NAPOLI – Lucarelli: “Sono l’uomo della disperazione”

- La Redazione

Al termine del match tra Napoli ed Udinese, Cristiano Lucarelli ha parlato della gara, ma anche scherzato sul suo impiego: “Quando entro in campo io, vuol dire che la situazione è disperata”

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Cristiano Lucarelli (Foto: Ansa)

Alcune sconfitte fanno male, molto più di tante altre. Proprio quando il Napoli stava iniziando a credere nello Scudetto, è arrivato il tonfo meno atteso. Davanti ad un “San Paolo” gremito, gli azzurri hanno ceduto il passo ad un’Udinese che, senza nulla togliere a tutti gli altri splendidi interpreti, si presentava a Napoli priva dei suoi due giocatori più importanti, vale a dire Di Natale e Sanchez. Prima di ieri, 38 dei 57 goal messi a segno dalla squadra di Guidolin portavano la firma dei due attaccanti che, per problemi fisici diversi, non hanno preso parte alla gara vinta per 2-1.

Delusione sulla sponda napoletana, testimoniata dalle dichiarazioni rilasciate a caldo da Cristiano Lucarelli, entrato in campo nel finale ed in grado di procurarsi un calcio di rigore, fallito da Cavani. “Ci è mancato il cinismo che ci avrebbe permesso di gestire la partita diversamente – ha dichiarato l’attaccante livornese ai microfoni di “Tuttonapoli.net” – Dobbiamo però riconoscere i meriti dell’Udinese che si è dimostrata una squadra forte e con degli ottimi giocatori. Sappiamo bene che ci sarà da lottare fino alla fine per entrare tra le prime quattro e quindi non è ancora niente deciso e noi dobbiamo continuare a lottare fino alla fine”.

Simpatica risposta da parte del numero 99 azzurro in merito alla sua prestazione: “Io sono più contento se resto fuori e la squadra fa risultato. So di essere l’uomo della disperazione e quindi quando sono in campo io, vuol dire che le cose non vanno bene. Quindi spero di esserci il meno possibile”.

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