CALCIO/ Juventus Napoli, Quagliarella: Il mio addio? Dette tante falsità

Quagliarella è tornato sul suo addio al Napoli, sostenendo di essere stato scaricato dal club azzurro, che avrebbe gettato solo su di lui la responsabilità del passaggio alla Juventus

18.05.2011 - La Redazione
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Fabio Quagliarella (foto Ansa)

La scorsa estate il trasferimento di Fabio Quagliarella dal Napoli alla Juventus fece a dir poco scalpore. Fu un addio particolarmente doloroso per le modalità e soprattutto perché il giocatore, napoletano di Castellammare, era un idolo della tifoseria azzurra, che non gli ha mai perdonato il voltafaccia. Lo stesso Quagliarella, dopo quasi un anno ed a pochi giorni da Juventus-Napoli, ha voluto tornare sulla questione, spiegando la sua verità: “Su di me, a Napoli, si è detto di tutto – ha detto ai microfoni di Sky – Tante falsità, cose non belle, dopo un anno è giusto riparlarne. Durante il mondiale la società mi aveva praticamente già venduto al Rubin Kazan, mi avevano tradito e mi avevano detto di trovarmi una squadra. Per difendersi dalla piazza mi hanno buttato in pasto ai lupi, ci sono state cattiverie gratuite sul mio conto, loro non mi volevano più. Si è detto che litigavo con i compagni, che arrivavo tardi agli allenamenti, tutte assurdità, io non ho mai avuto una discussione negli ultimi 10 anni con nessun compagno”.

La scelta della Juve è venuta quasi di conseguenza: “Se mi si dice di andare via, io non vado al Rubin. A quel punto ho scelto io e sono venuto alla Juve, sono in un grandissimo club e qui la società ha puntato su di me, mi sono stati vicini anche dopo l’infortunio, mi proteggono, come non hanno fatto a Napoli. Lì qualsiasi cosa succedeva era colpa di Quagliarella. Era giusto dire la verità, ma ora mettiamo la parola fine”.

Dopo lo sfogo, Quagliarella rispolvera, almeno in parte, l’animo del tifoso: ”Sono contento per il Napoli, mi ha sorpreso perchè ha fatto un campionato eccezionale e sono felice che sia andato in Champions, visto che non ci siamo potuti arrivare noi…”.



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