CALCIOMERCATO / Napoli, Inler: Pozzo possibilista

- La Redazione

Il patron friulano apre alla cessione dello svizzero e confessa di averne già parlato a gennaio con De Laurentiis. Su Sanchez: vorrei rimanesse se andiamo in Champions.

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Gokhan Inler (foto Ansa)

Proprio nel giorno in cui Gokhan Inler lascia intravedere spiragli alla possibile permanenza all’Udinese in caso di conquista della qualificazione alla prossima Champions League, ecco che Giampaolo Pozzo apre alla cessione del mediano svizzero al Napoli.

Il patron dei friulani ha parlato a Radio Kiss Kiss Napoli. “Ho parlato di Inler con De Laurentiis, ma senza concludere nulla. Ci siamo ripromessi di rincontrarci a fine campionato. Ora abbiamo bisogno di concentrazione per raggiungere i migliori obiettivi possibili, poi è chiaro che in base a quanto faremo, cercheremo di capire cosa fare. Se si va in Europa, il progetto potrebbe cambiare, anche se qui a Udine privilegiamo sempre la volontà dei calciatori, che potrebbero essere anche allettati da proposte economiche indubbiamente superiori alle nostre. Candreva? Non ne ho mai parlato”.

Pozzo si sbottona anche su Alexis Sanchez. “Per lui vale più o meno lo stesso discorso, se centreremo la Champions, faremo in modo di trattenerlo ancora un anno, perché è ancora giovanissimo. Il ragazzo poi è legato all’ambiente, potremmo anche costruire un progetto intorno a lui. Certo che Sanchez è poco tutelato, e a volte anche la stampa non ci premia come in realtà meriteremmo. Ecco perché prima dicevo di essere scettico, in merito ai nostri traguardi. Le cronache spesso vengono modificate. Contro il Catania Russo ci ha concesso un rigore nettissimo, indiscutibile per fallo su Sanchez, la stampa però gli ha dato 5. Comunque, a fine gara lo stesso Sanchez ha sempre le gambe tumefatte, ci vorrebbero le telecamere di Sky nei nostri spogliatoi anche a fine partita. Alexis dovrebbe essere più protetto anche da parte degli arbitri”.

Chiusura sulle possibilità che l’Udinese arrivi allo scudetto. O almeno in Champions League. “È difficile, non dipende solo dalle nostre qualità ma le grandi piazze hanno un movimento che condiziona e orienta. La provincia è bella per vivere in pace e stare bene, ma i grandi giochi diventano proibitivi. Sono realista, ho visto di tutto e per questo sono ancora scettico. Per quanto stiamo facendo, potrei anche dire che ce la giochiamo alla pari. Ma per lo scudetto o la Champions ci sono tante situazioni che bisogna superare. Guidolin è stato determinante per i nostri successi, ma anche la Lazio quest’anno lotta con noi e lo scorso campionato, come l’Udinese, era in zona retrocessione. L’ambiente è fondamentale, i calciatori anche, ma il tecnico credo sia determinante”.

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