CALCIOMERCATO/ Napoli, De Laurentiis: Scudetto? Temo la Roma

Aurelio De Laurentiis teme la Roma in chiave scudetto, più dell’Inter e di altre pretendenti. Il patron azzurro ha poi precisato che Mazzarri non vuole altri acquisti, per lui la rosa è ok

26.07.2011 - La Redazione
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De Laurentiis (Foto Ansa)

Il prossimo anno il Napoli lotterà per lo scudetto. Lo ha detto ieri Christian Maggio, e lo stanno ribadendo un po’ tutti, tra giocatori, dirigenti ed addetti ai lavori. Con gli acquisti di Inler e Dzemaili è stato irrobustito notevolmente il reparto di mezzo, in quantità e qualità. Britos, lì dietro, era il mancino che serviva, forte sulle palle alte e autoritario quanto serve. Tutti, però, fanno notare una cosa: a questa squadra serve un’altra punta. Non può bastare ‘nonno Lucarelli’, con tutto il rispetto, per una squadra che farà la Champions. Anche De Laurentiis sarebbe di quest’avviso ma, ad oggi, il patron non è riuscito a convincere Mazzarri il testardo, che ribadisce che no, la rosa va già bene così. “Se prendiamo un altro giocatore mettiamo in difficoltà Mazzarri. Lui non vuole più di 22 giocatori – ha detto il patron a Radio Marte – Non prendiamo più nessuno. Noi andiamo per la qualità e non per la quantità”. Di tempo fino al 31 agosto ce n’è ma, con queste premesse, sarà difficile assistere a nuovi colpi. E’ un De Laurentiis che comunque, stop di mercato a parte, si dimostra molto ambizioso. Ambizioso con giudizio, perchè il punto di partenza, ha ribadito, “resta sempre il quinto posto”. Nella lotta scudetto il Napoli, però, può e deve inserirsi: “Si tratta di un campionato molto duro, ma essendo scaramantico non parlerò di scudetto. Tra le varie big quella che temo di più è la Roma perché giocherà con grande entusiasmo e noi dovremo rispondere con il coltello tra i denti”. Sarà un campionato “molto più spettacolare, da mozzare il fiato”, ha sottolineato. Tante squadre si sono rinforzate, come “la Lazio, idem lo farà la Fiorentina”. In questi giorni, poi, ha tenuto banco il futuro di Lavezzi. Tante voci, tanti pettegolezzi ma alla fine il Pocho dovrebbe rimanere, come ha ribadito il suo agente Mazzoni. “Lavezzi? Lo aspettiamo a braccia aperte. E’ un nostro patrimonio. Se dovesse andar via sarà per prenderne uno più forte, mica ci andiamo ad indebolire”, ha spiegato De Laurentiis. Che, da inesauribile vulcano di idee qual è, ne ha sfornata un’altra delle sue: portare tutti i componenti della rosa in panchina, alla maniera di Mondiali ed Europei, senza musi lunghi in tribuna: “Caro Abete – ha detto rivolgendosi idealmente al presidente federale – Basta con i giocatori in tribuna.

Grazie a queste leggi del piffero, tu mi crei delle minusvalenze che mi provocano danni economici. Mandameli in panchina. L’allenatore ha più scelta, c’è la sorpresa di chi viene scelto. Non chiedo l’aumento dei cambi. I giocatori bisogna tenerli sempre vivi ed in tensione”. Una proposta interessante, che non mancherà di far discutere. Questo De Laurentiis ne sa una più del diavolo…



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