CALCIOMERCATO/ Napoli, dubbi in attacco: i nodi Lavezzi e Lucarelli

Il Napoli ha dei dubbi, per motivi diversi, su Lavezzi e Lucarelli. L’argentino è stato richiamato esplicitamente da De Laurentiis a fare vita d’atleta, il livornese è davvero l’uomo giusto?

05.08.2011 - La Redazione
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Ezequiel Lavezzi (Foto: Ansa)

Fa litigare Mazzarri e De Laurentiis. Oggetto della contesa il tipo di preparazione necessaria per il Pocho. Il tecnico, assieme al preparatore atletico Pondrelli, aveva pensato di mandare l’argentino a Porto Rotondo, in modo da ricaricare le batterie con l’aria di mare dopo una competizione stressante come la Coppa America. Colorita, come al solito, la reazione di De Laurentiis: “Me l’hanno proposto ma io li ho mandati a c…”. Mazzarri ha chiarito che sarebbe solo un modo diverso di effettuare la preparazione, non certo una vacanza, ma ciò non è bastato a convincere il patron. Che ieri, questione ritiro a parte, ha duramente bacchettato Lavezzi per alcuni comportamenti a suo dire poco professionali. Lunga la lista di cose che non vanno: “Non deve farsi più espellere, non deve saltare di proposito l’ultima partita prima delle ferie natalizie…”, la lunga litania presidenziale. Attorno al Pocho finora ci sono state tante voci di mercato, ma solo quelle. Di offerte concrete, nemmeno l’ombra. Sondaggi, interessi, trattative abbozzate, a morire. Soldi messi sul piatto, nulla. Anche perchè le corteggiatrici sono spaventate dai 32 milioni della clausola rescissoria, francamente troppi per un giocatore sì talentuoso ma con evidenti lacune finalizzative. L’ultima indiscrezione parla di un presunto interesse del Malaga, ma si attendono passi concreti da parte degli spagnoli, che non dovrebbero certo avere problemi economici. E già si è parlato, a questo proposito, di un Napoli pronto ad andare sul viola Jovetic come erede dell’argentino. Si vedrà. Un’altra questione che tiene banco nel reparto offensivo azzurro è il ruolo di Lucarelli. O meglio, la discussione sulla sua reale utilità. Mazzarri lo ritiene una pedina-chiave, utile soprattutto per i finali di gara. De Laurentiis stima il livornese ma avrebbe voluto prendere un’altra punta, più giovane magari o di maggiore esperienza internazionale. Alla seconda categoria andava ascritto uno come Trezeguet, che è stato invece snobbato dagli azzurri. “Un altro attaccante? No, grazie”, ha ribadito ieri Mazzarri nel dopo-Penarol, sottolineando che per lui l’attacco va bene così com’è. Anzi, già così, a suo dire, sarebbe affollato, dovendo mandare in panca gente come Mascara, Santana, e lo stesso Lucarelli. Ma chissà che da qui al 31 agosto la premiata ditta Bigon-De Laurentiis

Non decida di fare comunque un colpo, ignorando i dettami mazzarriani. Male che vada poi, come ha detto il patron, c’è sempre la finestra di gennaio. Non dovrà attenderla per conoscere il proprio futuro Daniele Mannini. E’ fatta per il suo passaggio in comproprietà al Siena: già oggi arriverà l’ufficialità?



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