CALCIOMERCATO/ Napoli, Berni: Se mi chiamano…

- La Redazione

Tommaso Berni, secondo portiere della Lazio, è pronto ad accettare l’offerta del Napoli. Il n.1 si è detto onorato dell’interesse azzurro. Il club però penserebbe anche a Bassi e Rosati.

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Il ds azzurro Bigon (foto ANSA)

Il Napoli sta cercando sul mercato un vice per De Sanctis. Tra i papabili ci sarebbero Berni, Rosati e, secondo indiscrezioni rivelate da Tuttomercatoweb, anche Davide Bassi, portiere di proprietà dell’Empoli ma che ha giocato nell’ultimo anno nelle fila del Torino in prestito. Lo stesso Berni è intervenuto oggi ai microfoni di Kiss Kiss Napoli per commentare il suo possibile approdo in azzurro: “Sono grato al presidente Aurelio De Laurentiis per questo interessamento. Se avessi davvero l’opportunità di venire a Napoli accetterei con grande entusiasmo. Il mio procuratore sta già lavorando e per me sarebbe una grande soddisfazione”. Il laziale verrebbe da dodicesimo ma senza creare alcun problema: “Avere avanti De Sanctis non sarebbe un ostacolo. Da lui c’è solo da imparare tanto, ci sarà competizione ma certamente non creerò problemi all’interno del gruppo. Tra l’altro ho anche conosciuto Morgan e posso dire che dal punto di vista umano è un ragazzo fantastico”. Berni è convinto delle potenzialità della squadra di Mazzarri: “Il Napoli è una grande società, attorno all’ambiente percepisco molto entusiasmo. C’è un gruppo solido e credo che disputare la Champions League sarebbe un sogno per la squadra, per la città, ma anche per me. Giocare davanti ai 60mila del San Paolo sarebbe il coronamento di una carriera, spero si possa concretizzare”. Intanto è sempre caldo il fronte Criscito. Oggi il ds genoano Capozucca ha parlato di trattativa in dirittura d’arrivo; si attende solo il rientro dall’estero del suo agente D’Amico per discutere dell’ingaggio, e poi il giocatore sarà azzurro. Il suo scopritore, Claudio Onofri, ha detto la sua sull’affare, partendo dal passato: “Il Napoli a quel tempo non poteva offrire spiragli a giocatori talentuosi campani, come Mimmo Criscito. Quando lo notai aveva 14 anni e mi colpì per un disimpegno difensivo molto elegante e che per l’età che aveva era qualcosa di inusuale. Lui marcava un attaccante cui era stato indirizzato un lancio lungo, a questo punto, invece di allontanare la palla di testa dall’area di rigore, finta di colpire di testa disorienta il giocatore avversario, stoppa la palla di petto e fa un lancio di quaranta metri impeccabile. Che dire, per gli anni che aveva già dimostrava sicurezza nei disimpegni e personalità”.

Alla Juve però andò male: “Criscito nasce difensore centrale, ma ebbe la disavventura di esordire nella Juventus contro Totti, che lo mise in difficoltà. Tutto ciò decretò la sua esclusione dalla Juventus e l’approdo a Genoa. Mimmo può sicuramente giocare al posto di Aronica o Ruiz, ma anche al posto di Dossena sulla fascia, ovvero nel ruolo in cui l’ha rilanciato Gasperini. Da difensore peccava un tantino da un punto di vista fisico, ora è un giocatore formato e dalla struttura fisica importante. Stiamo parlando di un nazionale, ossia di un ottimo elemento anche a livello europeo, perché è maturato molto. Sul piano caratteriale ha tutto per arrivare a grandi livelli. Napoli può rappresentare per lui una vetrina importantissima – ha concluso Onofri – ma sono sicuro che Mimmo abbia ancora nel cuore Genova e il Genoa”.



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