la sfida decisiva di Champions League contro il Villarreal. Ma non si posson perdere altri punti in serie A.

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Walter Mazzarri (foto Ansa)

Una partita, quella tra Napoli e Lecce, che vedrà le due squadre in campo con motivazioni differenti. La squadra di Mazzarri per ripartire in campionato dopo la delusione della rimonta juventina. I salentini occupano l’ultimo posto in classifica e hanno bisogno assoluto di punti. Un match che comunque dovrebbe vedere il Napoli in attacco fin dai primi minuti, con un Lecce probabilmente pronto a colpire in contropiede. Un Napoli che però potrebbe essere condizionato dal match-verità per la sua stagione contro il Villarreal in Spagna. Il pensiero di questo incontro così decisivo per le sorti degli azzurri in Champions League potrebbe condizionare la prova contro il Lecce di Lavezzi e compagni che potrebbe essere preso sottogamba. Forse quindi non è una partita dal risultato scontato come le diverse posizioni in classifica potrebbero far pensare. Per parlarne abbiamo sentito Carlo Alvino, giornalista sportivo, grande esperto del calcio partenopeo, che segue le telecronache delle partite degli azzurri su Sky. Eccolo quindi in questa intervista a ilsussidiario.net.

Che partita sarà Napoli-Lecce?
Credo che il Napoli giocherà naturalmente per vincere e portare a casa i tre punti. Penso anche che il successo non dovrebbe sfuggirgli considerata anche la situazione non tanto buona di questo Lecce, ultimo in classifica.

Risultato scontato quindi?
Non del tutto perché la squadra diretta da Mazzarri dovrà sbloccare il risultato nelle prime fasi della partita, se no con il passare dei minuti la situazione diventerà difficile.

Ci potrebbe essere solo questo problema per il Napoli? No, ci potrebbe essere il pensiero dell’incontro con il Villarreal. Tante volte è successo durante la stagione che il Napoli prima di appuntamenti importanti in Champions non affrontasse con la giusta concentrazione gli incontri di campionato. Potrebbe essere così anche stavolta.

C’è magari ancora un po’ di rammarico per il pareggio rimediato contro la Juventus. Non si possono buttare via partite così, quando si è in vantaggio per 3-1 a venti minuti dalla fine, non riuscendo neanche a gestire il 3-2. Questo è successo un po’ per un evidente calo fisico del Napoli, un po’ perché non ha avuto la testa per portare a casa questa vittoria.

Lo scudetto è troppo lontano ormai?

Credo che l’obiettivo sia il terzo posto ormai. Se il Napoli vuole inserirsi di nuovo nella lotta scudetto deve infilare una striscia di risultati positivi come ha fatto il Milan. La possibilità ci sarebbe perché il calendario degli azzurri adesso è veramente favorevole.

Invece come vede la partita contro il Villarreal? Da vincere con la testa prima che con le gambe?

Sono d’accordo, il Napoli contro il Villarreal disputerà la partita più importante degli ultimi vent’anni. E deve appunto vincere con la testa prima che con le gambe. Gli spagnoli non vorranno cedere tanto facilmente, giocheranno fino in fondo il loro incontro. Il Napoli ha veramente la possibilità di ottenere un risultato prestigioso con il passaggio del turno, che darebbe anche grandi vantaggi a livello economico. Non bisogna quindi assolutamente avere il braccino corto. Se questo succedesse vorrebbe dire che questa squadra non è ancora matura per raggiungere traguardi importanti.

Resta il fatto che magari il presidente De Laurentiis dovrebbe intervenire sul mercato a gennaio. Giocano sempre gli stessi e questo si sente nelle prestazioni del Napoli.

E’ vero anche tutto questo, come il fatto che i sostituti non sono al livello dei titolari. Penso comunque che se il Napoli passerà il turno De Laurentiis farà sicuramente qualche colpo al mercato di gennaio.

Forse però sarebbe stato meglio puntare più sul campionato che a fare una buona Champions League, competizione quasi impossibile da vincere.

Questo è un discorso che dovevano fare giocatori, allenatore e società all’inizio della stagione, valutando bene fino in fondo tutti gli aspetti e le prospettive di questa stagione degli azzurri.

 

 (Franco Vittadini)

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